10ALTISSIME: il 17 – 18 – 19 Ottobre 2025 Torino incontra le sue montagne in Piazza Vittorio Veneto e al Museo Nazionale della Montagna

Il 9 ottobre 2025 nella SALA DEGLI STEMMI del Museo Nazionale della Montagna ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione della prima edizione di ALTISSIME – Torino incontra le sue montagne, un progetto di valorizzazione culturale economico e sociale delle Terre Alte che si terrà a Torino dal 17 al 19 ottobre prossimi.

La montagna, per Torino, è un elemento congenito e delinea la sua riconoscibilità così come la città ha rappresentato un riferimento sociale, culturale ed economico per le popolazioni e le attività montane. Nei millenni la corona alpina ha permeato con valori simbolici, paesaggistici e geografici la storia di Torino. La città deve, infatti, la sua origine e il conseguente sviluppo, alla funzione di caposaldo e di controllo dei passaggi di merci e persone da e per la Francia e dal Nord Europa verso l’Italia. Tanti i testimoni importanti che hanno, nel corso dei secoli, visitato o vissuto nella nostra città ed apprezzato i suoi panorami naturali. Piace citarne due tra i molti: Jean-Jacques Rousseau che s’entusiasmò per lo spettacolo da Superga, dello sfondo della corona delle Alpi “Sulla collina di Superga” scrive: “Ho visto il più bel quadro che possa colpire l’occhio umano”; e poi il grande architetto svizzero Le Corbusier che, negli anni 30 del Novecento, dallo stesso belvedere ebbe a dire «la città che ha la più bella posizione naturale è Torino». Le risorse provenienti dalle montagne hanno permesso la crescita economica del capoluogo grazie alla forza dell’acqua, e quello urbanistico per la disponibilità delle pietre delle cave e del legno da costruzione dei boschi di conifere. Questa eredità che permea ed esprime il carattere forte, sobrio ed elegante della città e dei suoi abitanti necessita di essere attualizzata anche in ragione dei reciproci vantaggi che ne potrebbero derivare. Altissime vuole sondare gli effetti che potrebbero derivare dall’apertura di questo dialogo.

ALTISSIME – Torino incontra le sue montagne è, dunque, un progetto di promozione culturale, economica e sociale delle Terre Alte che nasce come appuntamento per aumentare la vicinanza tra città e montagna, portare alla luce e registrare – attraverso un confronto pubblico a più voci – iniziative politiche, culturali ed economiche che possano rispondere alle reciproche aspettative.

Il tema di confronto di questa prima edizione di ALTISSIME – nell’Anno Internazionale della Conservazione dei Ghiacciai – è l’ACQUA, elemento interconnesso fortemente con il tema lanciato dall’UNESCO e dal WMO, con l’obiettivo di evidenziare il ruolo vitale dei ghiacciai e le sfide urgenti poste dal loro scioglimento accelerato.

L’obiettivo è presentare al pubblico diversi contributi sul tema dell’acqua come bene comune, esplorando politiche di sviluppo territoriale, ricerche universitarie, iniziative in corso e strategie sostenibili di adeguamento al cambiamento climatico. Attraverso il dialogo tra istituzioni politiche, culturali, scientifiche ed economiche, da tempo impegnate su questi temi, si vuole capire quali iniziative e progetti vengono promossi e come utilizzarne i contenuti per costruire un rapporto più stabile e produttivo tra Città e Montagna.

L’evento, ideato e organizzato da Fondazione Contrada Torino onlus con il sostegno della Camera di commercio di Torino, il Patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e della Città di Torino, vuole mettere in evidenza, portandole nel centro della città, tutte quelle attività produttive che definiscono l’originalità della montagna, dei suoi prodotti e dei suoi protagonisti. Un modo per mettere in luce imprenditori che, con il loro lavoro, rimangono fedeli al territorio, alla tradizione, alla qualità anche con innovazioni importanti e che, con la loro presenza, garantiscono un presidio importantissimo contro l’abbandono delle Terre Alte e le conseguenze ambientali che ne deriverebbero.

La manifestazione avrà due location distinte e rappresentative perché storiche, di grande bellezza e legate al tema della montagna: piazza Vittorio Veneto e il Museo Nazionale della Montagna al Monte dei Cappuccini.

Piazza Vittorio ospiterà isole di presentazione e degustazione aperte al pubblico: produttori di vini eroici, di formaggi d’alpeggio, di latte e derivati, di miele, di erbe officinali, di distillati, di farine, di prodotti da forno ed ancora editori di montagna e attività di accoglienza e di accompagnamento alla conoscenza dei territori. Al centro dell’area espositiva, animata da oltre 30 attività, verrà installata una cupola geodetica che sarà la sede di incontri, aperti al pubblico, con specialisti su vari temi alpini e con approfondimenti eno-gastronomici che culmineranno con Masterclass alle quali il pubblico potrà partecipare previa prenotazione.

