Il 29 maggio al Museo Nazionale del Cinema di Torino è stato presentato alla Stampa il 26° Festival Cinemambiente.
Mentre l’Emilia-Romagna e le Marche lottano ancora con l’inondazione causata dai cambiamenti climatici, la 26esima edizione del Festival CinemAmbiente riporta l’attenzione sulle varie declinazioni del tema attraverso il cinema.

Domenico De Gaetano, direttore Museo Nazionale del Cinema afferma che: “Il Festival CinemAmbiente, che quest’anno giunge alla sua 26º edizione, è fondamentale nel raccontare e divulgare lo stato di salute del nostro pianeta e si conferma punto di riferimento nelle manifestazioni che trattano il rapporto fra uomo e natura, capace di alimentare e molto spesso anticipare temi che entreranno nel dibattito ambientale del futuro.”

La 26ma edizione del Festival CinemAmbiente, la più importante manifestazione italiana dedicata ai film a tema ambientale, organizzata dal Museo Nazionale del Cinema e diretta da Gaetano Capizzi, si svolge dal 5 all’11 giugno 2023 a Torino e online sulla piattaforma OpenDDB, dove una selezione dei titoli in cartellone sarà visibile in replica, tramite il sito Festival Cinema Ambiente – for a green era (festivalcinemambiente.it) fino al 18 giugno.

