L’Acquario di Genova è stato costruito in occasione di Expo ’92, celebrazione del quinto centenario della scoperta del Nuovo Mondo da parte di Cristoforo Colombo, con l’intenzione di ristrutturare e valorizzare un’area, piena di storia e tradizioni, situata nel cuore del centro storico di Genova: il Porto Antico.

  Il progetto dell’area e dell’Acquario è dell’architetto genovese Renzo Piano, mentre gli interni sono opera dell’architetto statunitense Peter Chermayeff.

Dal 1992 ad oggi, l’Acquario ha accolto oltre 36 milioni di visitatori avvicinandoli al mondo marino e acquatico per consentire loro di conoscerlo, apprezzarne il valore inestimabile, scoprire le principali minacce che ne minano l’esistenza e, attraverso il coinvolgimento diretto in esperienze edutainment, costruire un rapporto più responsabile con l’ambiente naturale e stimolare iniziative di salvaguardia attiva in particolare della fauna acquatica.

Un impegno che l’Acquario porta avanti quotidianamente attraverso progetti di ricerca in ambiente controllato e in natura, conservazione e sensibilizzazione in linea con la propria mission di avvicinare alla Natura e promuovere la salvaguardia degli ambienti acquatici attraverso attività di educazione, conservazione e ricerca.

L’attenzione all’ambiente si concretizza anche nel costante impegno per il benessere degli animali, nella proposta di esperienze ricche di emozioni e sempre volte al rispetto dell’ambiente e della biodiversità, in scelte aziendali volte alla tutela delle risorse naturali come l’ utilizzo dal 2020 di energia elettrica proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili.

L’Acquario di Genova deve il suo successo a diverse ragioni: alla continua innovazione in termini di vasche, specie ospitate, proposte turistiche e comunicazione, all’ascolto costante del cliente per poter rispondere alla richiesta crescente di un uso qualitativo del tempo libero, all’azione di sensibilizzazione, conservazione ambientale e ricerca in linea con la missione della struttura al sistema integrato che collega oggi l’Acquario di Genova alle altre strutture gestite da Costa Edutainment a Genova – la Biosfera, l’ascensore panoramico Bigo e, da dicembre 2022, la Città dei Bambini e dei Ragazzi – e che costituisce il mondo Acquario Village.

Dal 2015 al 2024, l’Acquario ha ricevuto il Sigillo d’Oro per la qualità del servizio al consumatore (fonte “I migliori in Italia – Campioni del Servizio”, Istituto Tedesco Qualità e Finanza).

Principale strumento di questa missione è la visita al percorso espositivo che, tramite il coinvolgimento emotivo del pubblico, intende trasmettere importanti messaggi per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente.

La rigorosa rappresentazione degli ambienti e l’attenta scelta delle informazioni scientifiche da trasmettere al pubblico sono le basi su cui si fonda l’attività dell’Acquario di Genova sin dalla sua apertura come dimostrano le molteplici attività pensate e organizzate in stile edutainment che coniugano informazioni focalizzate sugli ecosistemi acquatici con il divertimento e il gioco, approfondendo la conoscenza e stimolando la proattività del pubblico alla tutela dell’ambiente, suscitando la curiosità e l’interesse dei visitatori.

Questo modello di attività, basato sul concetto di esperienza unica e distintiva, focalizzata sull’emozione di imparare divertendosi, viene utilizzato in ogni ambito di azione dell’Acquario di Genova, sia interno che esterno, con l’obiettivo di contribuire alla sensibilizzazione di ampie fasce di pubblico.

Lo stesso format edutainment viene utilizzato in tutte le strutture gestite da Costa Edutainment a Genova e in Italia ed è basato sul coniugare informazioni focalizzate sul tema trattato con il divertimento e il gioco rendendo più agile l’apprendimento e facendo in modo che i messaggi trasmessi vengano fatti propri e assimilati grazie al maggior coinvolgimento da parte del target di riferimento.

La trasversalità dei temi e le connessioni create tra i temi stessi consentono a Costa Edutainment di proporre un nuovo modo di fare cultura.

