Il 28 settembre 2023 nella Sala Trasparenza del grattacielo della Regione Piemonte ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione del progetto relativo al Fondo Rilancio e Sviluppo di 23,5 milioni di euro, fortemente voluto dall’Assessore al lavoro della Regione Piemonte Elena Chiorino per aiutare le imprese piemontesi in crisi e salvare i posti lavoro.

Infatti, Elena Chiorino aveva affermato: “E’ dal primo giorno del mio mandato che lavoro con convinzione alla costituzione di questo strumento economico per le imprese piemontesi. Tra gli obiettivi preposti vi è quello di garantire la massima tutela delle nostre eccellenze e produzioni, evitandone la svendita a basso costo, contrastando tentativi di infiltrazione mafiosa o di “attenzione” predatore. Il fondo rappresenta una vera e propria iniezione di liquidità e tramite il quale vogliamo restituire la fiducia all’impresa piemontese: la Regione è attenta e attività nel sostenere con concretezza il nostro mondo produttivo. Non possiamo più assistere imprenditori che compiano gesti estremi perché non riescono più a onorare gli impegni, sono attanagliati da una crisi globale e fanno fatica anche a sostenere i costi previdenziali dei propri dipendenti, oppure cedono alle proposte di speculatori internazionali, svendendo la propria attività e con essa il suo know-how, contribuendo così ad un impoverimento economico sociale del territorio.
Non possiamo permettere che la malvagità riesca o insinuarsi tra le maglie del nostro tessuto produttivo perché le nostre imprese non hanno per proteggersi. Oggi le aziende possono contare su un sistema di misura valide non solo per difendersi e risollevarsi, ma per prevenire situazioni di grave crisi. Inoltre offriamo anche altri due strumenti, che ho fortemente voluto e che oggi sono realtà, utili specialmente quando non si hanno le possibilità di investire con risorse proprie in formazione e consulenza manageriale: per questo sono note le Academy di filiera con le quali offriamo percorsi creativi “su misura” e a costo zero per formare e portare in azienda nuove competenze, stimolando quindi maggiore competitività , con la misura “Manager in Azienda”, mettiamo a disposizione dell’imprese un tutor che ne analizzi punti di forza o debolezza o studia le strategie per traghettare fuori dall’emergenza e sviluppandone le potenzialità.
Oggi l’avvio di questa terza misura è la preziosa risultato di un lavoro sinergico e sono convinta che stimolerà sempre di più fiducia del mondo produttivo verso le istituzioni. Il mio impegno –conclude l’Assessore Chiorino – è massimo per offrire opportunità di rilancio concrete a dare nuovo impulso a economia e occupazione del Piemonte.
Ringraziamo ed evidenzia tutta la stima verso Finpiemonte, Fint Investments, gli istituti di credito piemontesi Banca d’Alba, Banca Alpi Marittime e Generalfinance ed è rivolto alla PMI e imprese di media capitalizzazione attive nei settori dell’industria e dei servizi del Piemonte che si trovano i una temporanea crisi finanziaria, purché solide sul mercato che abbiano intrapreso o già concluso il processo di ristrutturazione del proprio indebitamento finanziario e presentino concrete possibilità di rilancio.”
Il Fondo, che si avvale di una dotazione complessiva di 30 milioni di euro, opera a livello nazionale con una focalizzazione territorio sulle regioni del Nord, in particolare Piemonte e Veneto. Per il Piemonte – regione capofila – sono disponibili 15,5 milioni di euro, di cui 11 milioni sono stanziati da Finpiemonte, mentre la restante parte è stata finanziata da Finst investiments e da alcuni istituti di credito con l’obiettivo di rendere disponibile un portafoglio di strumenti di crisi (con una logica rispetto agli strumenti di mercato).
A integrazione, è in via di approvazione da parte della Regione Piemonte una misura del valore di 8 milioni di euro destinati ad abbattere in modo sostanziale i costi accessori, le due diligence e i vari oneri finanziari per le imprese piemontesi che accederanno al fondo. Il contributo potrà essere incrementato in caso di impegno da parte dei beneficiari ad aumentare la presenza occupazionale sul territorio. Il Fondo “Rilancio e Sviluppo” si configura come un prestito obbligazionario con un importo finanziabile che va dai 2 al 10 milione di euro.

“Siamo lieti di aver collaborato con Regione Piemonte e l’Assessore Chiarino alla realizzazione di un investimento così importante a favore delle piccole e medie imprese che necessitano per il rilancio del loro business – dichiara Michele Vietti, Presidente Finpiemonte conferma e rafforza il proprio ruolo di investitore istituzionale di risorse del proprio patrimonio con il duplice obiettivo di sostenere il nostro territorio e di promuovere l’attivazione di risorse private in una logica di sinergia con altri investitori territoriali e di complementarietà rispetto alla misure regionali.”

Mario Alparone, Direttore Finpiemonte afferma: “Finpiemonte ha lavorato con Finst Investment per definire uno strumento che possa rispondere alle esigenze delle imprese piemontesi e per coinvolgere nell’iniziativa altri investitori purchè agiscano in una prospettiva di supporto territoriale.
L’intervento di Finpiemonte, con un impegno di 11 milioni sui 30 complessivi del primo closing, insieme a quello di altri istituti finanziari piemontesi, garantisce la possibilità di generare ricadute significative per il nostro territorio. Nei prossimi mesi lavoreremo per coinvolgere altri investitori con l’obiettivo di aumentare ulteriormente la donazione finanziaria del fondo e massimizzarne del Fondo e massimizzarne la capacità di intervento”.
“Siamo orgogliosi di essere il gestore di un prodotto dedicato alle SMEs in temporaneo squilibrio finanziario soprattutto per come si colloca il prodotto sul mercato italiano -afferma Daniele Rossi gestore del Fondo per conto di Fint Investments (Gruppo Banca Finint). Si tratta di uno dei pochi strumenti per imprese di piccola e media dimensione che devono essere accompagnate in percorso di ridefinizione del proprio indebitamento finanziario. Il nostro obiettivo come società di gestione del risparmio è di accrescere il patrimonio del fondo affiancandoci alle aziende in un percorso rigoroso di crescita che le possa portare ad un affettivo rilancio.”
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