Dopo due settimane di chiusura, il 16 luglio il Museo Egizio ha aperto le porte alle conferenze stampa.
Evelina Christillin, Presidente del Museo Egizio nel suo intervento:
“Fa piacere vedere voi in tanti e tante e rivedere il pubblico nelle sale. Abbiamo riaperto sabato e domenica, sono state due giornate incredibili e colgo anche qui l’occasione per ringraziare Alpitour che ha consentito questa apertura gratuita che fatto numeri incredibili”. Questo ci ha dimostrato, che, nonostante due settimane di chiusura e le critiche ricevute il M. Egizio è oggetto di grande interesse.
Riaprire il Museo ed esserci è una testimonianza utile di questi ultimi mesi di affetto, partecipazione e gratitudine nei confronti del Museo e del Direttore e di tutto lo staff, questo veramente ci fa piacere.
Il museo ha avuto spese intorno ai 17 milioni di euro: “La parte più significativa della spesa del Museo e quello che facciamo è dedicato alla ricerca. Il Museo è vivo e produce ricchezza intellettuale e non ricchezza economica; infatti, noi qui dividiamo lo studio in due parti: quello in parte sociale e reparto economico. Per noi hanno uguale valori, si parla tanto di tutte le attività non culturali e culturali, per noi è la parte sociale del cliente e la governance è importantissima. Le spese ci sono ma se spendi nella ricerca ci ritorno indietro molto di più.
Ogni euro investito per la nostra struttura ne genera almeno due.
Tante aziende e non solo torinesi si sono associate a noi per il progetto del Bicentenario, questo valore è stato riconosciuto anche fuori della cinta daziaria, anche fuori di qua.
Chi va al Museo Egizio generalmente sono i turisti, c’è stata molta partecipazione italiana, sono aumentati i torinesi quest’anno, fatto molto importante. La partecipazione straniera è favorita dalle numerose offerte culturali su Torino e alcuni, tra cui molti giovani, vengono apposta per il M. Egizio.
Il turismo Piemontese si assesta a 6 milioni di turisti all’anno.
Il turista in Piemonte ha la possibilità di visitare le Langhe ed assaggiare le specialità gastronomiche. ”

Christian Greco, Direttore del Museo Egizio, nel suo intervento afferma che : ” L’umanità ha sempre rivolto il proprio sguardo al futuro, tanto oggi come nel passato remoto. Lo testimonia l’enorme lascito degli antichi Egizi, la cui storia iniziata oltre 6.000 anni fa ci è nota anche grazie alle numerose innovazioni introdotte nella civiltà e alle opere faraoniche – è proprio il caso di dirlo – costruite nell’arco di tre millenni per celebrare e preservare la memoria, in una visione centrata sul progettare il domani.
La tecnologia dell’epoca viene studiata e raccontata attraverso la tecnologia contemporanea, oggi proiettata verso l’era virtuale, da poli d’eccellenza come il Museo Egizio di Torino, il più antico al mondo e considerato il più importante in assoluto dopo quello del Cairo. Questo ponte tra passato, presente e futuro sarà al centro dell’incontro gratuito organizzato per martedì 16 luglio 2024 da I3P, l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, con Christian Greco, Direttore del Museo Egizio”.
Christian Greco dirige il Museo dal 2014 ed è responsabile dei progetti di ristrutturazione e riorganizzazione del percorso museale del 2014-2015 e del 2023-2025. Alla guida del Museo, di cui supervisiona gli aspetti legali e finanziari e tutte le attività scientifiche, ha promosso la realizzazione di numerose mostre temporanee e itineranti, l’organizzazione di convegni, workshop e progetti di inclusione sociale, e ha sviluppato collaborazioni con musei, università e istituti di ricerca, in ambito sia nazionale che internazionale.
Greco ha servito come membro dei comitati scientifici di diversi musei e istituzioni italiani e internazionali. È inoltre autore di oltre 90 pubblicazioni scientifiche ed è stato keynote speaker in numerosi convegni nazionali e all’estero. All’attività di insegnamento in Egittologia e Museologia, affianca una fitta agenda di impegni pubblici di divulgazione scientifica.
L’incontro del 16 luglio in I3P è stato organizzato all’interno della rassegna di eventi speciali intitolata Scintille: una serie di incontri con menti brillanti e personalità di spicco, provenienti non solo dal mondo della tecnologia, che hanno lasciato un segno importante nel proprio campo e oltre. La rassegna è promossa dall’incubatore in occasione del compimento dei propri 25 anni di attività, per continuare a proporre alla community degli innovatori nuove occasioni di ritrovo, di confronto e di ispirazione dell’imprenditoria di domani.

Samanta Isaia, Direttrice Gestionale ha presentato un’analisi dell’impatto economico del Museo Egizio sul territorio, riprendendo l’indagine simile svolta nel 2017. Al contempo ha condotto un’indagine approfondita sull’impatto sociale e culturale complessivo del progetto: “Museo Egizio Andata e Ritorno”, una proposta didattica innovativa per le scuole della cintura esterna della provincia di Torino.

Da questo lavoro sviluppato da Paola Borrione, Presidente & Head of Research Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura ,sono scaturite una serie di dimensioni di approfondimento: il valore della cultura e gli strumenti a disposizione per misurarlo, il rapporto tra cultura e territorio, la pianificazione strategica.
E’ seguito poi la tavola rotonda dal titolo I musei generatori di valori

In cui sono Intervenuti:

Samanta Isaia, Direttrice Gestionale

Paola Dubini, Professoressa in Management and Entrepreneurship, Università Bocconi

Ludovico Solima, Professore Ordinario di Management e imprenditorialità nelle imprese culturali, Università della Campania “Luigi Vanvitelli”

Alberta Giovannini, Direttrice ufficio Risorse umane e servizi, MUSE, Trento

Paola Borrione, Presidente & Head of Research Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura
Modera:

Marilena Pirrelli, Giornalista del Sole 24Ore.
Impatto-economico-e-sociale-Museo-Egizio_2024
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