Giovedì 24 ottobre 2024 nella Sala delle Colonne del Palazzo di Città di Torino  Rosanna Purchia, Assessora alla Cultura della Città di Torino, Massimo Broccio, Presidente della Fondazione Torino Musei, Antonio Grulli, Curatore di Luci d’Artista, Andrea Angelidakis artista e Vito Gioa Direct of Institutional Relations FISU World University Game Winter hanno presentato alla Stampa la 27° Edizione di LUCI D’ARTISTA TORINO.

   

Anche per questa edizione nell’ambito della sua missione istituzionale la Fondazione Torino Musei è stata incaricata dalla Città di Torino a operare per la valorizzazione e realizzazione di quello che è il suo progetto più longevo e rappresentativo del ruolo dell’arte contemporanea per l’identità e la vita culturale della città. Nell’ambito del nuovo Piano strategico, Luci d’artista è la quinta linea culturale della Fondazione Torino Musei (insieme a GAM, MAO, Palazzo Madama e Artissima) e ha l’obiettivo di trasformare la manifestazione in una vera istituzione di ricerca artistica permanente.

I  torinesi e i turisti potranno alzare gli occhi e ritrovare le 28 opere luminose nei loro classici luoghi, oppure andare alla ricerca delle nuove collocazioni.

Venerdì 25 ottobre, nonostante fosse stata una giornata piovosa, molte famiglie con bambini hanno assistito all’accensione delle Luci d’Artista insieme  all’assessore del Bilancio, Finanze della Regione Piemonte Andrea Tronzano, al Sindaco della Città di Torino Stefano Lo Russo, all’Assessore della Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia, al curatore di Luci d’Artista Antonio Grulli, all’Artista Andrea Angelidakis  e al Segretario Generale della Camera di Commercio di Torino Guido Bollato

   

Per la sua 27ª edizione, questa manifestazione si arricchisce di due nuove installazioni luminose firmate da grandi artisti selezionati dal Comitato Scientifico di Luci d’Artista, che in quest’ultimo anno si è completamente rinnovato ed è oggi composto da Chiara Bertola e Francesco Manacorda, rispettivamente direttori della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea – e del Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, e da Antonio Grulli, curatore di Luci d’Artista.

La selezione dei due nuovi artisti di Luci d’Artista 27 è il frutto di una serie di incontri tra i membri del Comitato scientifico, durante i quali si è deciso di affiancare una stella dell’arte globale a un grande Maestro indiscusso. I nomi sono quelli di Andreas Angelidakis e di Luigi Ontani con le rispettive luci VR Man e Scia’Mano.

La Luce VR Man di Andreas Angelidakis è ripresa dall’iconografia classica della scultura greca e romana, immaginario su cui l’artista lavora da molti anni. Ma la figura si fonde con un altro elemento portante della classicità, ovvero un capitello all’altezza della testa che lo trasforma in una moderna cariatide. Il riferimento immediato è alla pratica atletica come fondamento dei giochi olimpici ma anche come disciplina indissolubile dall’attività intellettuale e spirituale così come era vista durante il periodo classico greco.

 Questa presentazione di:”VR Man” (2024) è stata realizzata con il sostegno di Torino 2025 FISU World University Games Winter e Audemars Piguet Contemporary, committente del progetto dell’artista Center for the Critical Appreciation of Antiquity (2022).

 Dalla scheda dell’opera: “Un gigante fatto di luce è atterrato a Torino. Una silhouette umana, stilizzata, sul cui capo sembra sovrapporsi un capitello ionico (forse una moderna cariatide? un minotauro?), si staglia vigorosa alludendo all’iconografia della statuaria classica, greca e romana. La Luce ideata dall’artista Andreas Angelidakis richiama l’immagine di un atleta ed è stata realizzata per l’occasione dei FISU World University Games Winter in programma nel mese di gennaio 2025 a Torino e in Piemonte. Angelidakis da sempre attinge immagini, spunti, ispirazioni, storie e aneddoti dalla Grecia classica, rendendoli strumenti e metafore per riflettere sul nostro presente e i nostri modi di vivere. Il titolo: “VR Man” lascia immaginare come il capitello, posizionato all’altezza degli occhi, possa essere al tempo stesso un visore per la realtà virtuale. È evidente il riferimento ai giochi olimpici e alla disciplina atletica dell’antichità, quando il corpo non veniva mai disgiunto dalla mente, dallo spirito e dall’attività intellettuale. Andreas Angelidakis si definisce un architetto che non costruisce. Nelle sue opere utilizza installazioni, sculture, video, elaborazioni digitali, testi e nuove tecnologie per indagare lo spazio in cui arte e architettura si sovrappongono”.

 Luci d’Artista ogni anno dimostra di essere in grado, per sua vocazione, di instaurare importanti rapporti con le principali realtà di Torino, soprattutto in occasione dei grandi eventi culturali e sportivi della città. In quest’ottica è nata l’importante sinergia con il Comitato Organizzatore dei Torino 2025 FISU World University Games Winter che si svolgeranno a Torino e in altri cinque comuni delle Valli Olimpiche dal 13 al 23 gennaio 2025. Questa nuova installazione entrerà a far parte negli anni successivi della collezione delle Luci della Città, come ulteriore eredità lasciata dai Torino 2025 FISU World University Games Winter al territorio (scheda allegata alla cartella stampa).

 La Luce: “Scia’Mano” del Maestro Luigi Ontani è, come dichiarato dal titolo, legata alla figura universale dello Sciamano.

