DALLA MONTAGNA AL PATRIMONIO, SVILUPPO LOCALE, SEMPLIFICAZIONE E ASCOLTO AL CENTRO DELLAZIONE DELLA REGIONE: INVESTIMENTI, RIFORME E PROGETTI CONCRETI PER RISPONDERE AI BISOGNI DELLE COMUNITÀ

Gli assessori della Regione Piemonte, Marco Gallo e Gian Luca Vignale: Un anno di lavoro al fianco dei territori per far crescere il Piemonte

L’11 giugno 2025 al 40 piano del grattacielo della Regione Piemonte in occasione del rendiconto alla stampa delle attività svolte nel 2024 e dell’annuncio dei nuovi progetti degli assessori della Regione Piemonte, il Presidente Alberto Cirio ha ringraziato i suoi assessori Marco Gallo e Gian Luca Vignale per il grande lavoro svolto in questo primo anno di mandato, attività   sviluppata seguendo il motto: “Il Piemonte prima di tutto”e  lavorando con concretezza dando al dialogo con le comunità locali e alla valorizzazione dei territori.

Deleghe complesse e strategiche – dallo sviluppo della Montagna all’Urbanistica, dal Patrimonio ai Fondi di viluppo e Coesione  – affrontate con metodo amministrativo, capacità di ascolto e attenzione alle reali esigenze dei cittadini e degli enti locali.

Assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna, Sistema Neve, Urbanistica, Biodiversità e Tartuficultura, Marco Gallo.

Importanti le azioni su cui l’assessore della Regione Piemonte, Marco Gallo, si è concentrato nel suo primo anno di mandato, e che partono tutte da un ascolto e una condivisione con i territori. Approccio, questo, che è la modalità dell’assessore per affrontare le grandi sfide delle sue deleghe: Sviluppo e promozione della montagna, aree interne e Gal, Sistema neve, Tutela delle aree protette (foreste, parchi, aree Unesco, Sic e Rete Natura 2000), Attività estrattive, Programmazione territoriale, paesaggistica ed urbanistica, Biodiversità e tartuficoltura.

“Un anno intenso di lavoro che ci ha visti impegnati su più fronti. Io ho cercato, nel modo che ho imparato dalla mia esperienza di sindaco, di portare la concretezza e il pragmatismo anche nel mio ruolo di assessore. Mi sono rimboccato le maniche per cercare soluzioni soprattutto partendo dall’ascolto degli amministratori che abbiamo incontrato sul territorio o ricevuto direttamente nel Grattacielo”, commenta l’assessore Marco Gallo.

È importante lo stanziamento complessivo dell’assessorato nel triennio 2025-2027, volto a sostenere ambiti strategici come il sistema neve, la montagna, i Gal, le Green Communities e le Unioni Montane. Sono fondi che provengono da risorse europee, nazionali e regionali, per supportare interventi su infrastrutture, viabilità, scuole, acquedotti e turismo sostenibile, rendendo le montagne piemontesi sempre più competitive e vivibili.

Nell’ottica di una migliore vivibilità delle terre alte è importante ricordare il lavoro che l’assessore Marco Gallo sta portando avanti per contrastare la desertificazione dei servizi in montagna. Infatti per affrontare la chiusura degli sportelli bancari nei Comuni montani (il 75% ne è privo, ovvero due Comuni su tre), è stato proposto in sinergia con Uncem il “patto etico” con Abi Piemonte. I primi risultati sono l’apertura di nuovi sportelli di micro banche nei territori attualmente sprovvisti, per sopperire all’impossibilità per i cittadini di usare i servizi di home banking a causa di connessioni internet spesso non garantite.

Investimenti finalizzati alle nuove esigenze del sistema neve hanno portato all’apertura di un bando da 50 milioni di euro per sostenere, innovare e valorizzare le 50 stazioni sciistiche piemontesi con i loro oltre 1300 chilometri di piste.

Una montagna che vedrà, già nel 2026, il ritorno a Torino del Salone della Montagna, manifestazione che deve diventare un motore di sviluppo e di promozione di questi territori.

Il Piemonte gode di un territorio unico, con cinque siti iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e 133 nuovi siti della Rete Natura 2000. L’impegno nella difesa della biodiversità è perseguito con un investimento di 10 milioni di euro.

