12 maggio è stato appreso la decisione del Comitato Organizzatore di Alpes Françaises 2030 di proseguire il confronto esclusivo con Thialf Heerenveen, nei Paesi Bassi, per l’assegnazione delle gare olimpiche di pattinaggio di velocità.
12 maggio 2026 si è saputo che per Torino no ospiterà il pattinaggio di velocità all‘Oval, in occasione delle Olimpiadi invernali francesi del 2030. La doccia gelata per il capoluogo piemontese è arrivata dal Comitato Organizzatore di Alpes Françaises 2030, che ha deciso di proseguire il confronto esclusivo con Thialf Heerenveen (nei Paesi Bassi) per l’assegnazione dello short track.
Non è bastato il sostegno dei cugini d’Oltralpe per battere la concorrenza degli olandesi. Nelle scorse settimane il governatore Alberto Cirio era andato a Tignes – una località montana francese – dove aveva incontrato i presidenti Fabrice Panneckouche della Region Auvergne-Rhône-Alpes, Renaud Muselier della Region Paca e Edgar Grospiron (presidente del Comitato organizzatore delle Olimpiadi invernali Alpi francesi) per sostenere la candidatura di Torino.
Un incontro che arriva dopo il sopralluogo del Comitato Olimpico francese all’Oval di Torino. Tutte azioni non sufficienti, dato che ora lo short track sarà alla Thialf Arena di Heerenveen.
“Con la candidatura Torino e il Piemonte – commentano il governatore Alberto Cirio ed il sindaco Stefano Lo Russo – hanno confermato la credibilità internazionale del nostro territorio nell’organizzazione dei grandi eventi sportivi e la qualità del lavoro svolto insieme alle istituzioni e agli stakeholder coinvolti”. “Continuiamo ad investire – proseguono –nello sport e nei grandi eventi internazionali”.
L’obiettivo ora è quello di ottenere i Giochi Olimpici Estivi del 2036 o del 2040: Torino ed il Piemonte stanno infatti lavorando alla costruzione di un dossier olimpico del nord ovest in tandem con Milano, Genova, Regione Lombardia e Regione Liguria. “L’esperienza, le infrastrutture e la capacità organizzativa dei nostri territori rappresentano una base solida per una nuova grande sfida internazionale
Inoltre, facciamo ora i nostri migliori auguri al Comitato Organizzatore delle Olimpiadi francesi del 2030 per il lavoro che li attende nei prossimi anni e ringraziamo tutte le istituzioni che hanno accompagnato questo percorso, a partire dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, dalla Fondazione CRT e dalla Camera di Commercio di Torino, insieme a tutti i soggetti pubblici e privati che hanno contribuito alla candidatura” , concludono Lo Russo e Cirio.
Torino e il Piemonte continueranno a investire nello sport e nei grandi eventi internazionali, concentrandosi ora su un lavoro congiunto con Milano, Genova, Regione Lombardia e Regione Liguria per la costruzione di un dossier olimpico competitivo in vista dei Giochi Olimpici Estivi del 2036 o del 2040.
L’esperienza, le infrastrutture e la capacità organizzativa dei nostri territori rappresentano una base solida per una nuova grande sfida internazionale.