di Stefano Tonetto
Il 2 settembre presso i Cinema Massimo ed Ambrosio è stata trasmessa in diretta Streaming la cerimonia di inaugurazione della 77a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, sulle note di:” C’era una volta in America”, brano eseguito in ricordo di Ennio Morricone e suonato dall’orchestra diretta dal figlio Andrea.
Alle ore 19,15 circa, Anna Foglietta ha inaugurato la Mostra del Cinema di Venezia affermando: “Questo Festival può diventare un modello, se le cose si desiderano si possono fare”. Questa manifestazione è stata dedicata a tutte le donne e gli uomini che lavorano a Venezia ed è il grazie per «i medici, gli infermieri, i paramedici» impegnati in prima linea nella fase più oscura dell’epidemia.
La giuria è composta da : Cate Blanchett, Anna Foglietta e Tilda Swinton insieme ai sette direttori dei festival internazionali.
A Venezia, torna il grande cinema. La presidente di giuria Cate Blanchett, salendo sul palco ha dato il benvenuto alla platea della 77esima edizione del Concorso, parlando in italiano: “Siamo qui, ce l’abbiamo fatta”, ha detto. Ricordando i lunghi mesi del lockdown in cui il cinema è rimasto in sospeso, “mesi che sono sembrati anni, isolati nelle nostre bolle” ha detto Cate Blanchett, “siamo stati sostenuti dagli incontri in streaming, ma l’esperienza collettiva che il cinema crea è una magia”.
Durante questa edizione della Mostra del Cinema di Venezia l’attrice britannica Tilda Swinton ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera, ha letto una toccante lettera d’amore al cinema, che ha concluso con un omaggio all’attore Chadwick Boseman, protagonista del film “Black Panther”, morto a 43 anni.
Il gala d’apertura della 77ª Mostra, con il tappeto rosso protetto e a prova di Covid e i fotografi contingentati e distanziati, è grido di sopravvivenza, inno ai film visti in sala, celebrazione di un rito collettivo minacciato. Cate Blanchett, presidente di giuria in blu luminescente, scorreva un filmato con spezzoni delle sue prove più celebri, un mosaico di primi piani struggenti, pose maestose, trasformazioni straordinarie: «Siamo qui e ce l’abbiamo fatta. Essere con voi stasera è un miracolo. I grandi film creano la sensazione di un evento spettacolare e il cinema vive di eventi. I festival sono importanti perché forgiano nuove platee. Il mio ringraziamento va a chi ha scelto di fare questa Mostra in circostanze eccezionali. I grandi film creano la sensazione di un evento spettacolare e il cinema vive di eventi. I festival sono importanti perché forgiano nuove platee. Il mio ringraziamento va a chi ha scelto di fare questa Mostra in circostanze
di eventi. I festival sono importanti perché forgiano nuove platee. Il mio ringraziamento va a chi ha scelto di fare questa Mostra in circostanze eccezionali».
Terminata la cerimonia il direttore del Torino Film Festival Stefano di Celle ha sia spiegato come funziona macchina della Mostra, avendone curato molti anni la sezione “Venezia Classica” sia introdotto il primo film fuori concorso in programma: “Lacci” di Daniele Lucchetti che l’ha commentato dicendo: «Sono rimasto molto colpito, dalla scrittura, la lingua e la letteratura di Domenico Starnone, trarne un film era molto difficile, ma l’abbiamo fatto».
La Mostra di Venezia: ce l’abbiamo fatta. Barbera e gli altri direttori: tornare in sala