Per la prima volta in Italia, nella Mole Antonelliana è stata allestita una mostra dedicata al registra statunitense Tim Burton.

Il 10 ottobre 2023 al Museo Nazionale del Cinema di Torino hanno avuto luogo due eventi molto importanti: il primo è l’inaugurazione della mostra: “The World Of Tim Burton” ed il secondo è la conferenza stampa con Tim Burton, a cui hanno presenziato tantissimi giornalisti di carta stampata e TV.

Una volta raggiunto il secondo piano della Mole Antonelliana il visitatore si immerge in un mondo magico oltrepassando ad una porta speciale che porta all’ufficio di Tim Burton situato a destra della Aula del Tempio. Da qui in inizia il viaggio nell’universo visionario e nella creatività di Tim Burton: il nucleo principale dell’esposizione si concentra sull’archivio personale del regista, mostrando un’incredibile varietà della sua produzione creativa. Non solo quindi preziosi documenti ma anche disegni e bozzetti con i temi e i motivi visivi ricorrenti da cui hanno preso vita i suoi personaggi che caratterizzano i suoi mondi cinematografici distintivi.

La mostra ripercorre le orme del regista e dell’evoluzione della sua singolare immaginazione visiva di artista postmoderno multidimensionale, in una sorta di autobiografia raccontata attraverso il suo processo creativo senza limiti. Mediante la presentazione unica dell’opera di Tim Burton, la sua visione unica trascende i mezzi e i formati, rendendo chiaro come idee, temi e persino alcune immagini specifiche della sua arte siano finite nei film più iconici che oggi associamo allo sfarzoso spettacolo cinematografico.
Molto prima del successo critico e commerciale nei generi live-action e animazione, Burton si è ispirato ai film in televisione, alle animazioni, ai fumetti sui giornali, ai miti e alle favole raccontate a scuola e ad altre forme di cultura popolare, incorporando queste influenze nella sua arte e nei suoi film. Gli schizzi della sua infanzia dimostrano la varietà di Burton e richiamano il lavoro dei suoi predecessori, tra cui fumettisti e illustratori classici come: Edward Gorey, Charles Addams, Don Martin e Theodore Geisel. Anche l’impatto dei film di mostri giapponesi, del cinema espressionista, del catalogo horror degli Universal Studios e dei maestri della suspense William Castle e Vincent Price permeano il suo lavoro.
Questa grande mostra immersiva è una sorta di viaggio esclusivo nella mente di un genio creativo, l’esplorazione definitiva della produzione artistica, dello stile inimitabile e della prospettiva specifica di Tim Burton. Suddivisa in 9 sezioni tematiche, presenta oltre 500 esempi di opere d’arte originali, raramente o mai viste prima, dagli esordi fino ai progetti più recenti, passando per schizzi, dipinti, disegni, fotografie, concept art, storyboard, costumi, opere in movimento, maquette, pupazzi e installazioni scultoree a grandezza naturale. Un’ambientazione suggestiva condurrà i visitatori e i fan a immergersi nello straordinario universo di Tim Burton, sperimentando un approfondimento della sua sensibilità e scattando foto con la figura del Balloon Boy, e si avrà la possibilità di esplorare l’esatta replica dello studio personale dell’artista insieme a uno speciale sneak peek di progetti attuali o non realizzati.
Questa mostra è ideata e co-curata da Jenny He in collaborazione con Tim Burton; è adattata da Domenico De Gaetano per il Museo Nazionale del Cinema, che ha ricevuto il patrocinio di Città di Torino e durerà fino al 7 aprile 2024.
Durante la conferenza stampa Il Presidente Enzo Ghigo e il Direttore De Gaetano avevano fatto gli onori casa ed erano orgogliosi di ospitare una celebrità.
Vittoria Poggio Assessore alla Cultura, Turismo e Commercio della Regione Piemonte aveva affermato che: “Con la mostra dedicata al maestro Tim Burton il Museo Nazionale del Cinema aggiunge un’altra perla al già lungo elenco di successi che richiamano in questo nostro tempio ogni anno un pubblico sempre più numeroso. La rassegna dedicata al grande regista visionario americano non può considerarsi un punto di arrivo ma un momento di ulteriore conferma di autorevolezza di questa istituzione nazionale che ogni anno racconta un pezzo di storia del cinema internazionale.
Il lavoro del Presidente Enzo Ghigo e del Direttore De Gaetano hanno maggiorato la già ricca dotazione di esperienza del Museo Nazionale del Cinema con un mix di creatività in più che anche questa volta, siamo sicuri, sarà capace di stimolare la curiosità di appassionati, cinefili e addetti ai lavori per una esposizione unica in un luogo eccezionale.
Con il coinvolgimento di sponsor e realtà diffuse sul territorio, rassegne come questa favoriscono la divulgazione del sapere in maniera trasversale rafforzando l’offerta culturale della nostra regione.
I progetti di successo vanno alimentati e sostenuti, e l’amministrazione regionale da quasi 5 anni è impegnata a consolidare gli eventi che uniscono momenti di svago e aggregazione alla valorizzazione dei grandi personaggi che hanno fatto la storia del cinema.”
Tim Burton nel suo intervento disse: “Sono stato fortunato ad avere successo subito, questo mi ha dato la possibilità di andare avanti, ma, nonostante ciò, ho continuato ad avere le sensazioni di quando ero ragazzo e adolescente, di essere un po’ un outsider, un reietto. È una sensazione che in realtà non mi abbandona mai, per questo continuo ad avere a che fare con questo tipo di personaggi“.
Al termine della serata il regista Tim Burton ha ricevuto il premio Stella della Mole come riconoscimento per il suo contributo visionario e innovativo con il suo stile inimitabile alla storia del cinema.
Durante tutta la durata della mostra verranno organizzate delle iniziative per il pubblico e delle attività per le scuole, proiezioni dedicate al Cinema Massimo e cine-lezioni in collaborazione con la Scuola Holden. Inoltre, il Museo organizza un ciclo di incontri di formazione rivolto agli insegnanti e un workshop in collaborazione con Scuola Holden.
In occasione della mostra dedicata a Tim Burton, il Museo Nazionale del Cinema ha in programma al Cinema Massimo la retrospettiva completa dei suoi lungometraggi che saranno proiettati tra novembre e febbraio 2023, e a cui si aggiungerà una “carta bianca” con una manciata di film amati dal regista di Edward mani di forbice e che hanno contribuito a formare il suo sguardo unico nel panorama internazionale. Si procederà in ordine cronologico, in modo da consentire allo spettatore di fare un’esperienza unica, vedendo e rivedendo i film dal primo all’ultimo in modo da offrire una visione completa della poetica di Burton.
A completamento della mostra, vede la stampa il catalogo The World of Tim Burton, edito da Silvana Editoriale, a cura di Domenico De Gaetano e con il coordinamento Fabio Pezzetti Tonion.
All’interno, un importante apparato di immagini e i testi di Tim Burton, Jenny He, Domenico De Gaetano, Stefano Bessoni, Giona A. Nazzaro, Luca Beatrice.
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