Il 14 gennaio 2023 al Parco Culturale “Le Serre” di Grugliasco il sindaco Emanuele Gaito ha inaugurato la settima edizione del Grugliasco Fest: “Mattoncini in festa”, principale mostra piemontese di costruzioni realizzate con i mattoncini LEGO® organizzata dall’associazione Amici del modellismo.

La mostra è aperta al pubblico nei giorni 14 e 15 gennaio 2023 ed è a ingresso libero.
La manifestazione ha attirato molti visitatori come dimostra il fatto che, un’ora e mezza dopo l’apertura, la coda di visitatori fuoriusciva dal parco.

Si può visitare la mostra sabato 14 dalle 14.30 alle 19.30 e domenica 15 dalle 9 alle 18, ultimo ingresso nel padiglione 30 minuti prima della chiusura.
Come ormai di consuetudine anche per questa edizione il Grugliascofest affronterà molteplici tematiche ispirate al mondo dei mattoncini.
Si potranno ammirare preziose collezioni private che rappresentano la versatilità dei mattoncini, dall’essenzialità delle opere del secolo scorso alla complessità dei recentissimi e mastodontici Titanic, Tour Heiffel e Tower Bridge.

Notevole lo spazio dedicato alle opere di fantasia e a quelle ispirate alla realtà, per il fantasy, con particolare attenzione ai diorami legati a paesaggi del medioevo con castelli, borghi e cattedrali curatissime nella scenografia e nei particolari. Ispirata invece alla realtà è sicuramente la spettacolare zona dedicata alla enorme caserma dei vigili del fuoco opportunamente resa dinamica per riprodurre l’operatività di mezzi e personale durante un’emergenza. Dopo aver avuto i monumenti di Torino nelle ultime tre in questa edizione l’omaggio alla città sarà rappresentato da una spettacolare parata dei tram e degli autobus storici che hanno partecipato allo sviluppo della metropoli.
In un angolo della fiera il sig. Fulvio e suo figlio espongono i primi modelli di Lego, che rappresentano la storia dell’azienda: l‘invenzione dei mattoncini è dovuta a Ole Kifk Christiansen, 1916, un falegname di Bilund. Col tempo la sua modesta impresa familiare crebbe fino a diventare uno dei maggiori produttori di giocattoli del mondo.

Nel 1924 la bottega di Ole Kirk viene ridotta in cenere da un incendio generato da trucioli di legno. Ole Kirk ricostruisce il laboratorio, ampliandolo, e comincia a produrre giocattoli di legno in aggiunta al mobilio che produceva prima.
Christiansen, infatti, nel 1932 iniziò a fabbricare giocattoli: veicoli da trainare, salvadanai, automobili e camion in miniatura. Ebbe però un successo modesto, anche perché le famiglie della zona non potevano permettersi l’acquisto di giocattoli per i propri bambini e spesso saldavano i conti dando in cambio cibo.
Nel 1934 Christiansen coniò per i suoi giocattoli il nome LEGO, prendendo ispirazione dalla locuzione in lingua danese leg godt (“gioca bene”). In seguito, in azienda ci si accorse della similitudine con il verbo latino lĕgo, che significa “metto insieme”, ma si tratta di una traduzione piuttosto libera di un verbo che normalmente è tradotto con “raccolgo”, “scelgo. In filandese, legot (forma plurale di lego) è usato anche come termine gergale per indicare i denti. umani, a causa della loro forma rettangolare.
Quando l’utilizzo della plastica si diffuse, Christiansen lo utilizzò nella produzione dei suoi mattoncini. Fu introdotto il primo giocattolo modulare: un camion scomponibile, formato da diversi elementi assemblati tra loro a incastro che, nel 1947, Ole Kirk e Godtfred, trasformarono in veri e propri mattoncini di plastica, prendendo spunto da quelli prodotti dalla società Kiddicraft e brevettati da Hilary “Harry” Fisher Page. Nel 1949 , LEGO ne iniziò la produzione, chiamandoli Automatic Binding Bricks. I mattoncini, composti di acetato di cellulosa, erano sviluppati seguendo la tradizione dei blocchetti sovrapponibili in legno già commercializzati dall’azienda e potevano essere assemblati e disassemblati fra loro, facendo combaciare le sporgenze rotonde sulla faccia superiore con le cavità rettangolari presenti sul fondo. Nel 1953, ai mattoncini venne dato un nuovo nome: “LEGO Mursten” (“mattoncini LEGO”).
Nel 1958 fu studiato il mattoncino LEGO nella forma di lì in poi utilizzata, i pezzi furono migliorati con l’inserimento di un cilindretto nella cavità inferiore, che aggiungeva supporto alla base permettendo maggiori opzioni di collegamento e stabilità dei pezzi. Nello stesso anno, Ole Kirk Christiansen morì e suo figlio Godtfred ereditò la guida della società.
Un incendio della fabbrica colpì la LEGO nel 1960, distruggendo gran parte del magazzino di giocattoli di legno. La solidità della linea dei mattoncini in plastica permise di abbandonare la produzione di giocattoli in legno.
Gli organizzatori hanno inoltre strizzato l’occhio al dualismo tra il classico costruire con i mattoncini e la possibilità di interpretare un’opera, una costruzione, attraverso più chiavi di lettura.
Ancor prima di entrare potrete approcciare questo mondo attraverso un “sentiero” di QR code che vi porteranno a conoscere altri aspetti inerenti: intrattenimento, istruzione e innovazione affrontati con il nostro “gioco”.
All’interno l’Olobrickfest vi trasporterà in un mondo dove i mattoncini fluttuano nel vuoto.
La tecnologia della torinese Global infotech e l’estro del nostro giovane socio Riccardo S. vi stupiranno con una delle più versatili e disponibili applicazioni del metaverso.
Creazioni in resina raffiguranti l’omino simbolo del tema saranno presenti grazie all’artista genovese A. Piano che per l’occasione ne porterà uno gigante con il quale ci si potrà fotografare.
Torna anche la mostra fotografica dedicata, che ci presenterà cinquanta maxi foto tematiche. Gli scatti realizzati con particolare attenzione al contesto ed alla tecnica sono foto d’autore realizzate per raccontare, stupire e divertire.
Per informazioni e-mail amicidelmodellismo@gmail.com
Galleria delle foto:
