Palazzo Madama – Veranda Sud
Piazza Castello – Torino
Il 27 novembre alle ore 12.00 presso il Gran Salone dei Ricevimenti di Palazzo Madama di Torino ha avuto luogo l’Anteprima stampa in presentazione della mostra ‘PORCELLANE DA RE. Un Dono Per Vittorio Amadeo II’, che è aperta al pubblico dal pomeriggio 27 novembre 2019 – al 31 gennaio 2020.Maurizio Cibrario Presidente Fondazione Torino Musei ha dato il benvenuto agli intervenuti: Silvana Pettenati, già Direttrice di Palazzo Madama, ha espresso la contentezza di essere ancora presente al tavolo di direzione per spiegare le bellezze delle porcellane della famiglia Savoia; Cristina Maritano, Conservatore di Palazzo Madama, ha detto che le porcellane del museo sono state acquistate; Andreina D’Agliano, Storica del centro Studi delle Residenze Reali Sabaude, ha raccontato la storia della ceramica e il suo arrivo alle corti europee; Andrea Merlotti ha descritto come era un pranzo da Re a cui venivano invitati o solo la sua corte, formata da circa 30 persone, o solo la sua famiglia. Curioso sapere che Sua Altezza Reale poteva bere solo dopo l’assaggio di almeno 8 persone al fine di tastarne la non tossicità; Francesca Paola Leon, Assessore alla Cultura del Comune di Torino, ha espresso il suo apprezzamento per l’allestimento della mostra ed ha chiuso la conferenza.
Il “Servizio del Re di Sardegna”, messo in vendita a Londra da Christie’s il 4 luglio 2019 e acquistato dalla Fondazione Torino Musei, costituisce una riscoperta straordinaria nella storia della porcellana europea, riscoperta che è stata conservata alla Corte della famiglia Savoia, per quasi trecento anni. La storia del servizio, tra i più importanti mai prodotti dalla prestigiosa manifattura di Meissen, inizia alla corte di Sassonia, dove, per la prima volta in Europa, grazie all’ingegno del chimico Johann Friedrich Böttger e dello scienziato Walter von Tschirnhaus, fu scoperto il segreto per ottenere la “vera” porcellana, utilizzando un’argilla bianca infusibile, il caolino, unita al quarzo e al feldspato. La scoperta, avvenuta nel 1710, condusse alla fondazione della fabbrica di Meissen, presso Dresda, per volontà del Re di Polonia ed Elettore di Sassonia, Augusto il Forte. Dopo qualche anno dalla fondazione, egli cominciò a servirsi dei prodotti della fabbrica, che avevano raggiunto livelli qualitativi altissimi, per farne doni diplomatici.
Uno dei primi doni del padrone della ditta Meissen al Re di Sardegna , Vittorio Amedeo II, fu un servizio di 300 pezzi, inviati in 12 casse,.
Il servizio acquistato dalla Fondazione Torino Musei, corrisponde a quello descritto nella cassa n. 11: “Una scatola di cuoio rosso rivestita di panno verde e decorata con un merletto d’oro, contenente sei piattini e tazze da tè con le armi del Re di Sardegna e figure giapponesi: inoltre, una ciotola, una teiera, una zuccheriera e sei tazze da cioccolata con piattini”.
Grazie alla ricca documentazione conservatasi negli archivi di Dresda, sappiamo che questo insieme fu dipinto dal principale pittore della fabbrica, Johann Gregorius Höroldt, che introdusse per la prima volta i colori a piccolo fuoco, innovando così la gamma cromatica delle porcellane, e fornì nuovi modelli e fonti di ispirazione, di soggetto prevalentemente orientale, iniziando quel gusto per le cineserie che costituì una delle caratteristiche della produzione di Meissen.
Fino a oggi sono noti solo alcuni pezzi di questo servizio: una tazza da cioccolata con piattino che si trova al Metropolitan Museum of Art di New York, un piattino, già nella Arnhold Collection, ora alla Frick Collection, un altro a Palazzo Pitti a Firenze, una zuccheriera nella collezione Schneider a Monaco di Baviera e, infine, una tazza da cioccolata con piattino a Palazzo Madama. Quest’ultima fu donata nel 1877 da Ferdinando Arborio Gattinara di Breme, Duca di Sartirana, che possedeva un’ampia collezione di porcellane nella sua Villa La Tesoriera a Torino.
L’insieme acquistato dalla Fondazione Torino Musei, scampato allo smembramento a cui sovente vanno incontro i servizi stemmati, è dunque eccezionale per consistenza numerica.
La sua importanza storico-artistica, contraddistinta dall’altissima qualità pittorica della decorazione, è accresciuta dalla sua storia, dai ruoli del committente e del destinatario, dalla precocità della sua realizzazione come dono diplomatico per un sovrano straniero e dalla completa documentazione che lo accompagna.
Un acquisto prestigioso e di assoluto valore, che va a integrarsi con coerenza nella ricca collezione di porcellane europee di Palazzo Madama, una delle principali del museo e tra le più importanti in Italia, e insieme un’operazione di ricongiungimento che restituisce alla cittadinanza un pezzo di storia torinese.
Il Presidente della Fondazione Torino Musei Maurizio Cibrario dichiara che “l’asta di Christie’s, vinta da Fondazione Torino Musei per conto di Palazzo Madama, rinvigorisce l’immagine dei musei di Torino in campo internazionale e il riconoscimento ufficiale di Christie’s, ad asta conclusa, dà il senso del valore e dell’importanza del nostro intervento”.