Dal 2 ottobre 2025 al l 3 maggio 2026

   

Il 1° ottobre 2025 nella Salone d’Onore dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ha avuto luogo è la conferenza inaugurale  della mostra “Il riflesso di Leonardo. Sebastiano Ferrero e gli enigmi di un trittico rinascimentale”.

Sono intervenuti:

 Giovanni Quaglia– Presidente Accademia Albertina

 Salvo Bitonti– Direttore Accademia Albertina

 Sara Gentile– Vicesindaca e Assessora alla Cultura – Città di Biella

 Federico Sella– Banca Patrimoni Sella & C.

 Francesco Alberti La Marmora– Palazzo La Marmora – Biella

 Daniela Magnetti– Direzione Artistica Banca Patrimoni Sella & C.

 Enrico Zanellati, conservatore della Pinacoteca Albertina

Al termine dell’incontro Francesco Alberti La Marmora,  Daniela Magnetti e Enrico Zanellati  hanno commentato le opere esposte, accompagnando i giornalisti ed egli invitati a vedere la mostra.

Il 2 ottobre 2025 è stata aperta al pubblico , che sarà aperto fino al 3 maggio 2026 ,mette in luce gli importanti legami storici e artistici tra la collezione della Pinacoteca Albertina, la tavola leonardesca del Museo del Territorio Biellese, le tavole laterali conservate presso Palazzo La Marmora e la città di Biella.

Il progetto, nato dall’impegno e dall’idea di Francesco Alber La Marmora e organizzato dalla Direzione Artistica di Banca Patrimoni Sella & C., approfondisce la storia di un tri co enigma co che vede protagonista la copia coeva, su tavola e in scala naturale, della leonardesca Vergine delle Rocce, e i due pannelli laterali raffiguranti Sebastiano Ferrero e i suoi figli, illustri commi en e protagonista del Rinascimento piemontese e lombardo.

Due sale interamente dedicate alle complesse vicende storico-artistiche delle tavole, le cui letture si arricchiscono anche grazie al confronto dire o con alcune opere della collezione della Pinacoteca Albertina, offrono spunti per nuove interpretazioni e suggestioni. Ne sono esempio alcuni dei celebri “cartoni gaudenziani”, che ben dialogano nel riflesso di Leonardo. Dona alla Pinacoteca da Carlo Alberto di Savoia nel 1832, i cartoni sono il risultato di un lungo e articolato lavoro di bottega, sviluppatosi nel tempo fra Gaudenzio Ferrari, Gerolamo Giovenone e Bernardino Lanino nel vercellese e rivelano legami con la committenza della famiglia dei Ferrero nel XVI secolo.

Secondo gli studi sino ad ora condotti , proprio il potente generale delle finanze Sebastiano Ferrero potrebbe essere il commi ente della Vergine delle Rocce biellese. È noto, infatti , un documento reda o nel 1508 che affida la realizzazione di una copia della Vergine di Leonardo a Giovanni Ambrogio de Predis, artista vicinissimo al maestro che ebbe ruolo a vo anche nella realizzazione dell’originale. In quel frangente storico va cercata probabilmente anche l’origine della committenza della copia di Biella, la cui datazione e a attribuzione sono state per lungo tempo dibattute.

È Francesco Alber La Marmora, custode attento e appassionato di un variegato patrimonio storico arti stico, a ricordarci la storia dell’attribuzione a Bernardino dei Conti dei tre elementi che costituiscono questo tri co, avvenuta per tappe: nel 1975 è riconosciuto come autore delle tavole laterali (Federico Zeri) e nel 2003 della copia della Vergine delle Rocce (Edoardo Villata).

Questa mostra presso l’Accademia Albertina fornisce ora l’occasione per dare continuità all’esperienza di “conservazione condivisa” in quanto nata grazie alla rinnovata collaborazione tra la Ci à di Biella e la famiglia Alberti La Marmora, che aveva già consentito nel 2019 di esporre il trittico ricomposto per la prima volta dopo cinquecento anni.

Grazie a una campagna diagnostica promossa da Banca Patrimoni Sella & C. che utilizza le più recenti tecnologie di indagine scientifica, questa esperienza consente di presentare al pubblico e agli studiosi gli ulti mi risulta delle analisi condotte e sulla Vergine biellese.

La mostra presso la Pinacoteca Albertina è visitabile tu i giorni feriali e festivi dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.30) escluso il mercoledì che è il suo giorno di chiusura ed è compresa nel biglie o di ingresso del Museo, con la sua collezione: intero € 10,00; rido o € 8,00 bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni, studenti universitari fino ai 26 anni, convenzioni; gruppi; gratuito under 6 anni, insegnanti , possessori Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card.

 

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