Asti per dieci giorni diventa la capitale del vino, dal 12 al 21 settembre 2025

 Venerdì 12 settembre  in piazza San Secondo ad Asti è stata inaugurata la Douja d’or 2025 , la kermesse del vino astigiano nata nel 1967 e che da sempre è sinonimo di festa del vino e vetrina prestigiosa per le migliori etichette premiate.

Ogni anno il centro storico di Asti si trasforma in un grande palcoscenico dedicato al vino, con appuntamenti che uniscono gusto, cultura e convivialità mediante  degustazioni guidatemasterclass esclusive ed eventi diffusi, che permettono di vivere un’esperienza immersiva alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche del territorio.

Hanno partecipato all’inaugurazione :

  Il Prefetto di Asti Claudio Ventrice   Il Presidente della regione Piemonte Alberto Cirio

  Il Consigliere della regione Piemonte Fabio Carosso   La Consigliera della regione Piemonte Debora Biglia

  Il Sindaco di Asti Maurizio Rasero  Il Presidente della Camera di Commercio di Alessandria Asti Gian Paolo Coscia

  Il Presidente Ente Turismo Langhe, Monferrato Roero Mariano Rabino  Il Presidente Consorzio del Barbera e vini Monferrato Vitaliano Maccario

Il Presidente Consorzio dell’Asti Stefano Ricagno  Il Presidente Consorzio Vermouth di Torino Roberto Bava

Il Presidente dell’Associazione Produttori del vino Biologico Enrico Rovero Direttore Generale dell’Ente Turismo Langhe M Monferrato Roero  Bruno Bottero 

«Porterà – dice Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte – grandi benefici diretti e indiretti per il territorio non solo turisti e appassionati ma anche tanta “reputazione”». «Questo – ha aggiunto – è il momento di fare squadra e superare i particolarismi per promuovere insieme le nostre eccellenze, se il vino astigiano viene riconosciuto, in Italia e all’estero, ne beneficia tutto il comparto piemontese».
 Quest’anno la manifestazione terrà fino al 12 settembre in piazza San Secondo ad Asti e sarà organizzata dall’Alt Langhe Monferrato Roero.

«Asti e Alba stanno imparando a lavorare insieme provando a superare i campanilismi», commenta il presidente Mariano Rabino.

«Noi corriamo il Palio per ricordare che nel 1275 conquistammo Alba – scherzando il sindaco di Asti, Maurizio Rasero – ma quei tempi sono passati, ora gli albesi hanno capito che è meglio averci come amici».

Da questa sera partono dieci giorni di talk, degustazioni, masterclass, incontri, letture e spettacoli con la piazza centrale astigiana trasformata in un vero e proprio «salotto del vino». Tra gli organizzatori di questa edizione anche i quattro consorzi vinicoli del territorio, Asti Spumante, Barbera, Vermouth e del Vino Biologico.
Tra le novità di quest’anno c’è il primo ospite straniero: la regione vitivinicola del Tokaj, patrimonio Unesco situato tra Ungheria e Slovacchia. Anche la musica sarà protagonista della manifestazione grazie all’organizzazione di serate a cura della Fondazione Mos che porterà ad Asti alcuni dj della scena locale e nazionale, quali: Federico Grazzini, Claudio de Tullio e il raffinato musicista specializzato in arpa celtica Adriano Sangineto.

https://www.doujador.it/il-programma-2025/

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