Il presidente dell’associazione Magri: “Mercato con grandi potenzialità di
crescita, filiera dell’elettrico Made in Italy è un’eccellenza da valorizzare”
MILANO, 1 AGO. – C’è grande attesa per l’avvio del nuovo ecobonus riservato alle moto elettriche.
L’annuncio sul via libera alla prenotazione dei contributi diffuso oggi dal Ministero dello Sviluppo
economico è stato accolto con favore da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo
Accessori), che in una nota ha sottolineato “il lavoro proficuo e sinergico che è stato intrapreso con il
Governo per arrivare alla rinnovata formulazione, che estende concretamente la platea dei beneficiari e
aumenta l’efficacia della misura”.
LA MISURA – La conversione in legge del Decreto Rilancio ha reso infatti operative le nuove misure che
ridefiniscono i contributi dell’ecobonus per l’acquisto di moto, scooter, ciclomotori, tricicli e quadricicli a
trazione elettrica. In particolare, le percentuali dell’ecobonus – che può essere richiesto fino al 31 dicembre
2020 – vanno adesso a coprire il 30% del prezzo d’acquisto, fino a massimo 3.000 euro senza rottamazione,
e il 40% del prezzo d’acquisto, fino a massimo 4.000 euro con rottamazione.
IL MERCATO – “L’obiettivo dell’associazione – ha confermato il presidente di ANCMA Paolo Magri – era
quello di dare la possibilità anche a chi non avesse un mezzo obsoleto da rottamare di godere di questo
incentivo, in modo da poter sviluppare un mercato che ha ancora grandi potenzialità di crescita”. Dal
mercato nazionale provengono infatti segnali interessanti. Nei primi sette mesi del 2020, malgrado il
lockdown che ha abbassato le saracinesche della rete di vendita, sono stati immatricolati 2.166 ciclomotori
(+36% sul 2019) e 1.798 tra scooter e motocicli (+158%, sempre rispetto all’anno precedente). Una crescita
ormai costante, confrontando anche i numeri dell’anno scorso che descrivono un 2019 molto dinamico con
4.031 ciclomotori venduti (+38%) e 1.796 motocicli e scooter, pari a un +185% sul 2018. Sebbene i volumi
siano ancora ridotti rispetto ai mercati di altri Paesi europei, come Francia, Spagna e Olanda, ad incuriosire
è anche l’incidenza dei veicoli elettrici sul totale del mercato delle due ruote a motori in Italia, più del
doppio superiore a quello delle auto.
FILIERA MADE IN ITALY – La bilancia dei segmenti vede infine propendere la domanda verso i ciclomotori,
in particolare per il maggiore utilizzo urbano e per la diffusione dei servizi di sharing presenti nelle grandi
città, mentre moto e scooter registrano ancora numeri di vendita più contenuti. “Per questo – ha concluso
Magri – la ridefinizione dell’Ecobonus ci consente di accendere nuovamente i riflettori sul lavoro dei nostri
associati e su un’ampia filiera nazionale legata alle due ruote elettriche fatta di decine di imprese che
rappresentano un’eccellenza da valorizzare, ma anche di promuovere un maggiore utilizzo dei veicoli
elettrici, che spesso è ostacolata da pregiudizi e poca conoscenza”.
ECOBONUS MOTO ELETTRICHE, ANCMA: BENE RIMODULAZIONE ANCHE SENZA ROTTAMAZIONE