La metodologia edutainment negli ultimi anni è stata utilizzata, in linea con la mission aziendale, anche nel mondo del web e social, strumenti che consentono di rafforzare, anticipare e prolungare i messaggi di tutela ambientale ricevuti durante la visita al percorso espositivo attraverso una modalità coinvolgente, immediata e divertente.

Grazie al know how acquisito negli anni e al valore dell’attività divulgativa svolta presso il pubblico, l’Acquario di Genova è diventato nel corso degli anni partner di enti pubblici e privati che ne riconoscono il potenziale educativo-divulgativo e ne richiedono la collaborazione.

Nel 2008, è stato firmato un protocollo di Intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca vede l’Acquario di Genova inserito tra le principali strutture a livello nazionale per la promozione e valorizzazione dell’educazione ambientale all’interno del processo educativo dei giovani nei vari ordini e gradi di istruzione a livello nazionale. Dal 2012, tale protocollo è stato rinnovato e allargato a tutte le strutture gestite da Costa Edutainment a Genova.

L’Acquario di Genova è membro di importanti associazioni internazionali quali l’Associazione Europea degli Zoo e degli Acquari (EAZA) e la corrispondente associazione a livello mondiale (WAZA) che hanno l’obiettivo di promuovere la cooperazione a favore di progetti di conservazione di specie a rischio di estinzione attraverso campagne annuali di sensibilizzazione e raccolta fondi.

Fa inoltre parte dell’Unione Europea dei Curatori di Acquari (EUAC), dell’Associazione Europea dei Mammiferi Acquatici (EAAM) e del Network Mondiale degli Oceani (WON), la rete internazionale che raggruppa più di 600 organizzazioni, specializzate in attività di informazione, educazione e divulgazione di tematiche legate al mare e all’ambiente.

Molto importante è anche la collaborazione con l’Università degli Studi di numerose città italiane per attività formative in materie scientifiche quali biologia, scienze ambientali, veterinaria, etologia, sia interne alla struttura sia in loco.

Per potenziare la missione dell’Acquario nel 2003 è stata costituita la Fondazione Acquario di Genova ONLUS, organizzazione non lucrativa di utilità sociale che promuove e realizza progetti nei settori dell’educazione, della sensibilizzazione, della ricerca applicata e della conservazione, con un’attenzione particolare ai risvolti che riguardano gli aspetti sociali, collaborando anche con Università e importanti partner scientifici internazionali.

Fondamentali le attività di ricerca scientifica sul campo, realizzate in collaborazione con altre Istituzioni o Enti di ricerca, che hanno contribuito alla conoscenza dello status di alcune specie o a sviluppare nuove tecniche di indagine non invasive; le azioni di supporto per promuovere l’istituzione di aree per la protezione di specie minacciate; la presenza attiva nelle Società scientifiche, negli Enti internazionali e negli Organismi sopranazionali, per stimolare l’avvio di politiche gestionali mirate per le specie minacciate; la divulgazione dei risultati delle attività di ricerca e di monitoraggio per promuovere la diffusione della conoscenza e la sensibilizzazione del grande pubblico; l’assistenza ai programmi internazionali di conservazione; l’attuazione di interventi di emergenza su specie acquatiche minacciate.

 Delfini Metropolitani: è un progetto che Acquario di Genova e Fondazione Acquario di Genova conducono da 24 anni per studiare la presenza e le abitudini del tursiope (Tursiops truncatus) lungo le coste della Liguria e le sue interazioni con le attività umane. Le attività di campionamento vengono condotte a bordo di gommoni e l’area di studio è costituita dalle acque di piattaforma comprese tra Genova e La Spezia.

  Studio sui coralli: l’Acquario di Genova, anche grazie alla partecipazione a diversi progetti internazionali, a precedenti campagne di studio alle Maldive e a un percorso di formazione specifico dello staff, ha sviluppato negli anni un importante know-how sui coralli che ha portato la struttura a poter riprodurre tutti gli esemplari di coralli molli e duri, in tutto oltre 2700 esemplari, di 75 specie diverse, ospiti nelle ventuno vasche, di cui sette espositive, dedicate a questo ambiente marino senza alcun prelievo in natura.