Inoltre sono investiti 25 milioni attraverso sette bandi a tutela delle foreste che rappresentano oltre il 37% del territorio regionale.

Importante il lavoro anche nell’ambito della tutela del patrimonio tartufigeno piemontese, che rappresenta una delle deleghe più innovative di questo mandato ma al tempo stesso particolarmente delicato poiché gli effetti del cambiamento climatico incidono sulla raccolta del micete. Previsto un investimento di 700 mila euro tra indennità ai proprietà delle 22mila piante segnalate come produttive e incentivi per il rilancio delle tartufaie in declino. Inoltre 120 mila euro sono stati investiti nella ricerca e più di 200 mila sono invece destinati alla promozione degli eventi.

Infine, il lavoro riguardante la delega all’Urbanistica che ha come obiettivo primario la revisione della legge urbanistica n.56, che risale al 1977. Una riforma fondamentale per garantire un riassetto della normativa sul governo del territorio. Parallelamente, tempi dimezzati per le varianti urbanistiche grazie al Cresci Piemonte, e sbloccate 4mila pratiche edilizie per sottotetti, seminterrati e mansarde con la legge 25 del 2024. E nell’ottica della semplificazione urbanistica ed edilizia, la riscrittura della legge regionale 7 del 2022 dopo la sentenza della Corte Costituzionale.

Assessore al Patrimonio, Semplificazione e Fondi di Sviluppo e Coesione, Gian Luca Vignale

 Tra i settori che hanno visto un’intensa attività, spicca quello della valorizzazione del patrimonio regionale. Come sottolinea l’assessore Gian Luca Vignale con delega al Patrimonio: “Il patrimonio pubblico è un bene di tutti e rappresenta una risorsa strategica. La sua valorizzazione non è solo un dovere di conservazione, ma un’opportunità concreta di sviluppo. Collaborare con soggetti privati è una strategia per moltiplicare gli effetti positivi sul territorio”.

In questa direzione si inseriscono i numerosi interventi in corso, che coinvolgono beni storici e culturali di grande valore. Sono 87 i milioni di euro già investiti su diversi immobili regionali, tra cui l’ex stazione Porta Milano di Torino, oggetto di un intervento da 4,2 milioni di euro; il complesso di Sant’Antonino di Ranverso a Buttigliera Alta, con un investimento di 5 milioni; il Giardino Botanico Rea a Trana, con 3,6 milioni; l’ex sede dei Giudici di Pace a Torino, per cui sono stati destinati 12,5 milioni; e infine il Podere San Giovanni di Stupinigi, oggetto di un’importante riqualificazione da 8,4 milioni di euro.

A questi interventi si aggiunge un’azione diffusa e capillare sul territorio resa possibile dai Fondi di Sviluppo e Coesione. Con 105 milioni di euro sono stati coinvolti 805 Comuni piemontesi, ciascuno destinatario di un contributo libero da vincoli, con cui poter scegliere in autonomia gli interventi ritenuti più utili, rilevanti e prioritari. Un cambiamento significativo rispetto alla precedente programmazione europea 2014–2020, che aveva finito per privilegiare esclusivamente i capoluoghi di provincia, lasciando esclusi centinaia di comuni. Oggi, ogni comunità può essere realmente protagonista della propria crescita.

Sempre nell’ambito dei Fondi di Sviluppo e Coesione, sono stati stanziati ulteriori 34,7 milioni di euro attraverso la sottoscrizione di accordi di programma, a beneficio di sei aggregazioni territoriali: Quadrante Nord Est, Quadrante Sud Est, Lanzo e Canavese, Quadrante Sud Ovest Metropolitano, Langhe e Valli Cuneesi. Quarantaquattro i progetti finanziati, con interventi mirati alla riqualificazione urbana, alla rifunzionalizzazione di immobili pubblici e all’ampliamento dei servizi per i cittadini.

Gli Assessori Gallo e Vignale concludono: “Il lavoro avviato in questo primo anno è solo il punto di partenza. Continueremo a mettere il Piemonte al centro dell’azione amministrativa, con responsabilità, visione e attenzione concreta ai bisogni delle persone e dei territori”.

Slide CONFERENZA STAMPA