Il 15 febbraio 2024 il MAO (Museo dell’Arte Orientale di Torino) ha organizzato un incontro con Massimo Bandera, uno dei massimi bonsaisti italiani e internazionali, che ha introdotto i partecipanti nel mondo dei bonsai e nella suggestiva meraviglia della collezione attualmente esposta sulla terrazza dell’ente organizzatore.

M. Bandera nel suo intervento aveva raccontato la sua storia dicendo : 

“Da quando, alla fine degli anni settanta del novecento, raccoglievo piccoli Abeti nella faggeta vicino a casa, senza neppur conoscere l’arte giapponese del bonsai, a quando la passione mi ha travolto guidandomi alla scelta degli studi di botanica, al collezionismo e alla professione incoraggiati e finanziati dalla mia famiglia, a quando conobbi il maestro, si è andata formando una idea speciale e personale di bonsai d’avanguardia.

La mia idea di bonsai si divide in tre grandi rami.

l’arte, fatta di tecnica, coltivazione, scienza, creatività e capolavori famosi; la natura, fatta di alberi monumentali, montagne fantastiche e viaggi nel mondo; l’esperienza umana, fatta di spirito, filosofia, zen, religione, sapere e maestri.

La conoscenza della natura per me è soprattutto una “emozione dalla ammirazione”, capolavoro divino nel quale abbiamo la gioia di vivere felici e liberi.

L’arte bonsai, che nell’avanguardia e nel contemporaneo ha trovato la massima espressione tecnica e naturale, ci permette e ci deve far fare nuovi bonsai, bellissimi: saperli fare per me è soprattutto una “emozione della creatività”, epifania della bellezza e vibrazione del sentimento con cui Dio, all’alba della creazione, creò tutte le cose.

L’esperienza umana di un cavaliere apre le porte della interiorità e della spiritualità, allievi, discepoli e collezionisti segnano l’incontro nel mio insegnamento e nelle mie opere: l’esperienza di vita del sapere a “ritmo bonsai per me è soprattutto “emozione dell’amore”.

Bandera ha anche evidenziato che una pianta è un  bonsai solo se è in vaso e non in terra.

E’ stato fatto un excursus sulla storia e l’evoluzione delle tecniche necessarie alla cura del bonsai per poi passare alla potatura di riequilibrio e, in particolare, alla potatura degli aceri.

Nel bonsai, la pratica della potatura è naturalmente indispensabile per ridurre le dimensioni della pianta, ristabilendo una proporzione corretta fra chioma e radici, ma anche per stimolare la crescita di nuovi rami, lo sviluppo delle future gemme e per perfezionarne forma e stile.

Infine Bandera condurrà i partecipanti attraverso il racconto di alcuni valori estetici fondamentali per la cultura giapponese, che rappresentano veri capisaldi in ambito artistico, filosofico e letterario, fra cui il wabi – sabi, cioè l’accettazione della transitorietà, dell’impermanenza e dell’imperfezione delle cose, il mono no aware, che esprime profonda partecipazione emotiva e velata tristezza di fronte alla caducità della natura, quasi un “vibrare all’unisono con le cose”, lo yuugen, che indica il fascino delle cose che stanno in penombra, suggerite e misteriose, e lo shibui, che riassume il raffinato ideale estetico che incarna in sé sette caratteristiche fondamentali (la semplicità, l’implicito, la modestia, la serena compostezza, la naturalezza, la ruvidezza, la normalità) ed esalta ciò che è incompiuto.

COSTO: € 5 a persona. Ingresso fino ad esaurimento posti disponibili.

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BIOGRAFIA

Massimo Bandera, nato nel 1967, vive e opera tra Italia e Spagna e dal 1978 dedica la propria passione e professionalità al mondo dei bonsai. Nella sua ricerca tecnica ed artistica ha creato una Via contemporanea, in avanguardia, studiando le arti e le scienze in Italia, e in Giappone un confronto culturale di venticinque anni con il maestro Masahiko Kimura, massimo esponente dell’Avanguardia Bonsai. Membro della Società Botanica Italiana, nel 1999 è stato ammesso a visitare la collezione di bonsai dell’Imperatore del Giappone, e nel 2000 ha fondato la sua scuola, la Fuji Kyookai Bonsai scuola d’avanguardia, presso la Fuji Sato Company, nel 2002 ha aperto la sezione spagnola al Museo Bonsai di Marbella, nel 2010 a Majorca, e nel 2018 a Malaga nell’Orto Botanico della Università. Vincitore di numerosi premi in Italia, Spagna, Giappone e Stati Uniti, è membro life, istruttore, ambasciatore e direttore dell’associazione mondiale Bonsai Club International. Istruttore dell’associazione italiana IBS, membro e istruttore UBI.