  Accanto alla cupola, il Club Alpino Italiano – a cento anni dall’idea originaria – attraverso la SOROA – Struttura Operativa Rifugi e Opere Alpine, installerà in anteprima per ALTISSIME un nuovo prototipo di bivacco, frutto della collaborazione con il Centro Italiano Alluminio (CENTROAL) e il Gruppo Pontiggia. Una risposta innovativa alle esigenze attuali: 250 bivacchi CAI da mantenere, 196 punti tappa del Sentiero Italia privi di presidio, e la necessità di strutture leggere, sobrie e sostenibili.

12 enti coinvolti, 35 espositori, 30 gli incontri distribuiti tra Piazza Vittorio e il Museo Nazionale della Montagna, 43 relatori, 5 Masterclass e 5 tra sentieri e trekking proposti come attività per le famiglie (ma non solo) nel fine settimana: tutto questo compone il fitto programma che prevede, inoltre, interventi delle Guide Alpine, del Soccorso Alpino, del C.A.I, dell’Ente Parco Gran Paradiso, di scrittori e di appassionati di montagna e anche di chi si occupa di turismo sostenibile. Saranno momenti formativi e informativi gratuiti aperti alla città e a tutti coloro che amano la montagna e vogliono prepararsi ad affrontarla e conoscerla con più consapevolezza.

Il Museo Nazionale della Montagna, luogo iconico per eccellenza, sarà la sede scientifica-culturale di questa “3 giorni dedicata alla montagna” con il convegno sul tema dell’acqua come risorsa insostituibile in cui nei tre pomeriggi si avvicenderanno incontri e confronti tra amministratori locali, atenei, specialisti e studiosi.

L’inaugurazione, alla presenza delle autorità cittadine, è prevista per il giorno 17 ottobre ore 10,30 in Piazza Vittorio e, a seguire, presso il Museo Nazionale della Montagna dove avranno luogo tutti i saluti istituzionali propedeutici alla apertura, nel pomeriggio della prima giornata del convegno.

 «ALTISSIME ci ricorda che la montagna è una parte viva e vitale del Piemonte – sottolinea l’Assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna, Marco Gallo -.

L’acqua, il filo conduttore di questa edizione, rappresenta la risorsa più preziosa delle nostre valli, ma proprio questa ricchezza è messa a dura prova dai cambiamenti climatici, che accelerano lo scioglimento dei ghiacciai e rendono più vulnerabili i nostri bacini idrici.

Proteggere questo elemento significa anche sostenere chi vive e lavora in montagna. In questo percorso la Regione ha istituito l’Osservatorio sui cambiamenti climatici, che non è solo un luogo di studio ma uno strumento operativo al servizio dei territori. Grazie al lavoro in rete con università, enti locali e comunità montane, l’Osservatorio permette di monitorare fenomeni come il ritiro dei ghiacciai e la gestione delle risorse idriche, trasformando i dati scientifici in politiche concrete di prevenzione, adattamento e sostegno alle comunità. È un investimento sul futuro delle nostre montagne, perché senza conoscenza non ci può essere una programmazione efficace. Accanto a questo, la Regione mette in campo risorse importanti per contrastare lo spopolamento, sostenere chi sceglie di vivere e lavorare nelle Terre Alte e supportare le imprese delle nostre valli. Un impegno che passa anche dalla gestione forestale e dalla tutela della biodiversità, come ad esempio il bando da 8 milioni di euro destinato ai Comuni che vogliono avviare progetti di conservazione e recupero del patrimonio naturale».

 Una visione che guarda alla tutela dell’ambiente come leva fondamentale per uno sviluppo equilibrato e inclusivo delle nostre valli come dichiara Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino: “Lo sviluppo del nostro territorio passa da Torino ma anche dalle sue valli. La montagna, che spesso sconta difficoltà infrastrutturali, spopolamento e gli effetti tangibili del cambiamento climatico, merita risposte adeguate. Per questo è importante riflettere su questi temi, ma anche prevedere sostegni nell’ottica della valorizzazione del territorio, in chiave turistica e non solo. Come Camera di commercio, con i progetti Maestri del Gusto, Torino DOC e Torino Cheese da anni ci impegniamo nella promozione delle imprese agroalimentari, valorizzando le storie di impegno eroico e le tradizioni che si tramandano e si rinnovano. Sosteniamo poi la formazione delle giovani generazioni e l’apertura di nuove imprese spesso in collaborazione con i GAL locali.

Crediamo fortemente nell’importanza di investire energie e risorse affinché questi territori possano attrarre i giovani a rimanere in montagna, per vivere e fare impresa”  ed è proprio da questa visione di futuro che nasce la volontà di rinsaldare il legame tra Torino e le sue montagne, un rapporto fatto di storia, cultura e opportunità.

