Dal 1 al 3 ottobre 2023 a Torino ha avuto luogo la 2° edizione del Festival delle Regioni e delle Province Autonome.
Domenica 1° ottobre all’Auditorium Rai di Torino è andato in scena lo spettacolo di benvenuto – organizzato dalla Regione Piemonte con il coordinamento artistico di Magalì Berardo di Musicalista – rivolto in particolare alle comunità dei piemontesi di adozione che coinvolgerà, in una serie di esibizioni, gruppi di cultura popolare provenienti da tutta Italia, che avranno come spettatori delle proprie performance a i governatori delle regioni italiane.

Lunedì 2 ottobre a Palazzo Reale è stato ospitato il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella che, durante il suo intervento al Festival delle Regioni di Torino, ha ringraziato il ministro Raffaele Fitto per il suo impegno sul Pnrr. Poi il presidente ha focalizzato la sua attenzione sul Servizio sanitario, un bene prezioso del nostro Paese che deve essere tutelato: “Da difendere e adeguare e in questo la riflessione delle Regioni, in dialogo con il Paese e la società, è particolarmente preziosa e importante”. Mattarella anche sul cambiamento climatico: “Importante tutelare il territorio “. Sull’Unione europea il presidente spinge per le coordinazioni e collaborazioni a livello continentale.
Mattarella descrive Torino come una grande città che è un esempio da emulare in quanto i torinesi sono riusciti a creare un territorio unito nonostante un terzo della popolazione sia o del nata od originaria del Sud.

Tra gli applausi del pubblico, Mattarella ha anche parlato del cambiamento climatico ed ha evidenziato che urgono tavoli di confronto per discutere sulla difesa del territorio e la gestione dei distratti che stanno mettendo alla prova le difficoltà del Paese. Nei prossimi giorni, informa Mattarella, avrà luogo un incontro con i presidenti Massimiliano Fedriga e Luca Zaia sulla diga del Vajont, per affrontare il tema dell’ambiente e della tutela del territorio..

Mattarella ricorda come sia importante in questo momento collaborare ed andare nella stessa direzione della UE, “bilanciando il messaggio di unità con l’Ue“. Da Palazzo Reale il capo dello Stato ricorda, sulla stessa linea del presidente Alberto Cirio, che da Torino le Regioni italiane unite mandano un messaggio di unità e dialogo, per il futuro, con le Regioni che rappresentano la colonna vertebrale del Paese.
Non manca una citazione alla Costituzione da parte del presidente della Repubblica, che invita a ricordare i valori e i principi di autonomia: “La crescita deve essere territoriale, non gerarchica, per collaborare “. Ai presenti in sala il residente ricorda come le cose fondamentali siano il gioco di squadra, il lavoro in ottica di collaborazione e il servizio alle istituzioni”.

Il 3 ottobre al Teatro Carignano di Torino Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato alla giornata conclusiva del Festival delle Regioni e delle Province autonome: “L’Italia è un mosaico di territori dalle potenzialità straordinarie”, ribadendo di sentire una forte responsabilità di Governo e ha messo in evidenza la fallacia del “globalismo” come è stato inteso fino alla pandemia da Covid19. Si è poi concentrata sulla questione energetica: “Il Piano Mattei per l’Africa è un progetto che stiamo elaborando coi paesi africani e che porteremo in Parlamento. Un piano che significa dare aiuto ai paesi africani in questo momento critico di flussi migratori e significa ridare un ruolo all’Italia nel Mediterraneo. L’Italia può diventare l’hub di approvvigionamento energetico d’Europa e l’attore di prima fila nel rapporto con l’Africa”.
Precisando che : “Se il futuro è il tema delle materie prime, devo ricordare che l’Africa non è un paese povero. Mentre l’Europa ha un problema di approvvigionamento energetico, l’Africa è potenzialmente un enorme produttore di energia, e le due cose possono stare insieme“, ha precisato G. Meloni.
“Abbiamo dato una visione unitaria con la gestione del Pnrr e con i fondi di coesione”
“Il Pnrr definito nel 2021 non ha dato alle regioni il giusto peso in termini di programmazione, noi abbiamo deciso di intervenire in maniere diversa, vogliamo dare il più possibile una visione unitaria e strategica. Abbiamo deciso di intervenire, riunendo sia la gestione il Pnrr sia i fondi di coesione, per avere una visione unitaria e strategica delle risorse che avevamo a disposizione“, e ha sollecitato ancora “dobbiamo riuscire a spendere al meglio tutte queste risorse: perché non ne abbiamo molte, perché ci sono moltissime cose da fare, ed è importante lavorare tutti assieme per rendere questa nazione più competitiva in un lasso di tempo breve”.
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