Dopo un lungo periodo dedicato al restauro, il 14 novembre 2023 alla presenza delle autorità locali e giornalisti di carta stampata e tv, è stato riaperto il Villino Caprifoglio, edificio dell’Ottocento, sito in V.le Medaglie d’Oro 88.  Bene di interesse artistico e culturale per la Città di Torino, ospiterà la nuova sede di Campo Base, un progetto dal grande impatto sociale, che porta la firma di 1 Caffè Onlus, l’associazione fondata nel 2011 da Beniamino Savio Luca Argentero, che trasformerà tale edificio in un centro polivalente di servizi a favore degli Enti del Terzo Settore torinesi, restando a disposizione della comunità piemontese.

1 Caffè Onlus (1caffe.org)    

Il restauro è costato circa 400mila euro ed è stato realizzata dalla onlus 1 Caffè, che si era aggiudicata il lavoro con la vittoria del bando della Circoscrizione 8.

Il sindaco del comune di Torino Stefano Lo Russo ha tagliato il nastro: erano presenti l’Assessore alla cultura del comune di Torino Rossana Purchia e l’Assessore del bilancio della Regione Piemonte Andrea Tronzano.

 

Il Villino Caprifoglio rappresenta il primo significativo intervento di recupero e rifunzionalizzazione all’interno del Parco del Valentino conclusosi con esito ottimo, frutto della piena sinergia instaurata tra 1 Caffè Onlus, l’associazione concessionaria del bene, i professionisti, le ditte e la Soprintendenza Archeologia Bella Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino che ha seguito lo sviluppo di tutte le fasi dalla progettazione all’esecuzione delle opere. Il risultato si deve ad una impostazione metodologica scientifica basata sul progetto di conoscenza dell’edificio: lo studio accurato dei documenti storici rinvenuti presso l’archivio del Comune di Torino e il costante confronto con gli esiti delle indagini diagnostiche e stati grafiche condotte sulle strutture e sulle finiture del manufatto hanno permesso di delinearne la storia e l’iter costruttivo e di indirizzare le scelte dell’intervento di restauro.

Gli ambienti interni conservano tuttora la distribuzione originaria su due piani accessibili da una scala in pietra, i pavimenti in cementine e gli intonaci occultati da altre finiture. Le tinte nelle sale di maggiore pregio sono state riproposte con colori simili a quelli ottocenteschi desunti dalle indagini.

Un’attenzione è stata riservata anche al risparmio energetico, sostituendo i serramenti in stato di degrado con altri nuovi sempre in legno con il medesimo disegno e finiture di quelli antichi”, dichiara Elena Frugoni, Responsabile Area Patrimonio Architettonico, Ministero della Cultura, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino.

L’insieme, esito di un accuratissimo lavoro di restauro, rimanda a pieno titolo ad una tipologia architettonica, lo chalet urbano, diffusasi ampiamente nel corso dell’Ottocento soprattutto nelle aree a parco, come documentano ancora oggi gli sporadici resti delle strutture ottocentesche del “Caffè Chalet” situato lungo viale Virgilio al Valentino, in corso di recupero, anch’esso concepito come chiosco di servizio in uno stile simile al Villino.

La piena sintonia e coerenza nelle scelte operative di restauro compiute all’esterno e negli ambienti interni unitamente ad un attento adeguamento impiantistico hanno consentito di restituire alla Comunità un bene culturale autentico, materialmente integro, funzionale, accessibile anche alle persone diversamente abili e fruibile al pubblico in quanto accoglierà nuovi servizi erogati in favore del tessuto associazionistico torinese.

Elena Frugoni, Responsabile Area Patrimonio Architettonico, Ministero della Cultura, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino, nel suo intervento:

“È stata recuperata l’immagine primigenia dell’edificio, risalente alla fine degli anni Ottanta dell’Ottocento, con copertura a falde in lose e facciate caratterizzate da un’intelaiatura di travetti in larice in lieve aggetto che inquadra le aperture e da un intonaco dipinto a trompe l’œil ad imitazione di un tavolato ligneo di rivestimento che era stato completamente coperto da tinteggiature recenti. Gli ambienti interni conservano tuttora la distribuzione originaria su due piani accessibili da una scala in pietra, i pavimenti in cementine e gli intonaci occultati da altre finiture. Le tinte nelle sale di maggiore pregio sono state riproposte con colori simili a quelli ottocenteschi desunti dalle indagini. Un’attenzione è stata riservata anche al risparmio energetico, sostituendo i serramenti in stato di degrado con altri nuovi sempre in legno con il medesimo disegno e finiture di quelli antichi”.

Assessore della Regione Piemonte del bilancio, Andrea Tronzano .

“Quando la solidarietà incontra la riqualificazione urbana l’obiettivo di fare il bene della comunità è centrato due volte. L’esempio del Villino Caprifoglio, un gioiello architettonico restituito alla città per ospitare un centro polivalente a servizio del volontariato, rappresenta pienamente il dna di Torino e del Piemonte: una terra di ingegno e di grande solidarietà che sa integrare all’interno del tessuto urbano le sue eccellenze e le usa come motore di riqualificazione e sviluppo del tessuto comunitario senza il quale le città sarebbe scatole vuote. Che la nuova vita del Villino Caprifoglio sia all’insegna del dono e della solidarietà è un motivo di orgoglio per tutti noi e per l’intera città”.

Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino

“È sempre una bella notizia quando un luogo viene restituito alla comunità cittadina e lo è ancora di più quando questo avviene, come in questo caso, per venire incontro alle esigenze di coloro che sono più in difficoltà. È fortemente simbolico poi che ciò avvenga all’interno del Parco del Valentino, che sarà uno dei luoghi chiave della trasformazione di Torino grazie agli investimenti del Pnrr nei prossimi anni. Grazie all’associazione 1 Caffè Onlus che ci ricorda come la sinergia tra pubblico e privato possa avere un impatto determinante anche per la vita della Città”.

Massimiliano Miano, Presidente Circoscrizione VIII, Città di Torino

“Nel febbraio del 2020, nell’approvare la delibera di concessione del Villino Caprifoglio all’Associazione 1 Caffè Onlus, sapevamo di aver fatto la cosa giusta. Un edificio ricco di fascino e storia, trasformato in un luogo dedito alla solidarietà e dedicato a tutte quelle associazioni no profit che diffondono quotidianamente la cultura del dono. Oggi, come allora, con grande orgoglio e soddisfazione, prendiamo parte alla conclusione dei lavori di riqualificazione e di rifunzionalizzazione del Villino Caprifoglio, consci del fatto che lo abbiamo affidato in buone mani”.

Intervento di recupero del Villino Caprifoglio

I progettisti Chiara Gagliardi e Andrea Lorenzon, socio dello studio CIVICO13, architetti, collaborano dal 2014, per affiancare Enti Pubblici e soggetti privati nella redazione di progetti di valorizzazione e comunicazione del patrimonio culturale, ambientale e sociale. Predisposizione del progetto di restauro, condiviso con il Consorzio San Luca, che ha portato dall’ottenimento delle autorizzazioni necessarie da parte della competente Soprintendenza nelle figure dei Responsabili Area Patrimonio Architettonico, Architetto Stephane Garnero e Architetto Elena Elda Maria Frugoni.

Galleria delle fo: