
Il 30 aprire 2024 nella Sala Conferenza del Museo Egizio di Torino è stata presentata alla stampa la mostra: “Aromi dell’Antico Egitto”, in occasione del bicentenario del Museo Egizio di Torino in cui tale museo diventa il palcoscenico dell’evento, appuntamento clou del secondo Seminario Pubblico organizzato da APEI, l’associazione degli Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana, presieduta dal Maestro Iginio Massari.

Evelina Christillin (Presidente del Museo Egizio di Torino) nel suo intervento ha dato il benvenuto a molti giornalisti della carta stampata e TV presenti ed ha segnalato le ultime novità, ovvero:
- le statue che erano nella Galleria dei Re sono state spostate nel corridoio come 50 anni fa, per consentire il restauro della galleria.
- Il 1° maggio verrà aperto il terrazzo
Il 5 maggio ci sarà un appuntamento importante che si inserisce proprio nell’anno di celebrazione del bicentenario del Museo Egizio, uno dei “gioielli” che l’Italia annovera nel suo ricco patrimonio culturale.
Nel corso della giornata di domenica 5 maggio, a partire dalle 10.00, i visitatori del Museo potranno prenotarsi per seguire, presso la Sala Conferenze del Museo, i tredici appuntamenti con gli Ambasciatori APEI che fino alle 16.30 in coppia presenteranno le loro creazioni d’alta pasticceria, realizzate in squadra con ingredienti e aromi dell’Antico Egitto. I prodotti saranno offerti in degustazione ai visitatori che assisteranno alle dimostrazioni dei Maestri.

Di seguito il programma dettagliato
10.00 Emanuele e Filippo Valsecchi “Dolce incanto delle piramidi durate” (tema carota)
10.30 Valentino e Damiano Rizzo “Ramses” (tema miele)
11.00 Pasquale Marigliano e Pietro Macellaro “Giza” (tema mela)
11.30 Eugenio Morrone e Davide Malizia “L’occhio del Faraone” (tema melone)
12.00 Maurizio Colenghi e Giovanni Cavalleri “Piramide infinita” (tema cipolla)
12.30 Marco Antoniazzi e Gino Fabbri “Risveglio” (tema porro)
13.00 Rocco Scutellà e Carmelo Sciampagna “Il tesoro del Nilo” (tema carota)
13.30 Marta Boccanera e Felice Venanzi “La Piramide di Chefren” (tema dattero)
14.00 Andrea e Nicola Pansa “Stella di Ebers” (tema anice)
14.30 Loretta Fanella e Luca Mannori “Astarte” (tema sedano)
15.00 Kabir Godi e Guido Castagna “Ra” (tema menta piperita)
15.30 Francesco Elmi e Paolo Staccoli “Soffio” (tema miele)
16.00 Denis e Andrea Buosi “Trian goloso” (tema basilico)
Tutti i visitatori del Museo Egizio nella giornata di domenica 5 maggio riceveranno

all’ingresso una moneta per ritirare presso le postazioni degli Ambasciatori APEI un omaggio “limited edition” pensato per celebrare la giornata speciale: la Tavoletta di Bes di cioccolato Nyangbo puro Ghana, realizzata dai Maestri torinesi Guido Castagna e Fabrizio Galla, l’Elisir del Faraone a base di anice e menta e un libretto di racconto dell’associazione arricchito di preziose ricette di pasticceria. Altra “chicca” sarà la speciale degustazione tematica del sorbetto al limone e basilico e gelato al miele con croccante di mandorla, realizzati dai gelatieri APEI.
«Anche quest’anno abbiamo scelto di condividere una giornata di festa con il grande
pubblico scegliendo una delle eccellenze culturali del nostro Paese quale il Museo Egizio che ringrazio per l’ospitalità – spiega Iginio Massari, Presidente dell’associazione degli Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana -. Sarà un’occasione per presentare prodotti inediti d’alta pasticceria in un perfetto connubio tra la storia di una delle civiltà più antiche e la creatività dei nostri Maestri. Il Seminario Pubblico vuol essere una grande festa per Torino e per i torinesi, con l’obiettivo di comunicarci e ispirare il pubblico circa la bontà e la bellezza della pasticceria italiana, che si nutre quotidianamente di entusiasmo, competenza e ricerca,
ingredienti essenziali affinché questo meraviglioso settore possa battere sempre la strada dell’eccellenza. E’ un appuntamento che si carica di un ulteriore significato vista la recente approvazione della legge che istituisce finalmente il riconoscimento ufficiale dei mestieri di pasticcere, chef e artigiani del cibo: un obiettivo che ho perseguito in prima persona per equiparare l’Italia alla Francia e ad altri grandi Paesi».
«Siamo grati ad APEI per aver ideato un evento di rivisitazione della cultura dell’antico Egitto attraverso l’alta pasticceria, ispirato agli aromi e ai profumi dei nostri Giardini Egizi, che apriranno al pubblico il 1° maggio – dichiara Evelina Christillin, presidente del Museo Egizio -. È un anno importante per il Museo, che si appresta a celebrare il proprio bicentenario e che ha avviato un percorso di innovazione e trasformazione. Un piccolo assaggio di come si sta modificando l’Egizio si può avere in questi giorni: il1° maggio apriamo al pubblico, infatti, sulla nostra terrazza i Giardini Egizi, frutto di un progetto di archeobotanica. Chi visiterà il Museo, da qui a ottobre, verrà accolto nell’atrio e sotto le arcate auliche del palazzo da statue di dèi e faraoni, provenienti dalla Galleria dei Re, attualmente in restauro, e posizionate nel luogo in cui furono sistemate due secoli fa quando la collezione arrivò a Torino».
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