di Adriana Cesarò
Il grande successo di pubblico nella grande area del Parco Dora di Torino per la 14esima edizione di Terra Madre e Salone del Gusto, in programma dal 22 al 26 settembre 2022.
In questa edizione sono stati tredici i nuovi Presidi italiani in arricchimento del bagaglio di biodiversità tutelata da Slow Food, si sono aggiunte ad altre storiche produzioni internazionali, già presenti all’evento come: le ostriche bretoni della Francia e del mare di Wadden dei Paesi Bassi, lo zafferano di Jiloca e i capperi di Ballobar dell’Aragona, nel nord est della Spagna e i diversi tipi di formaggi a latte crudo dell’Irlanda.
Per quanto riguarda l’Italia sono state sei le regioni italiane che hanno presentato in questa edizione, una nuova ricchezza da tutelare come: il Lazio con sua maestà la “Mosciarella”; la Sicilia con la “pasta reale di Tortorici”; il Friuli Venezia Giulia con il “miele di Marasca”; la Puglia con la “cozza nera”, il “colombino” dolce di Manduria e Taranto e il “confetto riccio” di Francavilla Fontana; la Campania con il “susciello di cipolla di Vatolla”; la Calabria con il “fagiolo poverello bainco” del Parco Nazionale del Pollino.
Una bontà dopo l’altra da assagiare, da assaporare con le specialità delle nostre regioni, ma anche di tutte le altre realtà nazionale ed internazionale allestite tra i viali del Parco Dora, tra una passeggiata ed una degustazione.
Negli stad di Terra Madre tantissimi i Paesi dell’est e dal mondo, che con le loro specialità enogastronomiche hanno associano anche la tradizione attraverso la musica e i balli che hanno radunato migliaia di visitatori ad unirsi nella festa.
Al Parco Dora una infinità di costumi colorati hanno distinto i Paesi di provenienza, che si sono trasformati in allegria e amicizia, da ricordare e rincontrare nel tempo, anche se in un momento storico molto difficile a causa della guerra in corso.
Le novità di Slow Food Editore a Terra Madre Salone del Gusto. Una raccolta di 52 storie di ottimismo di Oscar Farinetti, le Strade del vino di Francia, ma anche un manuale sulle piante curative e un illustrato sulla biodiversità dedicato ai giovani lettori: i nuovi libri per un viaggio nel mondo del cibo buono, pulito e giusto.
Nell’immenso Parco Dora è stato allestito anche un giardino di piante curative.
Una particolare attenzione è stata rivolta ai sedici delegati della rete ucraina di Slow Food a Terra Madre, che hanno presentato cuochi, produttori, attivisti ed educatori, che con la loro forza di volontà, in um momento così difficile, hanno dimostrato che il cibo, la gstronomia in generale, possono anche essere un ponte verso la pace, e che insieme alle comunità di Slow Food in Ucarina sarà possibile coltivare un futuro sicuramente migliore, attraverso l’inclusione e lo scambio.
In questo raduno internazionale della rete Slow Food, è stato centrato un obiettivo primcipale, quello di disegnare un futuro diverso per il cibo, un futuro che prende forma nella quotidianietà dei singoli espositori, presenti oltre seicento, insieme ai tremila delegati, giunti a Torino da centotrenta Paesi.
Fin dalla sua nascita nel 1996, l’Atlate dell’Arca del gusto in Ucraina, con Slow Food, sono state gettate le basi per la tutela e la promozione del patrimonio alimentare in via di estinzione. Nell’incontro svoltosi il 25 settembre i ricercatori dell’Università di Scienze Gastronomiche ne ha presentato un importante tassello e dei risultati delle ultime ricerche.
La kermesse ha presentato e sviluppato, una sana alimentazione e uno stile di vita attivo che, rappresentano la garanzia per una vita longeva e in salute. Dalla scelta del cibo dipendono e si associano al nostro benessere e a quello del pianeta.
Moltissimi gli incontri organizzati, nell’ambito dell’evento, affinchè tutti abbiano accesso ad un cibo buono, pulito e giusto per la salute, questi argomenti sono stati sviluppati ampiamente in vari Forum, utili ai dibattiti ed incontri per la riflessione e i suggerimenti.