Palazzo Madama – Gabinetto Cinese

Piazza Castello, Torino

6 maggio – 30 settembre 2019

Il 6 maggio presso la grande sala Ricevimenti di Palazzo Madama di Torino ha avuto luogo la conferenza stampa di apertura della mostra ‘Quando il libro si riveste di ‘arte’  a cui è seguita, nel il Gabinetto Cinese del Museo, l’inaugurazione della mostra stessa.

A far gli onori di casa è stata la curatrice Simonetta Castronovo, che è stata affiancata dal collezionista torinese Livio Ambrogio proprietario delle opere di Luciano Fagnola esposte.

Si tratta di intendere la legatoria come arte applicata, «il fatto è che il libro in sé è un oggetto che tutti conoscono – ha spiegato Ugo Nespolo, presente all’inaugurazione della mostra – questa collezione piccina ma molto ricca dà spazio non tanto ai contenuti di questi libri ma al fatto che si tratti di oggetti artistici di alto artigianato. Ci si può domandare se esista differenza tra arte e artigianato: l’arte è sempre fatta di manualità, di capacità di eseguire e fare opere. I capolavori passano attraverso le mani di un artigiano che è un artista, del resto gli artisti lavoravano a bottega per imparare il mestiere, le tecniche, come l’intarsio di queste legature pregiate. Fagnola inoltre rappresenta un’eccellenza che dovremmo valorizzare: questa mostra evidenzia il grande patrimonio di cultura che rappresentano le nostre capacità manuali».

Le legature sono “lavorate” con intarsi policromi in pelle, impressioni a secco e a sbalzo, mosaici policromi con decori in china colorata o ad acrilico e persino decorazioni con elementi metallici. Nelle vetrine troviamo esposti 28 testi letterari, poetici e teatrali, tra i quali spiccano la Divina Commedia di Dante Alighieri, il Cantico delle Creature di Francesco d’Assisi, il Pinocchio di Carlo Collodi, le Nozze di Figaro di Pierre-Augustin Caron de Beau marchais e i acconti di Edgar Allan Poe , “rivestiti” dalle legature complesse e raffinate, realizzate da Luciano Fagnola

sulla base di progetti e bozzetti ideati da artisti come Francesco Casorati, Ugo Nespolo e Guido Giordano, o da giovani talenti quali Irene Bedino, Luca Bosio, Samantha Farina e Elena Rivolta.

Il catalogo della mostra, a cura di Livio Ambrogio e Luciano Fagnola, contiene contributi tecnici e schede delle legature di Paola Fagnola, oltre alle schede bibliografiche di Margherita Palumbo Con questa rassegna, Palazzo Madama ribadisce la propria vocazione di “museo d’arte e industria”, che possiede ben 326 legature antiche entrate nelle collezioni del museo tra la fine del 1800 e l’inizio del ‘900 come dimostrano le rassegne e mostre in merito organizzate tra il 2008 e il 2012. Durante questo periodo si è anche  proceduto all’aggiornamento inventariale del fondo museale librario e alla redazione del catalogo sistematico di tutte le legature del museo; un lavoro puntualissimo effettuato dallo studioso torinese Francesco Malaguzzi, recentemente scomparso, al quale la mostra è dedicata.