I territori montani hanno da sempre un legame profondo con Torino, un legame non solo geografico ma anche culturale ed economico. La montagna è fondamentale per la città: l’acqua, le foreste e i pascoli sono risorse ecosistemiche che nutrono e sostengono la metropoli. E non è un caso che proprio nel capoluogo, nel 1863, sia nato il Club Alpino Italiano. Torino, candidata a Città europea della Cultura 2033, deve riscoprire e valorizzare anche la propria cultura alpina. Occorre crederci e promuovere un patto tra istituzioni per riaffermare il ruolo delle città come capitale delle Alpi. Sono lieto di dare il benvenuto ad una nuova manifestazione come ALTISSIME, che proporrà un ricco programma di incontri al Museo della Montagna, uno dei luoghi più iconici della città e da cui si coglie immediatamente il rapporto di Torino con le sue montagne. ALTISSIME sarà inoltre un’occasione per conoscere i prodotti enogastronomici e artigianali della montagna,protagonisti in piazza Vittorio con degustazioni, esposizioni e masterclass, per cui desidero  evidenziare anche l’impegno dell’assessore al Commercio della Città, Paolo Chiavarino.

 Così come gli esercizi di quartiere sono presidio di vita cittadina, anche le economie di montagna rappresentano una risorsa insostituibile per il futuro delle comunità montane, che dopo il Covid stanno vivendo importanti segnali di ripopolamento” commenta l’assessore al Verde pubblico della Città di Torino, Francesco Tresso.

Un legame, quello tra città e montagna, che si è costruito nel tempo e che continua a rappresentare una leva strategica per lo sviluppo economico e sociale del territorio. Un equilibrio che racconta una storia di interdipendenza e di crescita reciproca, dove la vitalità delle comunità montane si riflette nello sviluppo della città.

 “La montagna è stata per Torino anche dal punto di vista economico una fonte inesauribile di energia, di materie prime e di prodotti che ne hanno favorito l’affermazione nel panorama italiano ed europeo. Per la sua posizione strategica, la città ha rappresentato nei secoli un punto di accesso privilegiato tra l’Italia e il Nord Europa, consolidando un legame millenario con la montagna circostante. L’acqua, risorsa vitale e forza motrice, ha guidato l’evoluzione urbana e produttiva dal Seicento fino ai giorni nostri, contribuendo allo sviluppo economico e sociale del territorio. Oggi le economie di montagna si confermano presidio indispensabile per la sostenibilità e il rilancio delle valli. Come evidenziato dal Rapporto sulla Montagna 2025 di Uncem, la ripopolazione dei territori alpini, già in progressione dopo la pandemia, rappresenta una condizione imprescindibile per immaginare un futuro equilibrato e inclusivo, capace di valorizzare le risorse naturali e le comunità locali e di rigenerare un rapporto costruttivo con Torino ” ribadisce l’architetto Germano Tagliasacchi, Direttore di Fondazione Contrada Torino onlus.

La contiguità tra il Museo Nazionale della Montagna e Piazza Vittorio, percepibile dal podio panoramico del sagrato della chiesa del Monte dei Cappuccini, creerà una felice congiunzione visiva e grazie all’offerta di un servizio gratuito di navetta, dalla piazza al museo e viceversa, renderà i  collegamenti tra le due zone più agevoli ad uso di cittadini, visitatori e turisti.

  “Per il Museo Nazionale della Montagna essere il centro delle attività culturali e scientifiche di ALTISSIME è una scelta naturale che abbiamo subito abbracciato con entusiasmo. Come luogo deputato al racconto, alla ricerca, alla conservazione e alla divulgazione della memoria del rapporto simbiotico tra Torino e le sue montagne, qui al Monte dei Cappuccini ospiteremo il confronto tra istituzioni, ricercatori, associazioni, imprenditori, per dare voce a chi vive e innova in montagna, presidiando il territorio e custodendo un patrimonio inestimabile di saperi, biodiversità, possibilità. Il Museo è orgoglioso di fare da catalizzatore a questo dialogo necessario, perché proteggere la montagna e valorizzare le sue economie significa garantire un futuro non solo alle valli, ma all’intero territorio”, dichiara Daniela Berta, Direttrice del Museo Nazionale della Montagna.

Nella serata del 18 Ottobre, in piazza Vittorio Veneto, verrà organizzato un omaggio alla montagna: il coro CAI EDELWEISS aprirà un momento di convivialità dedicato ai sapori e ai saperi della montagna. Sarà allestito un punto di distribuzione di prodotti tipici; l’intera piazza verrà animata per creare momenti di condivisione e di partecipazione pubblica rivolti a tutta la città.