Il 20 marzo 2026  al Book Pride di Milano è stato presentato alla Stampa il programma completo del Salone del Libro 2026 che si svolgerà a Torino Lingotto dal 14 al 18 maggio. Durante l’inaugurazione della fiera della piccola e media editoria, che ora gode del sostegno della kermesse torinese, ha avuto luogo la conferenza stampa in cui sono state annunciate le ultime novità della 38esima edizione della manifestazione.

 

“Il Salone è la fiera di tutti”

 “Il Salone del Libro è la fiera di tutti – commenta la direttrice Annalena Benini – Volevamo accendere una luce su questa parte della filiera editoriale”.

 “Rubare la scena al SalTo è impossibile – sottolinea Tommaso Sacchi, assessore alla cultura della città di Milano – Ci dobbiamo proteggere e sostenere a vicenda. Il Book Pride oggi cresce. Credere nel Salone del Libro da diversi territori vuol dire credere in una grandissima iniziativa che mette l’accento su un tratto fondamentale della nostra vita: i libri”. 

 “Milano e Torino sono uniti fortemente dalla cultura – aggiunge Rosanna Purchia, assessore alla cultura di Torino – Lavoriamo insieme su vari fronti, dai libri alla musica. Non c’è competizione, ma collaborazione”. 

Inoltre erano presenti :

  Francesca Caruso, assessore della cultura della Regione Lombardia,

  Marina Chiarelli, assessore della cultura della Regione Piemonte

  Giuglio Biino, Presidente del Circolo dei Lettori di Torino

Giovanna Solimando, aveva moderato l’incontro

Come per l’edizione 2025, sono 147 mila i metri quadrati occupati dal Salone nelle giornate di sabato e domenica quando sarà presente il pop del Romance, con 70 spazi per gli eventi e 2700 appuntamenti in calendario.  

Le novità 

Novità principali di quest’anno il nuovo abbonamento ridotto pomeridiano: chi non può trascorrere tutto il giorno al Salone potrà farlo nei cinque giorni di fiera a partire dalle ore 16. Nuove regole anche per i firmacopie: quelli maggiori di un’ora di coda saranno spostati in un’area dedicata e saranno prenotabili per fasce orarie. Introdotta anche una penale da 3 euro per limitare le prenotazioni non fruite.

Il Romance Pop-up raddoppia quest’anno, con due date, sabato 16 e domenica 17 maggio. Una scelta dovuta al grande successo dell’anno scorso e che, stando ai biglietti già quasi esauriti in 48 ore, sembra ripetersi. 

L’Arena del Bookstock quest’anno sarà separata dagli spazi destinati alle altre attività dove si formerà una grande piazza coperta. Qui saranno ospitati tra gli altri Gianrico Carofiglio, Claudio Santamaria, Rosy Braidotti, Licia Troisi e saranno celebrati i cento anni di Winnie de Pooh. 

Tra le novità anche lo stand di Netflix che presenterà una ricerca tra editoria e audiovisivo, e uno spazio coperto, il Padiglione 5, dove il  giovedì e il venerdì della manifestazione sarà allestita l’area business, pensata per le aziende che offrono servizi alle case editrice. Lo stesso spazio sarà utilizzato per il Club, in cui si esibiranno Big Mama, Fabrizio Bentivoglio e Fabio Balsamo. 

Gli ospiti 

Il giovedì di Salone si terrà la Notte Eretica di Alessandro Baricco con un’Orchestra sul palco dell’Auditorium che ospiterà tra gli altri durante la kermesse anche Alessandro Barbero, Aldo Cazzullo, Stefania Andreoli. Sulla Pista 500 incontri con Chiara Valerio, Giulia Caminito, Ludovica Rugli. 

Nella nuova sezione, “Il mondo salvato dai ragazzini”, gli ospiti saranno Greg Goya, Francesca Cein, Giulia Lamarca, Marco Malvidi e Francesca d’Isa, Giuliana Turra, Monica Boggioni. All’interno della sezione, il nuovo spazio chiamato Il Salotto, spazio in cui saranno ospitate 15 persone al massimo e dove si scambieranno opinioni, pensieri, idee su un determinato argomento. 

E poi ancora in fiera ospiti Yaryna Grusha, Niccolò Ammaniti, Valeria Parella, Andreea Simionel, Novita Amadei, Andrev Walden, Michel Jean, Marco Bellocchio, Eleonora Tinny Andreotta, Francesca Mannocchi, Francesco Zaffarano, Monica Maggioni, Marco Cartasegna, Evan Osnos, Livia Viganò, Karim B., Felicia Kingsley, Matilde Gioli, Cristiano Caccamo, Anne L. Evans, Nicole Teso, Naike Ror, Alessia Gazzola, Katia Follesa, Angelo Pintus, Linus, Nicola Savino, Marco Presta, Antonella Dose, Alfa, Malgioglio, Silvia Avallone, Walter Siti, Michele Mari, Diana Markosian, Annie Cohen-Solal, Slavenka Drakuliç, Giovanni Soldini, Daria Bignardi, Ernia, Daniele Mencarelli. 

Tra gli ospiti internazionali Peter Cameron, Ayşegül Savaş, Natacha Appanah, Leila Guerriero, Isabella Hammad, Julia Armfield, Manuel Villas. Presente anche il premio Nobel, László Krasznahorkai in dialogo con Vanni Santoni. 

L’inaugurazione del Salone del Libro sarà la sera di mercoledì 13 maggio all’Auditorium Toscanini con uno spettacolo di Vinicio Capossela.

Cos’è Book Pride e perché esiste

Book Pride nasce nel 2017 come fiera nazionale dell’editoria indipendente, organizzata dal Salone Internazionale del Libro di Torino. L’idea di fondo è semplice e necessaria: dare visibilità e spazio a quella parte dell’editoria italiana che produce i libri più interessanti, più scomodi, più necessari — e che fatica a trovare posto negli scaffali delle grandi catene.

Nel corso degli anni è diventata un appuntamento fisso per lettori curiosi, librai, traduttori, autori emergenti e chiunque creda che un libro ben fatto possa ancora cambiare qualcosa. La curatela di questa edizione è affidata a Marco Amerighi e Laura Pezzino, con il coordinamento editoriale di Francesca Mancini.

Quest’anno siamo alla decima edizione, un traguardo che la manifestazione celebra senza trionfalismo, scegliendo come tema un verso del 1861 di Emily Dickinson: “La speranza è la cosa con le piume”. Una scelta coraggiosa e precisa. In un panorama editoriale sempre più dominato dagli algoritmi e dai bestseller garantiti, Book Pride ha sempre scommesso sull’editoria che rischia — quella piccola e media, indipendente, spesso invisibile nelle grandi librerie di catena. La speranza, appunto, come postura intellettuale e come pratica quotidiana.

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