Il 27 agosto 2026 nella Sala Consiglio del comune di Vercelli è stata presentata alla Stampa la seconda edizione di Risò “Coltiviamo emozioni”; il Festival Internazionale del Riso, che si terrà dall’11 al 13 settembre 2026 a Vercelli.
In cui sono intervenuti
Paolo Bongiovanni (Assessore all’ Agricoltura e cibo della Regione Piemonte, in Streaming)

Roberto Scheda (Sindaco di Vercelli)
Davide Gilardino (Presidente della Provincia di Vercelli)
Natalia Bobba (Presidente Ente Nazionale Risi)

L’11 settembre è attesa la Presidente dei Ministri a tagliare il nastro alle ore 11.

Giorgia Meloni parteciperà al festival Risò di Vercelli l’11 settembre come “visitatrice, come tutti i cittadini che varcheranno la soglia di piazza Antico Ospedale ed entreranno nel Village.
Il Village è il fulcro e l’anima dell’evento , un grande spazio di 18.000 metri quadrati , in Piazza Antico Ospedale e aperto gratuitamente al pubblico ogni giorno dalle 10.00 alle 21.00, con possibilità di cenare fino alle 24.00(ultimo ingresso alle 23.00). Interamente accessibile e concepito per raccogliere il pubblico di ogni età, il Village è un luogo inclusivo, aperto e privo di barriere pensato per consentire a tutti di partecipare pienamente alle attività e alle esperienza proposte. Un vero e proprio villaggio nell’universo del riso italiano, celebrato come patrimonio identitario del territorio e ambasciatore dell’eccellenza agricoltura alimentare nazionale nel mondo.
Tre padiglioni, ciascuno dedicato a una specifica dimensione del mondo risicolo:
Padiglione Istituzionale e Filiera rappresenta il luogo del confronto, del dialogo e delle condivisione tra enti pubblici, principali organizzazioni del settore, istituzioni, associazioni , organismi di ricerca e soggetti impegnati nella valorizzazione per il comparto.
Padiglione Produttori è dedicato alle aziende del comparto: delle principali, tra cui Riso Scotti, Curtiriso, Riso Gallo e Mundi Riso, ai circa quaranta produttori locali.
Padiglione Food curato da Ascom Confcommercio Vercelli con Comtur Vercelli SRL e coordinamento operativo di Mario G, in collaborazione con Group e con una sezione di esercizi FIPE del territorio propone un viaggio enogastronomico interamente dedicato al riso.
La manifestazione comprende anche l’Area Kids, uno spazio dedicato ai bambini e alle famiglie curate dalla Fondazione Marazzato. Oltre ad un circuito di trattori a pedali, pensato per raccontare in mondo della risicoltura in modo semplice, coinvolgendo e divertendo.
Il pubblico è invitato a seguire il viaggio di un chicco di riso: un racconto che prende vita nelle mostre, tra tour in città e nel Borghi delle Vie dell’Acqua per scoprire paesaggi, storie e luoghi che da secoli custodiscono l’anima dell’Oro Bianco.
A fare conduttore alle sette esposizioni, i tre grandi anniversari che segnano il 2026: i 160 anni dell’inaugurazione del Canale Cavour, i 120 anni dalla conquista delle otto ore lavorative da parte delle mondine e gli 80 anni della nascita del riso Arborio.
La mostra dedicata ai “160 anni del Canale Cavour” racconta una delle più grandi trasformazioni del paesaggio agricolo piemontese, restituendo tutta la forza di un’ infrastruttura che ancora oggi continua a nutrire le risaie e a modellare la pianura vercellese.
I “120 anni delle 8 ore delle mondine”, illustra non soltanto una vittoria sindacale, ma anche la forza e il coraggio di generazioni di mondine che hanno lasciato un’impronta profonda nelle memoria collettiva e nell’identità del vercellese.
Gli “80 anni del riso Arborio”, celebra invece una delle eccellenze più riconosciute della gastronomia italiana, raccontandone l’origine, la particolare fisionomia, il cibo di coltivazione e le qualità che lo hanno reso protagonista della cucina italiana.
Con “Riflesso di riso”, lo sguardo si allarga all’interno universo della risicoltura alla scoperta del rapporto profondo tra ambiente e presenza dell’uomo, seguendo l’evoluzione di una cultura che continua a cambiare senza perdere il legame con le proprie radici.
La memoria passa attraverso libri, documenti e oggetti. La risicoltura italiana: il racconto costruito attraverso il patrimonio della biblioteca del Centro di ricerca CREA Cerealicoltura e Culture Industriali di Vercelli, illustra l’evoluzione della risicoltura attraverso le tracce lasciate nel tempo dalla ricerca delle pratiche agricole e sulla cultura scientifica.
Con l’Ente Nazionale Risi l’arte entra in scena con “il riso, pane dell’anima” dove la pianta del riso viene osservata attraverso l’acquerello botanico, trasformando l’osservazione scientifica in esperienza estetica, e con “Rapsodia della risaia”, che attraverso 40 opere di Enzo Gazzone mostra uno spaccato nella vita dei campi e delle risaie prima dell’avvento della meccanizzazione.
“The World of Italian Rice”, progetto del Ministero degli Affari Esteri, è un viaggio multimediale multisensoriale alla scoperta del riso italiano, come eccellenza agroalimentare, cultura e tradizione. La mostra sarà poi messa a disposizione di sedi diplomatico- consolari, Ambasciate e Istituti Italiani di cultura nel mondo, in particolare per la Giornata della Cultura Italiana del Mondo.
Per agevolare l’accesso e rendere più fluida la gestione dei flussi, è consigliata la registrazione online sul sito, che permette l’entrata prioritaria, saltando la coda, anche nel caso in cui venga raggiunta la capienza massima prevista.
Il modulo di accreditamento, disponibile al link https://festivaldelriso.institutionalevents.it, è compatibile con screen reader per persone cieche, strumenti di ingrandimento e modalità ad alto contrasto per ipovedenti, navigazione da tastiera, controllo vocale e sistemi assistivi per persone con disabilità motorie.
Anche i contenuti sono stati pensati per favorire una fruizione quanto più ampia possibile: vengono accompagnati da trascrizioni e sottotitoli, e la struttura, semplice e lineare, facilita la fruizione anche da parte di persone con dislessia o difficoltà cognitive, anziani e utenti con fotosensibilità o disturbi vestibolari.
Un’attenzione che non si esaurisce sullo schermo, ma accompagna l’intera esperienza dei tre giorni: dalle modalità di accesso al Village fino alla valutazione dell’accessibilità dei tour, Risò punta a ridurre gli ostacoli e permettere a ciascuno di vivere l’evento secondo le proprie esigenze, i propri tempi e i propri interessi perché un festival, davvero aperto, inizia prima ancora di essere vissuto, nel momento in cui ogni persona può sentirsi accolta e già parte dell’esperienza.
Risò – Festival Internazionale del Riso • 11-13 Settembre 2026