ALLE CANTINE ASCHERI BRA’S ANNUNCIA UN PROGRAMMA RICCHISSIMO IN CUI L’ENOGASTRONOMIA SI FONDE CON LA CULTURA PER PORTARE LE ECCELLENZE DELLA CITTÀ NEL MONDO

Il 2 luglio 2026, a Bra, nella Sala Conferenze dell’Albergo Cantine Ascheri, è stato presentato alla Stampa BRA’S 2026 “Il Sapore della Felicità”, il festival della Salsiccia, del formaggio, del pane e del riso di Bra.
Un programma in cui si incrociano eccellenze enogastronomiche, grandi chef, cultura, intrattenimento e turismo per portare Bra nel mondo, ma soprattutto il mondo a Bra, per conoscere straordinari prodotti, a partire da una salsiccia unica, sana, leggera, irresistibile, ma al contempo delicata e fragile, da degustare entro poche ore dalla produzione, affidata a sole sette macellerie cittadine che tramandano di padre in figlio una tradizione unica.
Quella della salsiccia di Bra è una storia antica, una ricetta segreta che viaggia nei secoli attraverso il rispetto del sapere artigianale, oggi custodita dal Consorzio di Tutela che ne controlla la qualità e ne autorizza la produzione con alcune piccole varianti segrete per ogni macellaio, che la rendono ancora più esclusiva e ricercata.
Nata nel ‘600 per rispondere alle esigenze della prospera comunità ebraica della vicina Cherasco, che si riforniva presso il mercato braidese ed esigeva insaccati senza carne suina, ancora oggi è prodotta con prevalenza di carni magre di razza bovina piemontese, unicità riconosciuta poi nel 1867 dal Regio Decreto Sabaudo, emanato da re Carlo Alberto che autorizzava i macellai di Bra a utilizzare carne di vitello nella preparazione della salsiccia fresca.

La Salsiccia di Bra è una delle eccellenze gastronomiche più identitarie del territorio piemontese, protagonista, con gli altri tre assi del poker del gusto braidese – il FORMAGGIO BRA (Tenero e Duro DOP), il RISO DI BRA e il PANE DI BRA -, di BRA’S un grande festival gastronomico eclettico e poliedrico a cadenza biennale (in alternanza a Cheese), che racconta una tradizione unica al mondo, attraverso un palcoscenico popolare e culturale del sapore e della convivialità.
L’edizione 2024 ha richiamato oltre 80.000 visitatori in un weekend, un record che sarà sicuramente superato nel 2026 grazie a un prodotto inimitabile, sempre più amato dal pubblico e ad un evento unico tutto da vivere.
In pochi anni BRA’S Festival è stato classificato come manifestazione nazionale, grazie al grande lavoro di squadra di Confcommercio Ascom Bra, Città di Bra, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Camera di Commercio di Cuneo, Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, i Consorzi della Salsiccia del Pane, del Riso e del Formaggio Dop “di Bra”, Coldiretti Cuneo, Confartigianato Cuneo, Mercato della Terra condotta Slow Food Bra, al sostegno di importanti partner come Banca d’Alba, Baratti & Milano, Dicaf e Iren Egea Holding, e alle tante realtà agroalimentari, imprenditoriali, finanziarie, culturali e sociali del territorio che collaborano alla realizzazione dell’evento.
Il conto alla rovescia verso BRA’S 2026 entra nel vivo con i numerosi e importanti appuntamenti di avvicinamento per la stampa e le autorità che raccontano la vocazione più autentica del festival: trasformare le eccellenze gastronomiche di Bra in un linguaggio contemporaneo, capace di dialogare con l’alta cucina, con i territori del Piemonte e con un pubblico sempre più ampio. Dopo le tappe al Festival di Sanremo, passando per fiere internazionali di settore come Vinitaly e TuttoFood, attraverso la matinée al Ristorante Cracco Galleria, tempio della gastronomia contemporanea di Milano, fino al recente successo della presentazione del Bramezzino (il tramezzino con la salsiccia di Bra per celebrarne il centenario) al Caffè Mulassano di Torino, il viaggio verso l’evento prosegue con due incontri narrativi, in cui la Salsiccia di Bra, il Formaggio Bra DOP, il Pane di Bra e il Riso di Bra diventano materia viva di racconto, degustazione e identità.
