Il 12 gennaio 2023 nella Sala Azzurra dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ha avuto luogo il conferimento di Accademico d’Onore a Gunter Dermnig inventore delle Pietre d’Inciampo, che ha iniziato a posarle in tutto il territorio europeo in ricordo delle vittime del nazismo nel 1992.
L’artista produce piccole targhe di ottone incastonate su cubetti di cemento che sono poi inseriti nel selciato di fronte all’ultima abitazione dove ha dimorato la vittima. Ogni targa riporta la dicitura: “Qui abitava…”, il nome delle vittime, data e luogo di nascita e di morte/scomparsa. In tutta Europa sono state posate più di 90mila Pietre.

Paola Gribaudo (Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino) ha fatto gli onori di casa e Edoardo Di Mauro (Direttore dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino) ha spiegato il significato delle Pietre d’ Inciampo.

Roberto Mastroianni (Presidente del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà di Torino) , nel suo intervento ha ringraziato : la dirigenza dell’Accademia Albertina per l’Onorificenza che il museo ha ricevuto lo scorso anno per le opere di Gunter Dermnig e gli Assessori Vittoria Poggio (Assessore di Cultura, Turismo, Commercio della Regione Piemonte) e Rossana Purchia (Assessore Di Politiche Culturali del Comune di Torino) per loro presenza, concludendo il suo intervento con l’affermazione: “non si può dimenticare eventi storici drammatici.”.
Il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà di Torino – in collaborazione con la Comunità Ebraica di Torino, l’associazione Nazionale Ex Deportati (Aned) – sezione Torino e il Goethe Institut Turin – per il nono anno, porta a Torino gli Stolpersteine di Gunter Dermnig, un progetto europeo ideato dall’artista tedesco per ricordare le singole vittime della deportazione nazista e fascista.
Giovedì 12 gennaio ne sono stati installati in:
- Giuseppe Baretti, 31 in memoria a: Evelina Valabrega, Anselmo, Ercole, Ida e Pasqua Jachia.
- Eusebio Bava, 47 in memoria a : Nicola Battista
Come gli scorsi anni, gli studenti di 10 istituti scolastici torinesi di ogni ordine e grado sono stati coinvolti attivamente in un percorso didattico realizzato dal Museo in collaborazione con l’istoreto (istituto piemontese per la storia della Resistenza e delle società contemporaneo “Giorgio Agosti”) e con l’ANCR (Archivio Nazionale Cinematografico della Residenza), la cui conclusione è prevista nel mese di marzo, con la realizzazione di eventi pubblici. Anche per questa edizione il percorso didattico è seguito dal Polo ‘900 come progetto integrato di didattica.
Nel corso degli anni, i cittadini hanno dato prova di crescente interesse per un’iniziata di alto valore storico e morale che si avvale di un processo partecipativo e costituisce una vera e propria azione di public history: le attività educative e di coinvolgimento della cittadinanza si propongono di favorire la conoscenza del territorio urbano e di accrescere la consapevolezza su eventi storici significanti tramite processi di produzione di saperi “dal basso” in un quadro di provato rigore storico.
Il Museo cura il dialogo con le persone che richiedono l’installazione di pietre o manifestano interesse per il progetto e le sue finalità. Negli anni si sono rivolte al Museo realtà di altre città, piemontesi e non solo, per ottenere indicazioni e suggerimenti su come far installare le Pietre d’Incampo nel proprio territorio:
un’attenzione che conferma come il progetto Stolpersteine a Torino sia ormai considerato un modello di riferimento e di sostegno per la diffusione delle “Pietre d’Inciampo” in Italia.
Alla pagina www.museodiffusotorino.it/pietredinciampo si trovano la geolocalizzazione delle pietre sul territorio cittadino e le biografie delle vittime a cui sono dedicate.
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