Il 7 dicembre 2022 nella Sala 1 della GAM (Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino) di Torino ha avuto luogo l’Anteprima per la Stampa relativa alla mostra intitolata “Il volto del Poeta” di Edoardo Sanguineti, curata da Clara Allasia e Federico Sanguineti, in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, il Dipartimento di Studi Umanistici ed il Centro Studi interuniversitario Edoardo Sanguineti.

Il Direttore della GAM di Torino Riccardo Passoni ha fatto gli onori di casa dando il benvenuto alle persone presenti.
Il professore associato di Letteratura italiana contemporanea in servizio presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino Clara Allasia insieme al professore ordinario di filosofia dantesca dell’Università degli studi Salerno Federico Sanguineti hanno fatto un excursus sulla biografia di E. Sanguineti. Con grande sorpresa della dirigenza della GAM ha partecipato all’evento anche l’attore, cantante e scrittore italiano di origine bulgara. Moni Ovadia.

Sono intervenuti anche: Ermino Russo scrittore e studioso di Edoardo Sanguineti, Claudio Marazzini presidente dell’Accademia della Crusca e Sara Diana consigliere della V commissione Cultura delegata dal sindaco di Torino Stefano Lo Russo.

La GAM di Torino dedica a Edoardo Sanguineti – poeta, regista, romanziere, sceneggiatore, traduttore, critico, drammaturgo, attore, autore teatrale, scrittore per musica, docente universitario, politico, raffinato intellettuale e tra i maggiori protagonisti e interpreti della contemporaneità – una mostra negli spazi della Wunderkammer che raccoglie diverse opere, tra cui alcuni ritratti, che gli amici artisti hanno dedicato al grande poeta. La celebrazione della sua figura si colloca all’interno di:” SanguiNetwork: ritratto del secolo breve”, progetto di rilevante interesse nazionale promosso dal Centro Interuniversitario Edoardo Sanguineti del Dipartimento di Studi Umanistici presso l’Università degli Studi di Torino.
Il percorso in mostra si propone di ricostruire, attraverso una selezione di opere della ricca collezione privata di Casa Sanguineti, i duraturi legami d’amicizia e le fertili collaborazioni del poeta e intellettuale con alcuni tra i più celebri artisti suoi contemporanei. Il rapporto si rivela pienamente solo guardando le numerose pagine che Sanguineti ha dedicato al mondo dell’arte: tra le immagini e la parola letteraria esiste per l’autore una relazione profonda, che svela, appunto, il Volto del poeta.
Per Sanguineti «la storicità della lingua, per la sua concettualità stessa, comporta consapevolezza. […] Oggi, se può esistere una pittura selvaggia e forse anche una musica selvaggia, una scrittura selvaggia non si può dare». Se talvolta è l’arte a trarre ispirazione dai suoi versi e dalle sue prose, in altri casi è lo scrittore a dedicare poesie e pagine critiche agli amici artisti. E ancora, se la firma del poeta spesso appare in calce alle presentazioni dei cataloghi di mostre ed esposizioni, in altri casi sono gli artisti a illustrare le sue raccolte poetiche, a conferma di un fitto dialogo intermediale e di un incessante sperimentalismo che rappresentano le caratteristiche fondanti della ricerca sanguinetiana.
Questo percorso offre una riflessione sull’estrema duttilità della parola che può entrare in contatto con media diversi ma resta l’elemento fondamentale per convocare la storia, la cultura e soprattutto l’arte nella realtà che ci circonda.
In mostra più di 40 opere eseguite, tra gli altri, da Emilio Vedova, Enrico Baj, Pietro Cascella, Ugo Nespolo, Carol Rama, ciascuna affiancata da un testo di Sanguineti che evoca lo stretto rapporto di amicizia e il sentimento fraterno con gli artisti: si tratta di frammenti di saggi, poesie, sonetti ma anche curiosi e divertenti giochi di parole costruiti sui nomi degli artisti.
Per Carol Rama ad esempio scrive: «Mi piace supporre […] che Carol rappresenti egregiamente il caso dell’artista che prova un brivido di spaventato sbalordimento dinanzi al primo materializzarsi del proprio immaginario più profondo, e a lungo studia, in faticoso esorcismo, di raffreddarlo, di aggirarlo, di proiettarlo neutralizzato in una catena di soluzioni equivalenti, ma rese controllabili e sopportabili».
GAM – GALLERIA CIVICA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA – Via Magenta, 31 – 10128 Torino
Orari di apertura: dal martedì alla domenica: 10:00 – 18:00.
Chiuso il lunedì. La biglietteria chiude alle 17:00
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