La prima tappa in programma sarà giovedì 23 luglio a Torino, al Cannavacciuolo Bistrot, dove la conferenza stampa con degustazione dei sapori di Bra avrà come autore e protagonista Antonino Cannavacciuolo, BRA’S Chef Ambassador e Main Testimonial per l’edizione 2026 che raggiungerà Bra nel cuore del festival, sabato 19 settembre. Il Bistrot torinese dello chef, nato per rendere omaggio al Piemonte e alla sua capacità di accogliere nuove visioni gastronomiche, è il palcoscenico ideale per presentare un festival che punta a superare i confini locali senza perdere il legame con le sue radici, dove il racconto di Bra può incontrare operatori, stampa, appassionati e istituzioni in una cornice di forte riconoscibilità.
A Torino, l’anteprima di Waiting for BRA’S avrà il compito di mettere in evidenza la forza di un paniere gastronomico raro e coerente: una salsiccia fresca unica al mondo, fragile e immediata, da consumare preferibilmente a poche ore dalla produzione; un formaggio DOP che porta nel nome stesso il legame con la città; un pane identitario e un riso che completa il racconto agricolo e gastronomico braidese. La degustazione sarà quindi un’occasione per far emergere non soltanto il gusto, ma anche il valore culturale di prodotti che nascono da disciplinari, saperi artigiani e consuetudini tramandate. In questo senso, la presenza di Cannavacciuolo assume un significato simbolico: il dialogo tra una cucina d’autore, popolare nella capacità di parlare a tutti ma altissima nella ricerca, e un territorio che vuole raccontarsi con ambizione nazionale.
Il secondo appuntamento, fissato per 10 settembre a Serralunga d’Alba, sposterà il baricentro nel cuore delle Langhe, al ristorante La Rei Natura, con Michelangelo Mammoliti, altro prestigiosissimo BRA’S Chef Ambassador. Qui il percorso di avvicinamento al festival assumerà una tonalità diversa, più intimamente legata alla natura, al paesaggio e alla materia prima. La Rei Natura, progetto gastronomico fondato sull’idea che ogni piatto debba raccontare al tempo stesso l’identità dello chef e quella del luogo, rappresenta un contesto particolarmente significativo per ospitare i sapori braidesi: le colline, le vigne, l’orto, la serra e l’attenzione alla componente vegetale diventano parte di una narrazione che intreccia alta cucina, territorio e sostenibilità. A Serralunga d’Alba, la conferenza stampa con degustazione sarà dunque l’occasione per leggere i prodotti di Bra attraverso una sensibilità gastronomica profondamente simbiotica, territoriale e contemporanea.
Waiting for BRA’S non è quindi un semplice tour di tappe promozionali, ma una dichiarazione d’intenti di una città con un grande festival gastronomico che diventa brand e viaggia lontano, forte del riconoscimento come manifestazione nazionale e del lavoro condiviso tra istituzioni, consorzi, operatori economici e realtà culturali.
«BRA’S è una manifestazione che racconta in modo autentico la forza del Piemonte: un territorio capace di trasformare le proprie eccellenze agroalimentari, la propria storia e la propria cultura in un’esperienza aperta, attrattiva e riconosciuta a livello nazionale – commentano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore all’agricoltura Paolo Bongioanni – la Salsiccia di Bra, il Formaggio Bra DOP, il Pane di Bra e il Riso di Bra rappresentano un patrimonio identitario che parla di qualità, filiere, lavoro e comunità, e che, attraverso questo festival, diventa anche promozione turistica, sviluppo economico e occasione di incontro per migliaia di persone. Come Regione Piemonte siamo orgogliosi di sostenere un evento che valorizza Bra, le Langhe, il Roero, il Monferrato e l’intero sistema piemontese del gusto, portando nel mondo l’immagine di una regione accogliente, dinamica e capace di fare squadra. Il progetto che rende BRA’S il primo grande evento enogastronomico italiano blind-friendly, con menù accessibili anche a persone cieche e ipovedenti grazie al Braille e a QR code scansionabili stampati in 3D, è un segnale concreto di attenzione e civiltà: l’eccellenza è davvero tale quando è accessibile a tutti. Questa è la direzione che vogliamo continuare a sostenere, perché il Piemonte cresce quando sa unire qualità, inclusione e futuro».
