di  Stefano Tonetto

RigenerArti 14 opere dell’Accademia Albertina per #LaVenariaGreen
Il progetto “RigenerArti. 14 opere dell’Accademia Albertina per #LaVenariaGreen” nasce dalla collaborazione, ormai pluriennale, tra il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude e l’Accademia Albertina di Torino.
Nell’ambito del programma 2021 della Reggia di Venaria – che vede, raccolta sotto il titolo: “LaVenariaGreen, una ricca proposta culturale” che ha come tema centrale il paesaggio, la tutela dell’ambiente e la sostenibilità – alcuni giovani artisti, allieve ed allievi dell’Accademia Albertina, sono stati invitati a riflettere su queste tematiche e a creare delle opere sitespecific, lasciandosi ispirare dalla bellezza della natura, dell’arte e del paesaggio della Reggia di Venaria.
Nascono così le opere di RigenerArti, quattordici progetti che hanno visto gli allievi cimentarsi con differenti mezzi espressivi: dalla pittura alla scultura, dalle performance alle video istallazioni, interpretando il tema proposto in una chiave personalissima e invitando il pubblico a riflessioni che ora mettono in luce la grave minaccia a cui la natura è sottoposta a causa del comportamento sconsiderato dell’uomo, ora ne celebrano la forza generatrice ed incontrollabile, ora propongono un modello alternativo a quello antropocentrico.
Una ricchezza di sguardi e di sensibilità da ricondursi anche alla “internazionalità” di questo gruppo selezionato di giovani artisti: così Zhou Han, che, dalla Cina, sta frequentando l’Accademia Albertina di Torino, in “Loro” sposta il tema dalla natura all’uomo, dedicando la sua opera ai giardinieri della Reggia, co-artefici di tanta bellezza.
Il 6 giugno, presso la bellissima location della Reggia di Venaria, ha avuto luogo la conferenza stampa introdotta dal suo direttore Guido Curto che ha rivolto il benvenuto ai rappresentanti di varie testate giornalistiche e televisive convenuti e a tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione del progetto. L’Assessore Marta Santolin, in rappresentanza della città di Venaria Reale, ha espresso parere più che positivo per il progetto che dà maggiore visibilità alla città stessa.
La Presidente dell’Accademia Albertina di Torino Paola Gribaudo, oltre a ringraziare i padroni di casa, ha spiegato che le 14 opere di allievi ed ex allievi esposte nell’area ovest della Reggia,  riguardano la salvaguardia della natura e del pianeta.
Anche il Direttore dell’Accademia Albertina di Torino Edoardo Di Mauro, dopo aver ringraziato chi si è impegnato per la realizzazione del progetto e gli intervenuti, ha evidenziato il legame particolare tra l’Accademia  e la Reggia in quanto il suo attuale Guido Curto è stato anche Direttore della stessa Accademia.
Sul palco c’era anche Enrico Zanellati, rappresentante dell’Accademia Albertina, che ha curato con passione, professionalità e gentilezza i contatti con la Stampa.

Ecco l’elenco degli artisti ed una breve descrizione delle loro opere:

  • 1 – Linda Biella espone “Memoria di una mortalità”, l’artista attraverso un gioco di specchi mette in relazione lo spazio che si estende al di sopra e al di sotto di essi contrapponendo lo spazio ben definito al vuoto.
  • 2 – Sara Miotto e Tranchanok Belforte espongono “Amor fati”, l’opera nasce dalle riflessioni legati al ciclo della vita in natura attraverso il riciclo dei materiali di scaro della Reggia.
  • 3 – Inna Dubovyk espone “Apis”. L’importanza vitale delle api per la vita dell’uomo.
  • 4 – Sara Molinari espone “La voce di Diana”. L’aurea del noce, sacro a Diana, è emanata da un guscio di rami simbolo della natura che protegge l’essenza immortale del mondo, colta dalla sua sensorialità
  • 5 – Link Bubbio espone “Meta_Morphé, creatura Oltre-Forma”. Un lembo di stoffa rotola e porta con sé un ramo e poi un fiore e un altro ramo e un altro fiore, natura che si intreccia e si tinge di fiore e di tempo, cresce e diviene Creatura.
  • 6 – Alberto Parino espone “Natività”. La pretesa di controllare la natura e il suo corpo si rivela temporanea e illusoria: essa trova le proprie forme e la propria direzione
  • 7 – Matilde Carlesi espone “Correre Fermo”. L’attesa e la crescita sono i temi essenziali dell’opera, espressa attraverso i funghi, che come colonizzatori di terre sterili fioriscono nella loro fragilità creando architetture resilienti.
  • 8 – Zhou Han espone “Loro”. Il suo progetto invita a pensare al rapporto tra natura e l’uomo e a come, l’espressione finale della bellezza di un giardino, che tutti si possono ammirare, sia il frutto del lavoro dedicato di persone esperte ma anonime : “Loro”.
  • 9 – Lorenzo Gnata espone “Come le rondoni”. La sua opera, con la sua suggestione poetica pone l’accento sulle grandi sfide del nostro tempo, dalla migrazione ai cambiamenti climatici.
  • 10 – Adina Neculai espone “La fierezza di Diana”. Una performance dedicata alla dea della caccia e protettrice della natura.
  • 11 – Giuseppe Gallace espone “La danza a mezz’aria”, in un dipinto a olio. Una danza riconciliatrice tra natura e l’uomo, in cui l’unica divinità è la natura stessa.
  • 12 – Giulia Berolo espone “Impronte lignee: studio di sezione n°8 e n°10”. Tronchi, muffe e funghi assumono il ruolo di assoluti protagonisti.
  • 13 – Elaine Carmen Bonsangue espone “La filosofia dell’azione “. Un audiovisivo interattivo che intende creare un ambiente tensivo, un limite tangibile e spaziale che porta lo spettatore-turbatore alla consapevolezza delle propria presenza.
  • 14 – Simone Scardino espone “You and I see the same” (Tu e io vediamo lo stesso).il lavoro sintetizza il percorso temporale del nostro sguardo: per quanto l’essere umano ed i suoi obiettivi possano nel tempo cambiare, percepiamo e rappresentano la realtà visibile allo stesso modo.