Il 15 luglio 2025 nella sala del 41° piano del Grattacielo della Regione Piemonte è stato presentato alla Stampa: “Generiamo futuro – Un anno di Governo “.
La vicepresidente della Regione Piemonte ha esposto 365 giorni di risultati e ha presentato la sua squadra : <Abbiamo trasformato le parole in fatti : più formazione, riattivando l’ascensore sociale. Ora avanti per sostenere le famiglie.>
Un Piemonte che cresce, crea occupazione genera futuro: è la fotografia rilasciata da Elena Chiorino, vicepresidente assessore a Istruzione, in Merito, Diritto allo Studio Universitario, Lavoro, Formazione professionale, Welfare aziendale, Rapporti con la società a partecipazione regionale della Regione Piemonte, esponendo i dati di un anno di Governo.
< In una Nazione dove spesso narrazione disfazione hanno dipinto un futuro di declino in Piemonte -consapevole che il declino non sia un destino ma una scelta – abbiamo scelto di generare crescita con coraggio e responsabilità. Non promesse, con lo slogan, ma opportunità concrete che cambiano la vita della persona, delle famiglie e delle imprese. Questo significa governare con visione> dichiara Chiorino.
“Generare Futuro” non è uno slogan, ma una scelta precisa.
In 12 mesi di legislatura i numeri dimostrano che questa Regione non si limita ad amministrare l’esistente: investe sul futuro, libera energia, non lascia indietro nessuno.
- Tasso di occupazione raggiunto il 69%, superando di quasi il 7 punti la media nazionale (62,5%)e posizionando il Piemonte al fianco delle regioni più virtuose d’Italia, anche della Lombardia che non è stata attraversata come la nostra regione dalla crisi dell’automotive.
- Il tasso di disoccupazione è al 6,4%, quello di inattività pari al 26,2%, ben sotto la media nazionale del (32,9%).
Un dato significativo riguarda la lotta alla dispersione scolastica e l’orientamento: Il Piemonte ha battuto questo indicatore critico portandolo all’8,7 %, sotto la soglia del 9 % fissata come obiettivo europeo per il 2030, raggiunto con ben 5 anni di anticipo. Un segnale forte di come investire sull’istruzione significhi costruire base solida per il futuro.
<Non sono solo percentuali. Sono volti, storie, famiglie che respirano fiducia. Ragazzi che non abbandonano più la scuola, donne che rientrano al lavoro, lavoratori fragili che ritrovano dignità. E imprese che finalmente non si sentono più sole, ma sostanzialmente da Istituzioni concrete > prosegue Chiorino.
Piemonte, terra di apprendista. Apprendistato. Investire dove serve.
Il Piemonte si conferma terra di apprendistato puntando su uno strumento spesso trascurato ma decisivo per costruire occupazione stabile come dimostra il fatto che, in un solo anno, sono stati 1215 i giovani under 30 che hanno trovato un’occupazione grazie all’apprendistato.
Un segnale di fiducia e concretezza verso i giovani e le imprese è rappresentato dai dati dell’apprendistato di alta formazione e ricerca, ambito in cui il Piemonte si distingue a livello nazionale, registrando il 40% dei percorsi attivati in tutta Italia, con 770 giovani assunti e 248 imprese coinvolte.
Ma non solo: l’87% dei diplomati ITS, percorso scolastico post diploma completamente gratuito in Piemonte, lavora entro un anno dal diploma, con percorsi concreti e con i loro studi.
<Rigettiamo con la forza e rispendiamo al mittente l’etichetta del tutto ingiusta di generare fannulloni : i nostri ragazzi vogliono mettere in gioco e l’apprendistato è una porta aperta sul loro futuro. Il nostro compito di creare in loro, gli strumenti per far capire che qui, in Piemonte possono costruire un futuro senza dover scappare altrove> ribadisce il Vicepresidente.
In conclusione: dignità per tutti, nessun deve restare indietro.
L’azione della Regione si è concentrata anche su chi rischia di restare indietro: disoccupati di lunga durata, persona con disabilità, detenuti in fase di reinserimento.