Dal 2020 l’Acquario di Genova ha firmato un protocollo di intesa con l’Università di Milano-Bicocca per la ricerca sui coralli e sulla coral restoration attraverso il nuovo centro di ricerca presso l’Acquario in sinergia con il MaRHE Center dell’ateneo milanese alle Maldive

  • Studio per la salvaguardia dei mangrovieti: Acquario di Genova e Università di Milano-Bicocca sono partner scientifici di un progetto che ha l’obiettivo di studiare e salvare i mangrovieti delle Maldive e degli Emirati Arabi Uniti, ecosistemi unici al mondo che forniscono l’habitat vitale per numerose specie marine e terrestri, proteggono le coste dall’erosione, svolgono un ruolo chiave nella mitigazione dei danni causati dagli uragani e, assorbendo grandi quantità di carbonio dall’atmosfera, contribuiscono alla lotta al cambiamento climatico.

L’accordo vede coinvolti anche due partner internazionali: Maldives National University e University of Dubai.

Presso l’Acquario di Genova è stata aperta un’area dedicata con una vasca che riproduce una piccola porzione di mangrovieto e che ospita diverse specie di mangrovie coltivate dai biologi della struttura. Questo consentirà di svolgere ricerche scientifiche focalizzate sulle seguenti tematiche: possibilità di estrarre dalle mangrovie nuove biomolecole per potenziali applicazioni cosmetiche o farmaceutiche; coltivazione di piante di mangrovie in ambiente controllato e sviluppo di protocolli di coltivazione che possano essere replicati in natura al fine del ripascimento dei mangrovieti esistenti; valutazione dello stato di salute dei mangrovieti attraverso l’analisi dei composti volatili rilasciati dalle piante.

 Progetto di conservazione della testuggine palustre Emys orbicularis ingauna: si tratta di una specie endemica ligure ritenuta estinta fino agli anni ’90, di cui nel 1994 viene ritrovato un esemplare maschio affidato all’Acquario di Genova.

Dopo il primo ritrovamento, la ricerca di habitat potenzialmente idonei alla vita di questo rettile ha permesso di reperire altri preziosi esemplari con i quali costituire un gruppo di riproduttori.

Dallo studio di questo primo nucleo di testuggini, si è giunti alla conclusione che la tartaruga ingauna era talmente diversa dalle altre popolazioni, da meritare di essere ascritta a una nuova sottospecie. Nel 2001 il progetto viene formalizzato in un protocollo d’intesa tra importanti istituzioni: Provincia di Savona, Acquario di Genova, Comunità Montana “Ingauna”, Coordinamento provinciale di Savona del Corpo Forestale dello Stato, DIP.TE.RIS dell’Università di Genova, le Associazioni Pro Natura Genova e WWF Liguria.

Sempre nel 2001, con l’obiettivo di reintrodurre Emys orbicularis ingauna nella sua zona di origine, viene realizzato ed inaugurato, in un terreno di 150 metri quadrati messo a disposizione dalla Comunità Montana “Ingauna”, il Centro Emys di Leca d’Albenga.

Il 2008 segna una tappa decisiva del Progetto con il primo rilascio in natura di 10 esemplari di testuggine riprodotti in ambiente controllato.

Nel 2022 è stato avviato un nuovo progetto per la conservazione della testuggine palustre europea, il progetto LIFE URCA PROEMYS, cofinanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea e coordinato dal WWF Italia, di cui Acquario di Genova è partner insieme ad altri 7 partner italiani e 2 partner sloveni.

È un progetto che ha l’obiettivo di migliorare lo stato di conservazione della testuggine palustre Emys orbicularis autoctona in Italia e Slovenia, mantenendo la diversità genetica delle popolazioni esistenti.

