In occasione del bicentenario della nascita di Anita Garibaldi il 18  novembre al  Museo Nazionale del Risorgimento ha avuto luogo l’inaugurazione della mostra “Anita e le altre. Storie di donne del Risorgimento” a cui hanno partecipato  numerosi giornalisti in rappresentanza di testate e tv locali che sono stati accolti dal presidente Mauro Caliendo e dal direttore Ferruccio Martinotti del  Museo Nazionale del Risorgimento
La mostra propone una galleria di storie e volti che raccontano, per antitesi e analogie, la ricchezza del composito universo femminile che ha animato il Risorgimento.
La mostra:” Anita e le altre. Storie di donne del Risorgimento” è un omaggio alla figura di Anita Garibaldi nel bicentenario della nascita, analizzndone l’unicità della  vita che è entrata a buon diritto nella mitografia garibaldina.
La figura di questa donna ha suscitato il desiderio di ampliare la prospettiva, volgendo lo sguardo a più donne che hanno contribuito, con modi di essere e sentire diversi, a una nuova definizione del ruolo delle donne nel corso del Risorgimento. Ne emerge una narrazione corale ricchissima, in un arco cronologico che muove dal triennio rivoluzionario, percorrendo tutto l’Ottocento. Ciò è avvenuto attraverso il concorso di figure femminili talora distanti tra loro, divise da barriere di ceto, educazione, linguaggio; altre volte in una sinergia di intenti e ruoli. Diciannove le protagoniste: oltre ad Anita, ricordiamo Luisa Sanfelice, Giulia Colbert Falletti di Barolo, Costanza Alfieri D’Azeglio, Cristina Trivulzio di Belgioioso, Olimpia Rossi Savio, Virginia Oldoini Verasis Contessa di Castiglione, Giuseppa Calcagno e la regina Margherita di Savoia. Un insieme di volti e storie – di donne umili o ricchissime, di contadine o di banchiere, di guerriere, regine o madri- che narrano a loro volta una multiformità di luoghi e ambiti: dai balli di corte alla cospirazione clandestina, dalla vita familiare alla solitudine dell’esilio, dal carcere all’impegno intellettuale.
Nel Corridoio della Camera Italiana sono esposti dipinti, stampe, fotografie delle collezioni del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, del Museo Glauco Lombardi di Parma, dell’Opera Barolo di Torino, del Castello di Masino e del Museo del Risorgimento di Milano, che ha imprestato per l’occasione due opere di grande pregio, mai esposte finora a Torino: Anita morente di Pietro Bouvier che rappresenta l’ultimo istante di vita dell’eroina, abbandonata nelle braccia di Giuseppe Garibaldi e il ritratto realizzato da Gaetano Gallino, l’unico ripreso dal vivo e che dunque ci svela il vero volto di Anita.
La sua figura si staglia in una galleria di donne dai tratti ora epici e romantici, ora drammatici. La durezza dell’esilio e del carcere, le continue fughe, la guerra e le guerriglie rivivono accanto alla narrazione di grandi amori, di cerimonie, di rituali mondani e salotti cosmopoliti. Ne emerge un racconto a più voci che testimonia la vitalità della presenza femminile nell’Italia risorgimentale, una ricchezza sfuggente a cliché di ieri e di oggi, certo contributo essenziale a una nuova consapevolezza della donna, nonché alla costruzione dell’identità nazionale. Si tratta di un tema di grande interesse che, occasioni celebrative, mostre, convegni e un’ampia letteratura hanno permesso di conoscere e indagare con approccio rinnovato negli ultimi anni.
Tra queste è significativa  quella della marchesa Giulia Colbert Falletti di Barolo che sta per essere beatificata per la sua attività  rivolta ai ragazzi poveri a cui ha dato asilo e istruzione e  alle donne carcerate con l’intento di portarle alla redenzione. Tra le opere più significate sono :  la costruzione del Convento ed Asilo di Sant’Anna, che accoglieva ragazze della media borghesia o povere (le Giuliette) che imparano a leggere, scrivere, far di conto e i lavori femminili. Per le carcerate pentite e per le ragazze a rischio Giulia ha costruito il Rifugio (così detto perché postsotto la protezione di Maria Refugium Peccatorum) e per le giovani in difficoltà il Rifugino e tante opere di bene.
La mostra si chiude con il video Il vero volto di Anita, a cura della professoressa Silvia Cavicchioli, docente dell’Università degli Studi di Torino che racconta la straordinaria storia dell’unico ritratto dal vero di Anita Garibaldi.

 Informazioni generali sulla mostra

Titolo: Anita e le altre. Storie di donne del Risorgimento
Sede: Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino, piazza Carlo Alberto 8 
Periodo: 19 novembre 2021 – 22 gennaio 2022, mar-dom ore 10-18 (ultimo ingresso ore 17.30), lunedì chiuso
Ingresso: biglietto unico mostra + museo 10 euro (previste le consuete riduzioni), gratis per i possessori delle tessere Abbonamento Musei e Torino Piemonte Card

Tutte le informazioni sumuseorisorgimentotorino.it