Dopo il successo di Saluzzo, Massimiliano Prete porta nel capoluogo piemontese una grande novità: una ricca offerta di viennoiserie (dai cornetti al pain au chocolat, fino alla veneziana con crema) che si affianca al pane con grani biologici e antichi, alle focacce e alla pizza alla pala.  

 

Il 23 settembre 2026, al 42/B di via Mazzini , proprio di fronte all’atelier della pizza Sestogusto Torino, il lievitista Massimiliano Prete  ha inaugurato  il secondo punto vendita della sua bakery contemporanea, nata a Saluzzo nel dicembre 2025.

  

Come per la sede di Saluzzo, anche Matre Torino porta la firma degli architetti Valentina Pelizzetti e Marco Gini, che hanno sviluppato il progetto mantenendo riconoscibile l’identità visiva della bakery. Legno, arancione e bianco definiscono la palette materica e cromatica dello spazio, costruito per mettere al centro il prodotto e accompagnare l’esposizione di pani realizzati con grani biologici e antichi, focacce, pizze alla pala e lievitati dolci.

Il progetto di via Mazzini riprende così i codici estetici introdotti a Saluzzo, adattandoli al nuovo contesto urbano e alla diversa articolazione dell’offerta. A completare il punto vendita, una piccola bottega dedicata a una selezione di eccellenze enogastronomiche, pensata come ulteriore estensione dell’universo di Massimiliano Prete, tra Matre e gli atelier della pizza Sestogusto di Torino e Siviglia.

«Matre nasce dalla volontà di riportare al centro il lavoro sul pane e sui lievitati, partendo dalla selezione delle farine, dalla gestione degli impasti e dei tempi di fermentazione.

 

Dopo Saluzzo, Torino rappresenta un’evoluzione naturale del progetto, anche per la vicinanza con Sestogusto. Qui abbiamo ampliato la ricerca con una linea di viennoiserie sviluppata attraverso un lavoro specifico su sfogliatura, consistenze e fragranza, accanto ai pani realizzati con farine biologiche e ai prodotti salati. L’obiettivo è costruire un’offerta quotidiana completa, dal lievitato da colazione alla focaccia e alla pizza alla pala, mantenendo in ogni prodotto la stessa attenzione alla materia prima e alla digeribilità» ha  commentato Massimiliano Prete.

Considerato tra i massimi interpreti contemporanei della pizza, Massimiliano Prete ha costruito la propria identità professionale attorno a un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: mettere l’impasto al centro del pensiero gastronomico. Il suo percorso è quello di un lievitista che ha trasformato studio, rigore scientifico e sensibilità creativa in una firma riconoscibile, capace di ridefinire il concetto stesso di pizza.

L’apertura di un laboratorio di ricerca e la coltivazione diretta del grano testimoniano il bisogno di comprendere a fondo ogni fase della filiera, dal campo alla tavola. L’utilizzo di lievito madre, grani biologici e materie prime selezionate raccontano una visione che unisce gusto ed etica.

L’offerta di Matre

L’offerta di Matre spazia a 360° dal dolce al salato. C’è spazio per plumcake, torte da forno (sbrisolona, torta di nocciole, Linzer), biscotti, cookies e brioche e per chi predilige il salato è invece possibile ordinare la focaccia, nelle tipologie barese, cipolle, olive, pomodori, oltre alle varianti settimanali come multicereali e mais-semi di girasole, e la pizza alla pala, nelle versioni bianca, rossa e margherita.

Il pane è il vero e proprio protagonista dell’offerta, qui preparato con soli grani biologici, in infinite interpretazioni: miscuglio evolutivo proveniente dai campi di Massimiliano Prete a Savigliano, grano duro del mugnaio siciliano Filippo Drago, farine de Il Mulino Sobrino di La Morra (CN), millesemi, multicereali, integrale, tipo 2, cioccolato, Perciasacchi, Tumminia – questi ultimi, due grani duri autoctoni siciliani – e infine Santa Cristina, un formato da 3 kg.

Come accade già all’interno di Sestogusto Torino e Siviglia, anche da Matre è stato ricavato uno spazio bottega, in cui poter comprare alcune delle eccellenze con cui Massimiliano ha scelto di collaborare, tra cui il sale marino islandese in fiocchi di Saltverk, il sale Maldon e le briciole di tonno dell’azienda salentina Colimena.

Matre accoglierà i clienti tutti i giorni dalle 07:30 alle 15:30, accompagnandoli dalla prima colazione al pranzo. Per chi ama iniziare con dolcezza, la vetrina proporrà cornetti, pain au chocolat, pain suisse, veneziana con crema, plumcake, cookies, biscotti e un’ampia selezione di torte da forno tradizionali come la sbrisolona, la Linzer e la torta di nocciole.

Chi predilige il salato trova invece la tipica focaccia proposta nelle versioni classiche alle olive, cipolle, pomodori e barese, affiancata da ricette speciali della settimana come quella ai multicereali o mais e semi di girasole, oltre alla pizza alla pala nelle varianti bianca, rossa e margherita.

