Mercoledì 19 febbraio 2025 alle 18 è stata inaugurata a Torino, Palazzo Barolo, la mostra “Il crocevia delle Langhe. Luoghi, committenza e circolazione di modelli tra medioevo ed età moderna“. Un allestimento espositivo che si innesta nei meravigliosi ambienti del piano nobile di Palazzo Barolo e, soprattutto, nella sua storia.
A introdurre la serata è stato Giorgio Cavalitto, Vice Presidente dell’Opera Barolo, portando i saluti del Consiglio di Amministrazione. È da un primo confronto tra la prof.ssa Gelsomina Spione e il dott. Enrico Zanellati, delegato del Presidente dell’Opera Barolo – il card. Repole – per la direzione artistica del Palazzo, che è nata la possibilità di dar forma a un progetto nato e sostenuto nell’ambito dei Progetti di Rilevante Interesse Nazionale, detti “PRIN”, del Ministero dell’Università e della Ricerca, progetto coordinato dal prof Luigi Provero, e guidato dall’Università degli Studi di Torino e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo. Hanno portato il loro saluto il Soprintendente, l’arch. Lisa Accurti, il prof. Pierangelo Gentile, per il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, e il prof Luigi Provero. Tra il pubblico si è potuta scorgere anche Alessandra Muratore – Coordinatrice Barolo&Castles Foundation


L’allestimento è costituito da sei pannelli con testi, immagini e infografiche e da oggetti e documenti antichi conservati negli archivi dell’Opera Barolo. Questi i temi principali: Il mito delle Langhe, la loro geografia, Il “gioco dei confini”, gli elementi del territorio tra castelli, torri e, naturalmente, vigneti. Tra medioevo ed età moderna il territorio langarolo è stato anche crocevia di diverse esperienze artistiche, a cui è dedicato il pannello “Opere e pittori attraverso le Langhe“. Il sesto, “I Falletti di Barolo“, evidenzia come la storia di quest’area del Piemonte sia molto legata a quella dei marchesi di cui l’Opera Barolo, che ne è l’erede, custodisce preziosi documenti: un intreccio antico e secolare tra fatti, personaggi, storie e territorio che ancora oggi non è difficile cogliere, basti pensare a quel vino “Barolo” che, all’inizio dell’Ottocento, Carlo Tancredi e Giulia di Barolo fecero produrre con l’uva dei loro vigneti, facendolo diventare “il re dei vini e il vino dei re“.
Oltre alla serie di pannelli, la mostra offre quindi l’opportunità di vedere, nelle nuove vetrine espositive al piano nobile del palazzo, oggetti e documenti antichi provenienti dall’archivio dell’Opera Barolo. Tra questi, una pergamena trecentesca del tempo in cui, per mano dei Falletti, nacquero i castelli di Barolo, della Volta e di Serralunga. A seguire il documento a firma di Vittorio Amedeo II di Savoia, del 1730, che eleva i Falletti al rango di marchesi per Barolo, il diario agricolo del marchese Carlo Tancredi con appunti sulla viticoltura negli anni Venti e Trenta del XIX secolo, il testamento originale della marchesa Giulia aperto alla pagina in cui esprime la volontà di trasformare il castello di Barolo in collegio per dare una scuola ai giovani del territorio e, come cimeli d’un tempo, alcune preziose bottiglie di vino Barolo dell’Ottocento e del primo Novecento.
Alla fine della presentazione un momento conviviale con il Barolo chinato prodotto dei vigneti e delle cantine che furono un tempo dei Falletti di Barolo, e ora della Famiglia Abbona, e i diablottini della Marchesa Giulia, gli ottimi cioccolatini rinati grazie alla collaborazione con Pfatisch e il Museo del Cioccolato e del Gianduja Choco – Story.

Allestita al piano nobile di Palazzo Barolo (via delle Orfane 7/A, Torino) la mostra è visitabile, esclusivamente con visita guidata, dal martedì al venerdì (ore 15, 16 e 17) e il sabato e la domenica (ore 11, 15 e 16).
Informazioni sul portale web di Opera Barolo, all’indirizzo www.operabarolo.it
La mostra è visitabile, esclusivamente con visita guidata, dal martedì al venerdì (ore 15, 16 e 17) e il sabato e la domenica (ore 11, 15 e 16).
Informazioni sul portale web di Opera Barolo, all’indirizzo https://www.operabarolo.it/
Biglietti
Intero: € 8.00
Ridotto: € 6.00
Ragazzi tra i 12 e i 18 anni, visitatori delle mostre di Palazzo Barolo Card
Torino + Piemonte card: € 4.00
Possessori della Torino + Piemonte card.
Gratuito
possessori dell’Abbonamento Musei, ragazzi sotto i 12 anni, persone con disabilità