Mercoledì 15 maggio 2024 nel Foyer del Toro del Teatro Regio di Torino è stata presentata alla stampa la nuova Stagione 2024/2025, intitolata: “La meglio gioventù”, che inizia il 1° ottobre 2024 e si conclude il 29 giugno 2025. In calendario dodici titoli, di cui sette nuovi allestimenti, per un viaggio emozionante nel mondo dell’opera che entusiasmerà tanto gli appassionati quanto il nuovo pubblico.

Tra i nuovi allestimenti c’è la trilogia inedita dedicata a Manon Lescaut, un evento eccezionale che ha come punto di partenza la giovane protagonista del romanzo dell’abate Prévost che ha ispirato tre compositori: Daniel Auber, Jules Massenet e Giacomo Puccini, al centro di questo progetto nell’anno del centenario. Infine, spazio alla danza con due imprescindibili balletti classici e il Gala con Roberto Bolle and Friends. La recente riorganizzazione dei settori della sala e una nuova e vantaggiosa politica dei prezzi renderanno il Teatro sempre più accessibile. Ci sarà l’unione dei settori di platea C e D in un unico settore C ancora più conveniente; sarà più facile partecipare alle Prime e apprezzare insieme il nuovo titolo in scena grazie all’allineamento del prezzo alle altre recite e, inoltre, acquistare o rinnovare l’abbonamento sarà ancora più conveniente; infatti, lo sconto rispetto alla somma dei singoli biglietti passa al 30%.

Per la Stagione 2024/2025 ci saranno anche le conferenze-concerto per presentare le opere al pubblico che saranno condotte dalla giornalista Susanna Franchi, dalla musicologa Liana Püschel e dalla giornalista Elisa Guzzo Vaccarino per quanto riguarda  i balletti. Incontreremo gli interpreti protagonisti dello spettacolo, a volte affiancati da giovani cantanti, anche del Regio Ensemble, per l’esecuzione dei momenti musicali più celebri. Gli incontri sono a ingresso libero. Proseguiranno anche gli appuntamenti con le Anteprime Giovani riservate al pubblico under 30, che nella Stagione in corso hanno permesso a 20.000 giovani di assistere ai nostri spettacoli d’Opera.
 

Alla Stagione d’Opera e di Balletto si aggiungono la Stagione sinfonica e le attività dedicate alle Scuole e alle Famiglie, che saranno presentate in seguito.

Stefano Lo Russo Sindaco della Città di Torino e Presidente della Fondazione Teatro Regio conferma, per questa nuova Stagione, la linea culturale scelta dal Teatro, contraddistinta da una proposta artistica innovativa e di qualità sviluppando il tema della gioventù che va a inserirsi nella politica di attenzione alle nuove generazioni messa in campo dal Regio, con iniziative come le Anteprime Giovani, volte ad appassionare le nuove generazioni alla magia del teatro d’opera.

Mathieu Jouvin, Sovrintendente, afferma: «Sono estremamente soddisfatto per il premio Abbiati a La Juive come miglior spettacolo del 2023. Questo significativo riconoscimento non solo attesta la qualità artistica dell’opera, ma fa da sprone a proseguire il lavoro che, insieme al Direttore artistico Cristiano Sandri, stiamo portando avanti. Inoltre, rende merito alla nostra visione di presentare una varietà di titoli capaci di incuriosire e intrigare il pubblico. La frase di Paul Nizan, che ho scelto in apertura, invita a una riflessione critica sul concetto convenzionale della giovinezza come periodo di felicità senza pari, suggerendo che potrebbe invece essere più intricato e sfaccettato di quanto comunemente si pensi. Rappresenta un’affermazione potente e provocatoria che porta con sé temi come la nostalgia, l’ambiguità, il conflitto, la sfida in rapporto al sistema e alla storia. Questo è il motivo per cui ho fortemente voluto come titolo della Stagione La meglio gioventù espressione estremamente “musicale”, che deriva da una raccolta di poesie in lingua friulana di Pier Paolo Pasolini e nasce da uno dei canti più dolorosi e commoventi degli alpini. Inevitabile il rimando al film di Maro Tullio Giordana, che ho amato moltissimo, come tanti francesi, e che venne anche premiato a Cannes; un’opera cinematografica che offre una visione affascinante della Storia italiana attraverso gli occhi di personaggi memorabili e complessi, con le loro ambizioni, lotte interiori e relazioni, un vero e proprio “romanzo di formazione” con una grande capacità di affrontare temi universali tra cui la famiglia, l’amicizia, l’amore, oltre a quello della ricerca di senso e di identità; temi propri della gioventù. Tutte le opere in programma in questa Stagione esplorano in qualche modo l’ambiguità della gioventù, ne esprimono l’emozione, ne indagano la conflittualità, ne celebrano il fascino e invitano alla riflessione. Le fotografie che abbiamo scelto per illustrare la Stagione sono un’evocazione della bellezza, dell’esuberanza, della preziosità e fugacità della giovinezza. Un invito a vivere il presente e, allo stesso tempo, a guardare al futuro con fiducia».

Cristiano Sandri, Direttore artistico, aggiunge: «La Stagione che presentiamo propone una selezione di titoli che abbracciano sia il grande repertorio sia opere meno frequentate, in particolare una rarità come Hamlet di Ambroise Thomas, che rappresenta il proseguimento del nostro impegno nel promuovere e sostenere un’ampia gamma di esperienze artistiche. Tra i nostri obiettivi c’è quello di offrire al pubblico una varietà di opzioni, dalle opere più celebri a quelle meno conosciute, creando così un dialogo ricco e stimolante sia con gli appassionati sia con tutti coloro i quali si avvicinano al mondo dell’opera, consapevoli della nostra missione di rinnovare costantemente l’interesse del pubblico e di suscitarne la curiosità. Con un occhio attento al repertorio francese, esploreremo le opere di Massenet, Auber e Thomas, nell’intento di valorizzare quelle che riteniamo gemme musicali, ricche di bellezza e di fascino. Il tema della gioventù, filo conduttore che lega le nostre proposte artistiche, è di sicuro arricchimento. La giovinezza non è solo un’età, ma un concetto universale che intendiamo approfondire. È attraverso questo prisma che ci avviciniamo alle opere offrendo al pubblico una lente d’ingrandimento che permette un dialogo ancora più intimo con le storie e i personaggi che prendono vita sul palcoscenico. Sarà senza dubbio un’avventura musicale e teatrale, in cui esploreremo le profondità dell’animo umano attraverso le meraviglie dell’opera; un viaggio ricco di emozioni e scoperte. Protagonisti della Stagione e autentico vanto del nostro Teatro, sono l’Orchestra, il Coro e il Coro di voci bianche del Regio, questi ultimi istruiti con ottimi risultati da Ulisse Trabacchin e Claudio Fenoglio. Crescita personale e sfida sono alla base dell’esperienza, riuscitissima, con il Regio Ensemble, il cui percorso prosegue e che sarà completamente rinnovato con nuovi talenti provenienti da diverse parti del mondo».

Informazioni su: biglietti e abbonamenti:

Teatro Regio Torino

Il Teatro Regio esprime un sentito ringraziamento al Ministero della Cultura, alla Città di Torino e alla Regione Piemonte per il fondamentale e costante impegno; ai Soci della Fondazione per l’indispensabile apporto, agli Amici del Regio per l’incessante e affettuoso supporto e alle tante Aziende, che continuano a credere nel Teatro Regio, per il sostegno. Inoltre, ringraziamo i Consiglieri di Indirizzo e il Presidente per l’importante lavoro che svolgono al nostro fianco.

 

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