Gianni Fogliato
Biagio Conterno
Il sindaco di Bra Gianni Fogliato e l’assessore alla cultura Biagio Conterno: «Le eccellenze gastronomiche di Bra – salsiccia, pane, formaggio e riso – al centro, per un evento imperdibile che, insieme al gusto, saprà raccontare anche la Città, la sua bellezza e unicità. L’edizione 2026 di BRA’S torna portando nel cuore del centro storico quegli elementi che hanno fatto del Festival un appuntamento di riferimento nel panorama enogastronomico nazionale. Sarà una bellissima occasione per apprezzare e vivere l’eccellenza. Quella a tavola, dei prodotti e dei produttori. Quella di una programmazione che non dimentica il divertimento di qualità. Ma anche quella di un evento sostenibile che apre finestre di confronto e crescita, di una città che sa accogliere, di un patrimonio artistico, commerciale e culturale tutto da scoprire. BRA’S è molto dipiù di un appuntamento, è una grande opportunità, che intreccia cultura, enogastronomia, divertimento, tradizione, educazione e turismo, portando in scena il meglio della produzione locale e valorizzando un territorio dalle tante potenzialità. Vi aspettiamo a BRA’S».
Luigi Barbero
«Oggi presentiamo una edizione di BRA’S che punta a dimostrare una vocazione internazionale – spiega il direttore di Ascom Bra Luigi Barbero – il ricchissimo programma nasce dalla volontà di raccontare Bra attraverso ciò che la rende unica: la qualità dei suoi prodotti, la forza delle sue tradizioni, la capacità di accogliere e di fare sistema. La Salsiccia di Bra, il Formaggio Bra DOP, il Pane di Bra e il Riso di Bra non sono soltanto eccellenze gastronomiche, ma simboli di una comunità che ha saputo trasformare il proprio patrimonio identitario in un progetto culturale, turistico ed economico di respiro nazionale. Quest’anno presentiamo un palinsesto particolarmente ricco, che unisce grandi chef, botteghe storiche, mercati, laboratori, musica, spettacoli, percorsi esperienziali, solidarietà e iniziative pensate per le famiglie, con l’obiettivo di portare Bra nel mondo e, allo stesso tempo, il mondo a Bra. Siamo orgogliosi anche del percorso sull’inclusività insieme a UICI Piemonte, con la preziosa collaborazione di Franco Lepore, Presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti del Piemonte che rende BRA’S un evento sempre più accessibile, aperto e attento a tutti i pubblici, e del progetto di raccolta fondi per FORMA – Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. Dietro questo risultato c’è un grande lavoro di squadra tra Ascom Bra, istituzioni, consorzi, operatori economici, associazioni e realtà del territorio: è questa collaborazione che permette al festival di crescere, di innovare e di confermarsi come una delle manifestazioni più rappresentative del Piemonte e dell’Italia del gusto».
Nei vari interventi non si poteva non ricordare Carlo Petrini, un gastronomo, sociologo, scrittore e attivista italiano, fondatore di Slow Food e ideatore di eventi come Cheese, Salone del Gusto e Terra Madre. Ha creato l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e si batte per un’agricoltura sostenibile, la biodiversità e il cibo “buono, pulito e giusto”. Inserito da Time e The Guardian tra le figure più influenti al mondo, è stato Ambasciatore FAO per Fame Zero.
Bruno Bertero

In tutti questi in contri era presente la Confraternita della Salciccia di Bra , con il loro presidente e il Direttore Generale Ente Turismo Langhe Monferrato Roero Bruno Bertero.
Info su www.brasfestival.it e su www.turismoinbra.it
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