di Stefano Tonetto
Il 15 ottobre presso la Cappella Sant’Uberto adiacente la Reggia di Venaria Reale ha avuto luogo l’anteprima Stampa, “14° Anniversario a Corte 2021 dell’apertura al pubblico della Reggia di Venaria”¸alla presenza di molti giornalisti in rappresentanza di numerose testate, di ospiti e di autorità locali.
Il Direttore della Reggia Guido Curto ha dato il benvenuto ai convenuti, palesando la sua gioia per il ritorno di numerosi visitatori dopo il lungo periodo lockdown, come dimostrano i dati relativi ai biglietti di ingresso staccati nel periodo compreso da giugno a settembre 2020 che sono stati 69768, mentre nello stesso periodo 2021 sono stati 84765.
Anche il Sindaco di Venaria Reale Fabio Giulivi ha dimostrato la sua soddisfazione per le numerose presenze augurandosi che siano un segnale per il ritorno alla normalità in tempi molto brevi.
In occasione del compleanno a corte ed in collaborazione con la Fondazione Mertz è stata installato l’Igloo di Mario Merz presso la fontana del Cervo nella Corte d’onore. L’opera Senza titolo del 1998, si lega fortemente all’ambiente della Reggia ed al contesto della Fontana per la presenza della maestosa figura di un cervo sulla sua sommità.
Nell’immagine dell’artista convivono nell’igloo il contemporaneo e l’arcaico, in una circolarità dove il tempo è sospeso. Definito da Merz con un’ampia varietà di termini tra cui capanna, cupola, tenda, ventre, cranio, terra – l’igloo materializzato un’architettura primordiale in dialogo con la complessità del contesto sociale e industriale della seconda metà del Novecento.
Immagine sintetica che nella sua forma semisferica include gli elementi della realtà naturale e di quella urbana – la luce, l’acqua, la terra, le pietre – per trasformarli in una versione poetica, l’igloo assume nell’arte di Mario Merz molteplici significativi che cambiano ed evolvono di opera in opera. Se da un lato ha la funzione fondamentale di delimitare uno spazio – o di definire il limite tra spazio interno e lo spazio esterno – dall’altro è un simbolo o una metafora della condizione dell’uomo e del suo modo di abitare il mondo oggi.
Nel Senza titolo del 1998 il cervo rende omaggio al tema ricorrente degli animali, preistorici o terribili che entrano così a far parte anche del vocabolario degli igloo, accrescendone la dimissione arcaica e primitiva.
L’opera richiama in modo diretto l’ambiente naturale sia attraverso l’impiego delle fascine – una costante nella produzione dell’artista fin dagli anni ’70 – sia attraverso la presenza del corvo, la cui figura maestosa è resa ancora più espressiva dal numero “Fibonacci ” 1046 posizionato sul fianco dell’animale, qui in fusione di alluminio.
Nel percorso espositivo troviamo un quadro di grandi dimensioni di Palma il Giovane (1548/50 – 1628) in ricordo del 450° anniversario della vittoria della battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571, opera restaurata di recente e portata al suo splendore originale con un grande e lungo lavoro di equipe della scuola di restauro della Venaria monitorata dall’Alta Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Biella, Novara, Verbania-Cusio-Ossola e Vercelli, come ha sottolineato Michela Cardinali direttore del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale . Tali lavori sono stati resi possibili da diversi sponsor quali : la Fondazione cassa di Risparmio di Torino (Bando “Cantieri diffusi” 2018), il Consorzio delle Residenze Sabaude, il Comune di Verbania ed i fondi del 5 per mille del Ministero della Cultura. Sotto.
Esposta per la prima volta al pubblico dopo i restauri, presso la Sacrestia della Cappella di Sant’Uberto, l’opera è stata presa in prestito da Villa San Remigo di Pallanza sul lago Maggiore ed acquistata nel 1977 dalla Regione Piemonte che l’ha data in comodato alla Città di Verbania.
In questa occasione è stata invitata ed è intervenuta anche Benedetta Brison della sovrintendenza di Archeologia Patrimonio Storico -Artistico, Belle Arti e Paesaggio per provincie di Biella, Novara, Vebania -Cusio-Ossola e Verbania, per dimostrare la sua soddisfazione per il lavoro svolto su tale opera.
L’assessore alla Cultura del Comune di Verbania Riccardo Brezza si è dichiarato orgoglioso sia per essere stato invitato a tale evento sia per aver prestato il quadro di Palma il Giovane alla Reggia di Venaria.
Dopo la conferenza e l’ammirazione del dipinto Guido Curto ha accompagnato tutti i convenuti alla visita del nuovo bookshop che è stato rinnovato con una nuova veste allestitiva e una proposta commerciale, in coerenza con i principi di sostenibilità e valorizzazione ambientale nell’ambito del programma La Venaria GREEN, caratterizzato da un palinsesto culturale 2021 dedicato alle tematiche di natura, ambiente e paesaggio.
Domenica 17 ottobre c’è stata la IX edizione della corsa da Re, per completare i festeggiamenti.