L’edizione 2023, che presenta 82 film, in arrivo da 38 Paesi in rappresentanza di 5 continenti, volge uno sguardo globale sullo stato del Pianeta e sui temi “più caldi” al centro del dibattito ambientale internazionale (giustizia climatica e giustizia sociale, difesa del suolo, estrattivismo, inarrestabilità del riscaldamento globale, transizione ecologica) che il Festival propone nella consueta suddivisione del Concorso documentari, Concorso cortometraggi e nelle due sezioni non competitive Made in Italy e Panorama.
Il Festival si aprirà, come tradizione, con Il Punto di Luca Mercalli, che sarà seguito dal film inaugurale, The Letter: a Message for Our Earth, ispirato all’enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco e introdotto dall’arcivescovo di Torino Roberto Repole.
Tra gli ospiti della 26ma edizione si possono citare: il regista russo Victor Kossakovsky, che verrà insignito del Premio Stella della Mole 2023 e di cui sarà proiettato l’ultimo film, Gunda; l’attore e drammaturgo Andrea Pennacchi, a cui va il Premio Ciak verde e a cui il Festival rende omaggio con la proiezione di: “Pluto”, di Renzo Carbonera; i due registi presenti in giuria, il georgiano George Ovashvili e la russa Nicole Gratovsky, di cui verranno proposti, rispettivamente, i film: “Corn Island” e: “ I, Beast”, codiretto dall’autrice con il marito Alexander; lo scrittore valdostano Claudio Morandini, vincitore del Premio letterario Le Ghiande 2023. Due le masterclass dell’edizione: una affidata a Victor Kossakovsky, l’altra al regista cileno Pablo Larraín.
In un’edizione particolarmente “diffusa”, il Festival si allargherà dalle sale agli spazi aperti cittadini con il Villaggio della Biodiversità, “costruito”, in collaborazione con il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, nelle vie adiacenti il Cinema Massimo, con l’installazione ANTIMATTER_STONE, dello scultore Sebastiano Pelli, realizzata con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea in Piazzetta Reale, con la mostra multimediale One Planet One Future dell’artista ambientale Anne de Carbuccia, allestita con l’Università degli studi di Torino nel Cortile del Rettorato.
Molti, come sempre, i temi di attualità affrontati dal Festival in panel e incontri organizzati con i tanti partner: tra questi, la conversione ecologica (con Casacomune), dibattuta nei suoi molteplici aspetti con interventi, tra gli altri, di Leonardo Boff, Carlo Petrini, Luigi Ciotti, il problema della siccità (con Regione e Arpa Piemonte), le prospettive di Torino Città 30 (con Fiab Torino Bike Pride), esaminate anche nel quadro della proposta di legge nazionale per la riduzione della velocità dei veicoli motorizzati in ambito urbano, gli effetti sociali delle criticità ambientali e la realtà, sempre più drammatica, dei rifugiati climatici (con l’Archivio Superottimisti), le potenzialità del mezzo audiovisivo per la comunicazione scientifica e la diffusione dei risultati della ricerca (con l’Università degli studi di Torino).
Il Festival si chiuderà domenica 11 giugno con la cerimonia di premiazione che si svolgerà al Museo Nazionale del Cinema – Mole Antonelliana alle ore 19. La serata – con un’iniziativa congiunta con il Servizio Cooperazione Internazionale e Pace del Gabinetto del Sindaco della Città di Torino – proseguirà con l’ecotalk “Un mondo a tre zeri” (ore 20.30, Cinema Massimo – Sala Cabiria) del Premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus. L’economista e banchiere bengalese, “padre” del social business e del microcredito, illustrerà la sua visione del mondo a tre zeri (zero povertà, zero disoccupazione e zero emissioni) declinando in specifico su Torino le potenzialità di un nuovo modello economico non basato sull’interesse personale, ma sullo sviluppo sociale, per contrastare le crescenti disuguaglianze, la concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi, l’aumento della povertà e la produzione industriale fuori controllo, che distrugge l’ambiente.
A seguire, il film di chiusura della 26ma edizione, Breaking Social, del pluripremiato regista svedese Fredrik Gertten, amico del Festival fin dai tempi di: “Bikes vs Cars”. Il suo nuovo film si focalizza sulla rottura del contratto sociale all’origine delle crescenti diseguaglianze nel mondo, sui super-ricchi che si servono dei paradisi fiscali e accumulano profitti senza restituire nulla alla comunità. Dal microcosmo corrotto di Malta al West Virginia, stato ricco di materie prime eppure povero, il film individua nella cleptocrazia e nell’estrattivismo i modelli globali che dominano la vita politica ed economica anche nelle nostre democrazie e alimentano una crescente rabbia sociale. La proiezione sarà introdotta dal regista.
Informazioni
Il Festival si svolge a Torino, dal 5 all’11 giugno 2023. Le proiezioni saranno ospitate nelle sale Cabiria e Soldati del Cinema Massimo – Museo Nazionale del Cinema (via Giuseppe Verdi 18, Torino, tel. 011 8138574). A partire dal giorno successivo alla proiezione in sala, una selezione di film sarà visibile online tramite il sito del Festival, https://www.festivalcinemambiente.it/it/ , fino al 18 giugno, sulla piattaforma OpenDDB, che avrà una capienza di 500 accessi per ciascun titolo. Altre sedi delle iniziative: Mole Antonelliana, via Montebello 20; Fabbrica delle “E”, corso Trapani 91 B; Palazzo del Rettorato dell’Università di Torino, via Po 17; Il Circolo dei lettori, Palazzo Graneri della Roccia, via Giambattista Bogino 9; Piazzetta Reale; Cinema Elios, piazza Verdi 4, Carmagnola (TO).
L’ingresso e l’accesso a tutti gli eventi del Festival sono gratuiti. I biglietti per le proiezioni saranno in distribuzione giorno per giorno al Cinema Massimo. Possono essere ritirati anche prima dell’orario di proiezione (massimo due biglietti a persona). Per info e iscrizioni alla masterclass di Pablo Larraín: https://www.museocinema.it/it . L’ingresso al Circolo dei lettori è libero fino a esaurimento posti. Per il convegno alla Fabbrica delle “E” “Dalla transizione alla conversione ecologica” è gradita prenotazione (inviando una mail a casacomune.laudatoqui@gmail.com o telefonando ai numeri 011 3841092 o 342 3850062). Le proiezioni CinemAmbiente VR sono accessibili ai visitatori del Museo Nazionale del Cinema (ingresso € 12, ridotto € 10; gratuito per i giornalisti in possesso della tessera rilasciata dall’Ordine e in regola con i pagamenti dell’iscrizione).
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