di Stefano Tonetto
Il 6 febbraio al Festival di Sanremo 2024, dopo l’esibizione dei trenta cantanti in gara, sarà protagonista la Romagna con i festeggiamenti dei 70 anni di: “Rimagna mia” che trasformeranno il teatro Ariston in una balera.
“Romagna mia” è una celebre canzone italiana a scritta da Secondo Casadei ed incisa a Milano nel 1954. Il ritmo è quello del valzer ed il testo narra della nostalgia di un uomo per la sua terra d’origine, la Romagna.
ll titolo originale del brano era: “Casetta mia”: Casadei l’aveva già scritto qualche tempo prima, dedicandolo alla propria casa di Gatteo a Mare , ma non l’aveva mai proposto per l’incisione, tenendolo da parte «per le evenienze». L’occasione si presentò nel 1954, quando, trovandosi a Milano per una delle due incisioni annuali, dovette sostituire un solista che si era improvvisamente ammalato. Propose il brano a Dino Olivieri, direttore artistico dell’ etichetta discografica La Voce del Padrone . Questi, ascoltando il motivo, gli suggerì di modificare il titolo in: “Romagna mia”, sapendo quanto grande era l’amore del maestro per la propria terra. La canzone, con il nuovo titolo ed il nuovo testo, in cui Secondo Casadei sostituì le parole “casetta mia” con “Romagna mia”, fu cantata da Fred Mariani e Arte Tamburini.
Il brano iniziò a diffondersi rapidamente, conquistando fin da subito popolarità, successo e l’affetto della gente, grazie all’orchestra di Secondo Casadei ed alle altre orchestre che la inserirono nel loro repertorio, alle trasmissioni di Radio Capodistria (specialmente Musica per voi), all’avvento dei juke box(Romagna mia era gettonatissima) e ai turisti che frequentano la riviera romagnola e ne acquistavano il disco per ricordo. Diventò un vero e proprio inno per la gente della Romagna, e in seguito acquistò grande popolarità nel resto dell’Italia e a livello internazionale. È stata cantata ed incisa da grandi interpreti dell’epoca, tra cui Oscar Carboni, Claudio Villa, Nilla Pizzi , Orietta Berti, Rossana Fratello , Giorgio Consolini, Raffaella Carrà e da vari complessi ed orchestre, ma principalmente dall’orchestra Casadei, che dopo la scomparsa di Secondo nel 1971, continuò l’attività sotto la guida di suo nipote Raoul Casadei. Più tardi venne tradotta in curiose versioni: russo, giapponese, inglese, tedesco, spagnolo, cinese. Anche Francesco Guccini, Gigi Proietti, Fiorello, Iva Zanicchi, Spagna, Jovanotti, Biagio Antonacci, Renzo Arbore, Gianna Nannini ed i Nomadi nei loro concerti l’hanno cantata; la star della disco-music Gloria Gaynor ne ha data un’interpretazione eccezionale, come addirittura i Deep Purple, e persino il grande Luciano Pavarotti l’intonava con gli amici durante le cene. Molti complessi giovani la propongono a rock, disco, funky, e ne è stata fatta anche una suggestiva versione in inglese, “My sweet Romagna”. Anche Papa Giovanni Paolo II amava questa canzone e non solo si univa al coro dei gruppi romagnoli alle udienze in San Pietro, ma come aveva dichiarato in alcune sue interviste sui giornali, la “canticchiava” anche da solo nei momenti meno impegnativi.
Nel 2012 “Romagna mia” è stata eccezionalmente proposta al Festival di Sanremo da Samuele Bersani con Goran Bregovic,
Nel 2013 è stata proposta al prestigioso “Ravenna Festival” con un particolare arrangiamento sinfonico eseguito dall’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini del Maestro Riccardo Muti.
Nel mese di maggio 2023, in seguito all’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna in tale periodo, “Romagna mia” è divenuta l’inno spontaneo dei giovani volontari che sono accorsi a centinaia per aiutare la popolazione in difficoltà.
IL 31 dicembre 2023 è stata citata nel discorso di Capodanno agli italiani dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.