FESTA DELLA DONNA 2026 – MOSTRA DI PITTURA “DONNE IN RINASCITA”
Dal 6 all’8 marzo p.v, in occasione della Festa della Donna, la Sala Espositiva “Gino Vanzi” di Via Mensa 34 a Venaria Reale, nell’ambito della rassegna “Artisti del Territorio”, patrocinata dalla Pro Loco e dalla Città di Venaria Reale, ha ospitato la mostra della pittrice Cinzia Bianca Borghetto intitolata “DONNE IN RINASCITA”. Il percorso espositivo è stato curato e descritto, in omaggio proprio alla Festa della Donna, da Barbara Virga, giornalista esperta di tematiche di genere ed organizzazione di eventi. All’interno della mostra è presente altresì, quale novità rispetto alle mostre “tradizionali”, un’installazione multimediale proiettata su schermo che prevede l’animazione di alcune delle opere attraverso l’Intelligenza Artificiale, a cura della digital creator Debora Virga.

Chi è Cinzia Bianca Borghetto ?…
Cinzia Bianca Borghetto, torinese che vive e lavora tra Torino, Druento e Venaria Reale, si è formata all’istituto per grafici pubblicitari “A. Steiner” di Torino, diplomandosi nel 1991, ed ha proseguito la sua esperienza artistica approfondendo vari stili e tecniche, attraverso i quali traspone su tela il proprio mondo interiore, utilizzando il colore come mezzo rivelatore dell’animo femminile, della sua complessità, delle sue trasformazioni e cadute, nonché della successiva rinascita, grazie alla resilienza ed all’empatia. Borghetto ha già esposto in numerose collettive, e per la sua prima personale ha scelto la Reale per il richiamo ai colori che sprigionano dai Giardini della Reggia in ogni stagione dell’anno grazie alle fioriture, ciliegi e peri in primis, da qualche anno diventate attrazioni turistiche esse stesse. “La mia stagione del cuore – confessa la pittrice – è però l’autunno con il suo foliage, che trovo spettacolare nel vicino Parco della Mandria. Come l’autunno accende la terra di fuoco e oro, così i miei colori rivelano chi sono davvero. In ogni foglia, colore ed aroma –prosegue- dipingo la mia essenza e l’anima delle donne, con particolare attenzione a cogliere i sintomi della loro trasformazione e rinascita. I miei quadri –aggiunge– vogliono dare un messaggio positivo”. L’essenza della trasformazione e della rinascita che caratterizzano le opere viene resa più evidente nella mostra dall’insolito connubio sperimentale con le animazioni digitali delle opere, “interpretate” dall’intelligenza artificiale, con l’ausilio dell’emotività umana inserita dalla creatrice digitale Debora Virga. “E’ stata una sfida entusiasmante – afferma Virga – dialogare con l’intelligenza artificiale affinché rendesse i significati delle opere come sono stati concepiti dall’autrice ed abbinare il giusto sottofondo musicale per amplificare l’interattività”. “Quello di Cinzia Borghetto – afferma la curatrice della mostra Barbara Virga – è un viaggio pittorico ricco di emotività, forza e bellezza, in cui ogni donna è in grado di riconoscere il proprio percorso intimo, dal buio interiore alla riscoperta del proprio valore, ed ogni uomo può accostarsi con maggiore comprensione al variegato universo femminile. Borghetto ci insegna che la resilienza femminile non risiede nella sopravvivenza alla routine quotidiana, ma nella costruzione di un mondo intimo e protetto, calpestando con forza la propria tempesta emotiva fino a rinascere al sole”. In questo processo è complice il tratto, che spazia disinvoltamente tra rievocazioni impressioniste, romantiche ed espressioniste, con accenni di street art. Significativo il dipinto scelto della pittrice per l’immagine della locandina, realizzata sempre da Debora Virga sul quadro che riassume appunto l’intera mostra, l’esito finale del travaglio femminile dal buio alla propria definitiva rinascita. Il femminile, girato a sinistra, quasi in controluce, in atteggiamento raccolto e silenzioso, circondato da elementi naturali, non mostra il volto perché “la donna – spiega Borghetto- non ha più necessità di spiegarsi. La sua forza risiede in ciò che ha costruito dentro di sé, dopo aver attraversato la propria tempesta intima”. In mezzo, un itinerario a tappe rappresentato dal percorso della mostra, puntualmente descritto in didascalie dedicate. “Spaziamo – aggiunge Barbara Virga – da opere che raffigurano bambine che simboleggiano la responsabilità spesso precoce delle donne, oltre che lo spettro della violenza rappresentata dal particolare delle scarpe rosse, alla simbologia degli elementi naturali, come l’acqua e le farfalle che suggeriscono purificazione e trasformazione. Per giungere al significato della danza come metafora di rinascita”. Nella mostra è altresì possibile scorgere i volti di temi come la sorellanza ed il rapporto con il maschile, in una progressiva transizione dallo sguardo della pittrice-donna “sulle” altre donne allo sguardo “della” donna-pittrice sul mondo esterno, sui paesaggi, e soprattutto su quello interno della propria anima.
Barbara Virga e Cinzia Bianca Borghetto
Debora Virga