  • l’Acquario di Genova interviene sulle tartarughe marine in difficoltà dal 1994 e dal 2009 è referente istituzionale per la Regione Liguria per il recupero delle Caretta caretta (accordo Stato-Regioni). Nel 2017 è stato riconosciuto ufficialmente come centro di recupero e lunga degenza delle tartarughe marine dal Ministero della transizione ecologica. Questa attività è svolta in accordo con i Carabinieri Servizio CITES, che coordinano a livello nazionale l’applicazione della Convenzione di Washington che tutela questi animali, e in collaborazione con la Guardia Costiera, nell’ambito delle attività previste dal Protocollo d’intesa vigente tra la Direzione Marittima e l’Acquario che ha l’obiettivo di definire e gestire i principi di intervento in caso di segnalazione, avvistamento o ritrovamento di esemplari di fauna marina feriti o in difficoltà, oltre che nel comune intento di rilanciare, in ogni favorevole occasione, un messaggio di massima sensibilità ambientale per stimolare l’utente del mare ad un radicale cambiamento culturale proteso al massimo rispetto dell’ambiente marino. Sono oltre 150 gli esemplari di tartaruga Caretta caretta curati presso l’Acquario di Genova e rilasciati in mare.

Dal 2022 l’Acquario di Genova coordina il neocostituito Gruppo Ligure Tartarughe marine ci cui fanno parte Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure (Arpal) – settori Centro del Mare e Biodiversità, Università di Genova – Distav e Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Il GLIT è nato in occasione del primo caso confermato di nidificazione di Caretta caretta in Liguria con l’obiettivo di gestire e studiare gli eventi di nidificazione che si sono verificati negli anni successivi. Ad oggi in Liguria si sono verificati 7 casi di nidificazione: nel 2021 a Finale Ligure, nel 2022 a Levanto, nel 2024 a Laigueglia, Arma di Taggia, Alassio, Pietra Ligure e Finale Ligure.

   

  • Per l’allestimento di alcuni dei 43 habitat sono state fatte ben 11 spedizioni scientifiche: due in Antartide, tre in Mali e sei in Madagascar da cui sono state portate a Genova 7 nuove specie tra rettili (4 camaleonti) e anfibi (3 rane).

INFORMAZIONI UTILI

Indirizzo

Area Porto Antico – Ponte Spinola , 16 – 16128 Genova

www.acquariodigenova.it

Prenotazioni gruppi e scuole ed acquisto pacchetti individuali: C-Way: tel. 010.2345666 – fax 010.2465422

Modalità di visita
La visita all’Acquario di Genova è organizzata con ingressi per fascia oraria prenotabili sul sito www.acquariodigenova.it o direttamente in biglietteria.

Prezzi
I prezzi variano a seconda del periodo dell’anno e per tipologia di pubblico (adulto, bambino 4-12 anni, ridotto). Per consultare i prezzi, visitare www.acquariodigenova.it

Orari
L’Acquario di Genova è aperto tutti i giorni dell’anno. Gli orari variano tra stagione invernale ed estiva.

Come arrivare

Auto:

Uscita casello “Genova-Ovest ” proseguire per circa 2 km in direzione centro (Via Milano, Via Gramsci), 50 mt prima del sottopasso di P.zza Caricamento parcheggio sulla destra.
L’Acquario è dotato di un parcheggio aperto tutti i giorni 24 ore su 24. Posti totali 167, di cui 4 posti per disabili.
Le tariffe sono per le auto sono: dalle ore 7.00 alle ore 24.00: 2,00 € l’ora; dalle ore 24.00 alle ore 7.00: 1,00 €/h. Sono disponibili abbonamenti solo notturni (dalle ore 19.00 alle ore 8.00), validi 30 giorni, al costo di 50 €.

Treno:
– Da Stazione Genova P. Principe l’Acquario è raggiungibile: a piedi in 10/15 minuti; in autobus n. 1 per P.zza Caricamento; in metropolitana direzione De Ferrari (arrivo stazione S. Giorgio).
– Da Stazione di Genova Brignole l’Acquario è raggiungibile: in autobus n. 12 – 13

Aereo:
– Dall’Aeroporto Cristoforo Colombo l’Acquario è raggiungibile (7 km): in taxi (circa 15 minuti); in autobus (circa 30 minuti) con il Volabus, fermata P.zza De Ferrari e proseguimento a piedi per Via san Lorenzo.
Terminal Crociere: autobus n. 1 (circa 20 minuti).

Autobus: linee numero 1, 12, 13 con capolinea di fronte all’Acquario.

Metropolitana: fermata San Giorgio.