
Prima dell’inaugurazione della mostra: “MOVIE ICONS – Oggetti dai set di Hollywood”, il 28 maggio il Museo Nazionale del Cinema ha ospitato una speciale Masterclass nell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana, tenuta da una coppia di maestri italiani che ha dato forma all’universo cinematografico di indimenticabili capolavori, non solo hollywoodiani: i maestri Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, scenografi e costumisti, insigniti rispettivamente di tre Premi Oscar per la scenografia (Academy Awards for Best Production Design).
I maestri Ferretti e Lo Schiavo sono stati premiati con il Premio Stella della Mole, prestigioso riconoscimento che il Museo Nazionale del Cinema conferisce alle più rappresentative eccellenze del panorama cinematografico internazionale contemporaneo.
Assidui collaboratori di maestri del calibro di Federico Fellini, Martin Scorsese e Tim Burton, hanno firmato le scenografie di grandi produzioni internazionali come: “Gangs of New York “e “Hugo Cabret”, film di cui i visitatori potranno ammirare, del primo, i costumi nel percorso di visita del Museo e, del secondo, per la prima volta in mostra, il celebre automa, cimelio antesignano di cyborg e robot che popolano l’immaginario cinematografico e la mostra alla Mole Antonelliana.
La mostra è resa accessibile grazie a un video LIS (Lingua dei Segni Italiana) di introduzione alla mostra, 8 pannelli for all lungo il percorso espositivo, con una selezione di 21 oggetti di scena realizzati in rappresentazioni visivo-tattili (in rilievo trasparente), completi di didascalie in Braille, descrizioni audio in italiano e audio in inglese e font easy reading e alta leggibilità. A questo si aggiunge un libro
visivo-tattile in consultazione (disegni in rilievo su carta a micro-capsule; audio It/En; braille), l’alta leggibilità dei pannelli e i sottotitoli in italiano/inglese per non udenti delle sequenze filmiche in mostra.

In contemporanea con l’apertura della mostra vede le stampe il catalogo: “Movie Icons. Oggetti dai set di Hollywood” a cura di Luca Cableri e Domenico De Gaetano che include, oltre a tutti gli oggetti in mostra, anche testi di Domenico De Gaetano, Bruno Di Marino, Ilaria Feole, Stephen Lane e un’intervista a Luca Cableri a cura di Domenico De Gaetano.
Nei mesi di luglio e agosto il Museo Nazionale del Cinema propone al Cinema Massimo una rassegna di film che hanno ispirato la mostra.
Sono inoltre previste una serie di attività per il pubblico e per le scuole. Per maggiori info e per il calendario completo visitare il sito www.museocinema.it
“Movie Icons. Oggetti dai set di Hollywood” è un racconto che si snoda tra più di cento oggetti di scena originali da film cult che hanno influenzato l’immaginario di tre generazioni di spettatori, dalla fine degli anni ’70 a oggi.
Ogni oggetto di scena, o prop, evoca una storia, racconta un film, ma anche il nostro passato, la nostra identità, richiama alla memoria ricordi ed emozioni o ci apre uno squarcio su universi fantastici e immaginari. Immediatamente riconoscibili dal grande pubblico, questi oggetti esercitano una fascinazione unica per il solo fatto di essere stati creati e usati per film diventati celebri.
Collezionare oggetti dai set e ripercorrerne la storia permette di analizzare e scoprire il backstage del cinema, l’evoluzione del costume e quella del collezionismo stesso. Nell’attuale approccio al collezionismo cinematografico, memorabilia e manufatti, frutto del lavoro di artisti o di grandi artigiani, hanno ormai assunto lo status di opere d’arte; i reperti provenienti dai set sono essi stessi “pezzi” dello star-system di Hollywood. L’industria cinematografica, consapevole del loro valore simbolico ed
economico, riproduce i più iconici mettendo in commercio repliche in edizione limitata. Per i pezzi originali, invece, si è creato un vero e proprio mercato in cui cinefili e fan appassionati si contendono i props in aste internazionali, con quotazioni da capogiro che poco hanno da invidiare a quelle del mercato d’arte.
Nella mostra questi oggetti sono contestualizzati da manifesti e materiali pubblicitari della collezione del Museo Nazionale del Cinema che costellano il percorso espositivo insieme alle sequenze filmiche e ai fotogrammi. Piccoli o grandi “schermi di carta” dal forte valore evocativo e simbolico, capaci di racchiudere talvolta in una sola immagine l’intero immaginario di un film.
La forza del cinema risiede nella possibilità di ciascuno di crearsi un “personale” percorso, in base alle proprie preferenze e competenze, al proprio gusto e curiosità. Ed è forse questo anche il modo migliore per visitare la mostra ed entrare nell’incanto del cinema.
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