Il 9 gennaio 2020 presso la Sala Grande del Circolo dei lettori di Torino ha avuto luogo l’incontro di presentazione del libro:” PAUL CÉZANNE. UNA VITA” edito da Donzelli, scritto da John Rewald comprendente un saggio di Piergiorgio Dragone.
Il primo a prendere la parola è stato Guido Curto (Direttore della Reggia di Venaria Reale) in qualità di moderatore tra: Piergiorgio Dragone che ha descritto in modo puntiglioso la vita di PAUL CÉZANNE citandone alcuni aneddoti, Mariolina Bertini, docente e critico di letteratura Italiana , e Giorgina Bertolino, curatore dell’opera, che hanno completato il quadro della biografia del pittore.
«Il metodo che ho scelto per costruire questa biografia ha un unico scopo: mettere il lettore a contatto diretto con Cézanne e il suo mondo, lasciando la parola all’artista e a quanti gli hanno vissuto accanto, attingendo ai suoi scritti, alle lettere, alle foto e alle testimonianze di prima mano». Con queste parole John Rewald introduce la biografia di Cézanne pubblicata in più edizioni nell’arco di quarant’anni (1948-1986) e rimasta insuperata, secondo quanto afferma all’unanimità la comunità degli storici dell’arte. Uscita originariamente in Francia, e poi ampliata nella sua versione definitiva per il pubblico americano, quest’opera preziosa, che è al contempo sintetica e completa, colma una lacuna nel panorama editoriale italiano. La figura di Cézanne ha avuto un grande peso nello sviluppo della pittura moderna come dimostra Rewald che, in queste pagine, descrive ogni sfaccettatura della sua travagliata personalità, il suo spirito ribelle e caparbio nel difficile rapporto con la cultura del tempo e con la critica ufficiale. Nel testo si trova anche una dettagliata trattazione delle teorie estetiche di Cézanne, dell’amicizia con Zola, della sua personale battaglia contro l’ambiente borghese d’origine, del suo perenne senso di fallimento come uomo e come artista. Il lettore ripercorre così la vita del pittore – dall’adolescenza ai suoi ultimi giorni – mediante l’alternarsi della sfera intima e confidenziale al racconto della scena artistica francese di fine secolo. Grazie alla sapienza del biografo, il racconto si arricchisce passo a passo di un apparato iconografico che affianca i capolavori di Cézanne alle foto dei luoghi amati da un artista per il quale imprescindibile era la pittura rigorosamente dal vero. Come scrive Piergiorgio Dragone nel suo saggio finale dedicato alla figura del grande critico, «Rewald sembra condurre per mano il lettore nel flusso della vita artistica e delle dinamiche che racconta, in una maniera così piana, essenziale e vivida, che si ha la sensazione di assistere a quei fatti del passato come se ci si ritrovasse per le vie di Parigi e nei sobborghi: ascoltando idee e discussioni fra i pittori, vedendoli lavorare, si è partecipi dei loro entusiasmi e delle loro difficoltà».
PAUL CÉZANNE. UNA VITA UN MAESTRO DELL’ARTE NELLE PAROLE DEL SUO INTERPRETE PIÙ AUTOREVOLE