Sono 2018 le persone con disabilità prese in carico in un anno con oltre 1000 contratti attivati e più di 300 stabili.
I cantieri di lavoro e i progetti di pubblica utilità hanno dato una occupazione concreta di oltre 1300 persone, tra disoccupati over 58 e persone in regime di restrizione della libertà personale.
< Qui non diamo sussidi per tenere ferme le persone: le rimettiamo in cammino. Chi lavora e produce deve essere sostenuto, chi può tornare a farlo deve avere una seconda possibilità. È una battaglia di civiltà. Nessuno deve sentirsi inutile, nessuno deve sentirsi abbandonato dalle istituzioni >ribadisce Chiorino.
GOL, MIP e startup: il Piemonte è terra di impresa.
Il programma GOL Finanziato con oltre 85 milioni di euro, ha permesso di accompagnare più di 200.000 persone: più di una su due( 110.000 persone) ha trovato lavoro e di questi 83.000 hanno contratto superiore ai sei mesi. Con MIP e le misure per le startup innovative, in un anno sono nate 237 nuove attività, di cui 190 guidata dalle donne e 61 nuove startup ad altri contenuto di innovane.
Forma lavoro: integrazione salariale e formazione per chi è in difficoltà.
Con il programma Gol la Regione Piemonte ha messo in campo una misura concreta, innovativa e unica in Italia, il fondo, con un investimento di 20 milioni di euro, prevede un’integrazione salariale per chi è in cassa integrazione o con contratti di solidarietà, e offre percorsi di riqualificazione con indennità di partecipare fino a 600 ore tra marzo luglio, su 1214 lavoratori in cassa integrazione, 713 sono già stati presi in carico e 390 sono informazioni.
<E’ così che il Piemonte sceglie di essere vicino alle persone, concreto nel sostegno, ambizioso nel costruire il futuro>, afferma Chiosino.
Uno sguardo al futuro : la misura per conciliare vita-lavoro
Con la nuova misura sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, annunciata oggi e che verrà presentata nei prossimi mesi la Regione mette sul piatto 20 milioni di euro circa per sostenere attività di welfare aziendale, conciliare maggiormente i tempi di vita e di lavoro e progetti concreti che aiutino soprattutto le donne a entrare, rientrare o restare nel mercato del lavoro.
<Ho fortemente voluto la delegata al welfare aziendale, ben consapevole di aver davanti un obiettivo, una missione: un Piemonte dove chiunque vuole lavorare trovi una porta aperta, e chiunque voglia mettersi al mondo un figlio non deve scegliere tra famiglia e futuro. Perché solo così si genera davvero il futuro: con fatti e non parole. Il welfare aziendale è a pieno titolo una politica attiva del lavoro e come tale vogliamo declinarla >afferma la vice Presidente.
< Noi non vogliamo spese, ma semi da far germogliare. Ogni euro ben investito in formazione, lavoro, imprese, è un seme che restituisce frutti di crescita, dignità e futuro alla nostra comunità: ha un effetto leva di cui oggi vediamo risultati assolutamente misurabili. Non vogliamo persone ferme, ma pronte a rimettersi in cammino. Non vogliamo trattenere con sussidi, ma per far restare perché qui trovano opportunità. Il Piemonte è terra attrattiva: la raccontano i numeri, lo testimoniano le persone. E noi continueremo a coltivare questa fiducia, con umiltà, determinazione e fatti concreti. Perché questa è una storia che vogliamo e dobbiamo scrivere insieme, la storia di una regione che cresce in se stessa e in questa Nazione ben consapevole di avere un ruolo trainante nella crescita dell’Italia: il declino non ci appartiene> conclude Chiorino.

Erano intervenuti Alberto Cirio Presidente della Regione Piemonte, Elana Chiorino vicepresidente assessore a Istruzione, in Merito, Diritto allo Studio Universitario, Lavoro, Formazione professionale, Welfare aziendale, Rapporti con la società a partecipazione regionale della Regione Piemonte e Direttore presso Università Cattolica del Sacro Cuore Giovanni Pucchieri.
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