20Da ieri, venerdì19 maggio, Marco Cavallo è a Collegno, dove resterà fino a domenica 28 maggio, mascotte e simbolo della Collegno Fòl Fest.
 
Questo il programma di domenica 21 e lunedì 22 maggio:
Ad aprire gli appuntamenti di domenica sono i luoghi, le lettere e le tecnologie selezionati da Giacomo Doni per parlare di identità e di salute mentale, in L’umanità invisibile. Volti, spazi e parole dal manicomio, inaugurata alle 10,30, all’Orto che cura, piazza Avis 3, dove è esposto Marco Cavallo, opera simbolo di una nuova concezione della malattia mentale.
 
In serata, alle 20,30, Fòl Fest rende omaggio all’arte di Alda Merini, con lo spettacolo Piccola ape furibonda, portato sulla scena della Lavanderia a Vapore, corso Pastrengo 51, dalla compagnia Allegri ma non troppo, creata nel laboratorio teatrale Servizio di Terapie Espressive ASL TO3.
Nel foyer sono esposte foto di Maria Vernetti, scattate nel Padiglione 13 della Certosa Reale, durante le riprese del film La poetessa dei Navigli, di Roberto Faenza, con Laura Morante. Per il film sulla poetessa milanese, produzione Rai, sono stati ricreati gli ambienti del manicomio che hanno caratterizzato la storia della Certosa Reale.
 
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E’ rinviata al prossimo fine settimana la Fòl Parade, che avrebbe dovuto sfilare nel Parco della Certosa come momento di apertura e sarà, invece, il saluto di chiusura della Fòl Fest. 
 
Lunedì 22 maggio si apre l’intenso programma di appuntamenti scientifici.
Alle 9,30, nell’Aula TPALL di UniTo, Padiglione 4, in piazza Cavalieri della Santissima Annunziata, la prima tavola rotonda è dedicata a La fragilità psichica in carcere, con tutte le figure e le dinamiche sociali coinvolte.
Seconda tavola rotonda della giornata, alle 18,30, a Villa 5, con accesso da via Torino 9, parla di Erbe & Follia, di medicina popolare, masche e guaritrici che portano alla riscoperta delle piante ‘adattogene’ e degli effetti sulla salute.
Dalle 17 alle 19, nel Padiglione 14, corso Pastrengo 51, Stalker Teatro dà il via al primo appuntamento di Strumenti di legno, laboratorio e percorso di teatro sociale, per l’omonima performance in progress di domenica 28 maggio.
Si presentano lunedì, al pubblico della Fòl Fest, anche le opere di chi ha conosciuto o ancora conosce la sofferenza psichica, e ne fa linguaggio artistico per esprimerla, elaborarla, superarla.
Tre le collezioni inaugurate a inizio settimana: pittura per abbattere muri e barriere, in Se il mondo non ha assolutamente alcun senso, chi ci impedisce di inventarne uno?, alle 11; e Leonardo’s Intelligence, alle 14, entrambe a Villa 5; e poi L’arte inquieta. I colori dei diversi, con le opere dei degenti dell’ex ospedale psichiatrico di Collegno, alle 15,30, nel Centro di documentazione sulla psichiatria dell’Asl To3, in viale Nelson Mandela.
 
Proseguono: l’esperienza immersiva Square Collegno, alla Lavanderia a Vapore; l’apertura del Padiglione 14 per l’esposizione di Senza Titolo, 1984, di Mario Merz; la mostra Uno sguardo dentro e fuori. Dalle mura alla cura, con le fotografie a carattere sociale di Renzo Miglio, Michele d’Ottavio, Daniela Zago; I moti dell’animo. Da Leonardo Da Vinci allo smemorato di Collegno, con disegni, foto, testi e materiale d’archivio sulla fisiognomica e le sue connessioni tra aspetto fisico e personalità; Appunti di viaggio, con i ‘percorsi di luce’ di Francesco Murlo.