Dalla scheda dell’opera: “La città di Torino ha ispirato il Maestro Luigi Ontani per la sua Luce intitolata Scia’Mano. L’installazione è composta da un lightbox bifacciale tondo e di grandi dimensioni, in cui le fotografie sui due lati sono stampate su un supporto lenticolare. Nelle immagini, sempre in movimento e pronte a mutare in base al punto di vista dell’osservatore, vediamo l’artista impersonare uno sciamano, a cui allude con un gioco di parole anche la forma della maschera – realizzata a Bali con I Wayan Sukarya – che richiama una mano. Il soggetto evoca la tradizione magica di Torino e la posizione dell’opera, sul bordo nord dei Giardini Sambuy, dialoga con il punto in cui aveva sede la libreria e casa editrice Fogola frequentata dall’artista in passato, di cui è sopravvissuta un’insegna. Nell’opera di Ontani sono frequenti i riferimenti letterari e, non a caso, la piazza antistante la stazione Porta Nuova ha un posto nella storia della letteratura dovuto alla tragica fine di Cesare Pavese. Luigi Ontani è uno dei grandi Maestri dell’arte, e la sua figura trascende da decenni i confini italiani e occidentali: ha rivoluzionato sin dagli anni Sessanta i linguaggi artistici grazie alle sue performance, ai suoi Tableaux Vivant, ai suoi video. Utilizza da sempre la fotografia come forma artistica per esplorare nuove identità, come veicolo di reinterpretazione della storia dell’arte, ed è stato il primo artista ad “espanderla” in gigantografie, come nel caso dell’opera Scia’Mano”.

Si accende sulla Mole Antonelliana, completamente restaurata grazie alla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino e di Unione Industriali Torino, il: “Volo dei numeri”, l’opera-manifesto di Torino città dell’arte contemporanea, ideata da Mario Merz.

Alcune Luci storiche cambiano sede rispetto alla precedente edizione: “Palomar” di Giulio Paolini, da sempre in via Po, torna dopo dieci anni in via Garibaldi; per la prima volta in largo Montebello: “Ice Cream Light” di Vanessa Safavi in una inedita configurazione. “Luì e l’arte di andare nel bosco” di Luigi Mainolfi trova nuovo spazio lungo via Carlo Alberto e al suo posto e per la prima volta in via Lagrange si potrà ammirare: “Volo su…” di Francesco Casorati.

Si riconfermano nelle collocazioni precedenti le Luci di Mario Airò,” Cosmometrie” in piazza Carignano con una sempre nuova configurazione decisa dall’artista, che come ogni anno segue l’allestimento della sua Luce; “Orizzonti” di Giovanni Anselmo, in piazza Carlo Alberto; “Vele di Natale” di Vasco Are in piazza Bodoni;” Ancora una volta” di Valerio Berruti in via Monferrato; “Tappeto volante” di Daniel Buren in piazza Palazzo di Città; Nicola De Maria, “Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime” in piazza Carlo Emanuele II (piazza Carlina); Marco Gastini, “L’energia che unisce si espande nel blu” in Galleria Umberto I; “ Planetario” di Carmelo Giammello, in via Roma; “Azzurrogiallo” di Giorgio Griffa ai Giardini Sambuy di Piazza Carlo Felice; “Illuminated Benches” di  Jeppe Hein in piazza Risorgimento;  “Piccoli spiriti blu” di Rebecca Horn, sul Monte dei Cappuccini; “Cultura=Capitale” di Alfredo Jaar sulla facciata del Museo Diffuso della Resistenza; “Io, sono nato qui” di Renato Leotta in corso Spezia 70, sul tetto dell’Ospedale Sant’Anna;  “Concerto di parole” di Mario Molinari in piazza Polonia;, “Vento solare” di Luigi Nervo in piazzetta Mollino; “L’amore non fa rumore” di Luca Pannoli resta di fronte alla Biblioteca Geisser. , “Amare le differenze” di  Michelangelo Pistoletto in piazza della Repubblica (facciata della Tettoia dell’Orologio); “My Noon” di Tobias Rehberger in piazza Arbarello; “Noi” di Luigi Stoisa resta come lo scorso anno in via Po;, “…?…” di  Grazia Toderi in cima alla cupola della Basilica Mauriziana (visibile da Piazza della Repubblica) e “ Luce Fontana Ruota” di Gilberto Zorio, sul laghetto di Italia ’61 (corso Unità d’Italia).

In questa nuova edizione saranno consolidate e ulteriormente implementate le linee guida di indirizzo introdotte già con la 26a edizione, visto anche il riscontro del pubblico: insieme al curatore Antonio Grulli saranno quindi rafforzate le iniziative di superamento dei confini invernali della manifestazione grazie a una programmazione attiva tutto l’anno e si continuerà nella ridefinizione delle varie sezioni di Luci d’Artista. Un nuovo corso accompagnato da un rafforzamento della comunicazione, sempre più internazionale, con social rinnovati e un sito internet che raccoglie la storia della manifestazione. Il tutto per valorizzare una collezione unica e straordinaria e raggiungere una visibilità nazionale e internazionale stabile, rendendo la manifestazione ancora più inclusiva ed ecologicamente sostenibile, basti pensare che grazie a circa un milione di sorgenti luminose quasi del tutto a Led, Iren fornirà maggiore luminosità e ridotti consumi, con 13,5 km di linee elettriche a collegare le Luci, che impegneranno una potenza complessiva di soli 121 kW.

Luci d’Artista è progetto e patrimonio della Città di Torino, realizzato da Fondazione Torino Musei con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, Unione Industriali Torino, Torino 2025 FISU World University Games Winter e Audemars Piguet Contemporary. Main sponsor: Gruppo Iren.

LUCI D’ARTISTA