Il pane si conferma l’assoluto protagonista del laboratorio, realizzato esclusivamente con grani biologici in numerose interpretazioni. La ricerca parte dalle farina de Il Mulino Sobrino di La Morra (CN) e dal miscuglio evolutivo coltivato nei campi di Massimiliano Prete tra Savigliano e Saluzzo, passando per il grano duro del mugnaio siciliano Filippo Drago. La gamma di lievitati comprende varianti integrali, tipo 2, multicereali, millesemi, al cioccolato, a base di grani duri autoctoni siciliani come Perciasacchi e Tumminia, affiancate dall’iconico formato “Santa Cristina” da 3 kg, acquistabile anche a fette.

In continuità con gli atelier Sestogusto di Torino e Siviglia, lo spazio ospita una bottega dedicata a una selezione di eccellenze enogastronomiche. Tra i prodotti spicca la birra di focaccia, prodotta da Bbm Birra e Bevande Magiche di Carrù (CN) recuperando il surplus di focaccia del laboratorio.

La dispensa si completa con ingredienti di pregio quali il pomodoro di collina Lampadina dell’azienda agricola Dama di Castellammare di Stabia (NA), le acciughe del Mar Cantabrico Ortiz, i capperi di Pantelleria sotto sale e le loro foglie sott’olio de La Nicchia, le olive taggiasche denocciolate del Frantoio Venturino Bartolomeo di Diano San Pietro (IM), l’olio extravergine d’oliva Tardo Autunno di Coppini Arte Olearia, e una selezione di sali che spazia dal Maldon ai fiocchi di sale marino islandese Saltverk.

Con l’apertura di Matre in via Mazzini, Massimiliano Prete consolida il proprio percorso di lievitista, portando a Torino un progetto in continuo dialogo tra il mondo dolce e salato. Pane, viennoiserie, focacce e pizza alla pala diventano espressioni diverse della stessa ricerca, costruita sulla selezione delle farine, sul lievito madre e sul controllo delle fermentazioni. Dopo Saluzzo, Matre entra così nel cuore della città con un’identità più definita e un obiettivo preciso: fare del lievitato un prodotto contemporaneo e quotidiano.

Chi è Massimiliano Prete ?…

Classe 1974 di origini salentine, Massimiliano Prete inizia giovanissimo il proprio percorso nel mondo dell’arte bianca. Ad Asti, apprende i segreti della pizza da uno dei primi pizzaioli salernitani sbarcati in Piemonte: Beppe Francese. Dopo un primo periodo tra forni e impasti, affina la sua tecnica in pasticceria, settore in cui acquisirà un’esperienza quindicinale. Nel 2000 rileva PiazzAffari, un bar e pasticceria nel cuore di Saluzzo dove sforna prodotti di pasticceria fresca, secca e grandi lievitati d’occasione. La passione per la pasticceria lo porta a frequentare il Centro di Formazione di cucina, pasticceria e ospitalità CAST Alimenti a Brescia e ad apprendere dai più grandi maestri in Italia: Iginio Massari, Luigi Biasetto, Leonardo Di Carlo e Stefano Laghi. L’incontro con la Dott.ssa Federica Racinelli (laureata in Agraria, con specializzazione nell’ambito della panificazione, pasticceria e pizza) e con il maestro pasticcere Corrado Assenza plasmerà la sua visione gastronomica e creativa.

Nel 2011 nasce Teatro del Gusto, ristorante-pizzeria tra ingredienti di eccellente qualità e un’elevata attenzione ai dettagli, concetti che diventano “fil rouge” di tutto il suo percorso. Nel 2014 trasforma PiazzAffari in Gusto Divino, portando impasti innovativi e, in una sola parola, identitari, in Piemonte.

Nel 2016 apre la pizzeria contemporanea Gusto Madre ad Alba e nel 2017 fa altrettanto con Sestogusto a Torino, dove alza ancora una volta l’asticella della ricerca. La carta si ispira al concetto di “sesto gusto”, ovvero la sensibilità del palato ai carboidrati complessi presenti in pane, pizza e lievitati. Alla base del suo lavoro ci sono metodo, studio e un pensiero evoluto sulla pizza, come piatto che racconta materie prime di eccellenza e cultura gastronomica. Questo spirito innovativo lo ha portato a collaborare negli anni con chef di altissimo profilo: Enrico Crippa ***, Michelangelo Mammoliti ***, Federico Zanasi *, Heinz Beck ***, Alberto Gipponi, Roberto Di Pinto *, e Matteo Baronetto *.

Nel 2024, infine, ecco Massimiliano Prete LAB, un atelier dedicato alla ricerca e alla produzione di lievitati e impasti. A settembre 2025 sbarca in Spagna con l’apertura di Sestogusto Siviglia (la prima di una lunga serie, già annunciata), e due mesi dopo dà il via a Matre, il nuovo laboratorio del pane nel centro di Saluzzo, replicato a settembre 2026 a Torino.

RICONOSCIMENTI

  • 2 Pani Guida Panifici d’Italia Gambero Rosso 2027
  • 3 Spicchi Guida Pizzerie d’Italia Gambero Rosso 2026 (94/100)
  • 13° posto nella 50 Top Pizza Italia 2026 (1° piemontese)
  • 53° posto nella 50 Top Pizza World 2026 (1° piemontese)
  • 26° posto ai The Best Pizza Awards 2026 (unico piemontese)
  • Premio Identità di Cottura – Identità Milano 2025
  • Migliore Carta dei Dessert 2024 50 Top Pizza Italia
  • Miglior Carta dei Vini Gambero Rosso 2017
  • Maestro degli Impasti Gambero Rosso 2016