Di Stefano Tonetto

A causa dell’epidemia di Covid19 la festa di Santa Rita è stata celebrata in modo diverso dal solito: le cerimonie state trasmesse solo tramite una televisione locale, il passaggio davanti alla statua è stato consentito solo a piccoli gruppi che sono stati costituiti in base alle prenotazioni ricevute, mentre le rose benedette tipiche di questa festa si sono potute acquistare unicamente on line con la consegna a domicilio.
Margherita (Santa Rita da Cascia) nasce a Roccaporena poco distante da Cascia nel 1381 da Antonio Lotti e Amata Ferri e muore il 22 maggio 1457.
La vita di Santa Rita fu piena di particolari fatti come quella volta che, bambina, lasciata incustodita nella culla mentre i genitori lavoravano la terra, fu circondata da uno sciame di api che però non la punsero, ma che fecero guarire la mano tagliata di un contadino che, mentre stava correndo a farsi medicare , ha visto la culla circondata di api, le si è avvicinato per fare allontanare gli insetti e, ogni volta che scuoteva le braccia per scacciarli, la sua ferita si riduceva fino alla guarigione guarita.
Il desiderio di Margherita era di prendere i voti, ma i genitori anziani la vollero vedere accasata per cui la diedero in sposa a Paolo Ferdinando Mancini, un ufficiale noto per il suo essere rissoso, da cui ebbe due gemelli Giangiacomo Antonio e Paolo Maria
Santa Rita dedicò la sua vita a plasmare il carattere del marito con il suo amore e la sua pazienza , riuscendoci pienamente, e a crescere con un affetto e un amore infinito entrambi i figli.
Purtroppo questo periodo meraviglioso per la vita della Santa venne interrotto da un tragico evento: l’assassinio del marito alla Torre di Collegiacone.
Rita perdonò gli autori del reato mentre i due figli erano desiderosi di vendetta.
La Santa, non riuscendo a persuadere e calmare i figli, decise, così, di pregare il Signore per la morte di entrambi, piuttosto che saperli macchiati di omicidio: morirono entrambi di malattia molto giovani poco dopo la morte del padre.
Santa Rita, rimasta sola a poco più di trent’anni, sentì nuovamente il bisogno di seguire la propria vocazione così si presentò al Monastero Agostiniano di Santa Maria Maddalena a Cascia dove per tre volte non venne accettata in quanto vedova di un uomo assassinato. Solo nel 1417 venne accolta al monastero, fatto reso possibile, secondo la leggenda, grazie all’intercessione di S. Giovanni Battista, S. Agostino e S. Nicola da Tolentino che l’aiutarono a spiccare il volo dallo scoglio fino al Convento di Cascia dove rimase per quarant’anni.
La sera del Venerdì Santo del 1432, dopo la tradizionale processione del Cristo Morto, S. Rita tornò al monastero e rimase a pregare davanti al crocefisso in contemplazione e, in uno slancio di amore, chiese a Gesù di condividere in parte la sue sofferenze: Rita ricevette sulla fronte la stigmate di una delle spine di Cristo, completando così nella sua carne i patimenti di Gesù e portò in fronte la piaga per 15 anni come sigillo di amore.
Santa Rita sopportò il dolore con forza. la sua perseveranza nella preghiera la portava a trascorrere anche diverse settimane di seguito nella sua cella “senza parlare con nessuno se non con Dio”, inoltre portava il cilicio che le procurava sofferenza, per di più sottoponeva il suo corpo a molte mortificazioni.
Prima di partire per il cielo, ebbe la visione di Gesù e della Vergine Maria che la invitavano in Paradiso. Una sua consorella vide la sua anima salire al cielo accompagnata dagli Angeli e contemporaneamente le campane della chiesa si misero a suonare da sole, mentre un profumo soavissimo si spanse per tutto il Monastero e dalla sua camera si vide risplendere una luce luminosa.
Fu venerata come Santa subito dopo la sua morte come è attestato dal sarcofago ligneo e dal Codex Miraculorum, documenti risalenti all’anno della morte. S. Rita da Cascia è stata beatificata ben 180 anni dopo il suo decesso e proclamata Santa a 453 anni dalla sua morte.
Dal 18 maggio 1947 le ossa di Santa Rita da Cascia riposano nel Santuario, nell’urna di argento e cristallo costruita nel 1930.