L’8 novembre 2023 nell’Auditorium Giovanni Urbani del Centro conservazione e Restauro La Venaria Reale ha avuto luogo il convegno: “Gli spazi culturali ibridi: città, persone, visioni e prospettivi”, a cui sono stati inviati una trentina di relatori, tra amministratori pubblici, fondazioni ed enti culturali, progettisti, architetti, Università e Politecnico di Torino.

Il nuovo polo culturale sarà situato nei pressi del complesso museale della Reggia di Venaria e dei suoi Giardini, a ridosso della biblioteca civica Tancredi Milone, tra le vie Trucchi, Verdi e Sauro; l’intervento trasformerà la caserma Beleno, da tempo in disuso e in stato di forte obsolescenza, in un Hub della Cultura aperto a tutta la comunità. Il progetto mira a preservare l’identità storico-sociale e culturale del luogo, connettendosi al sistema territoriale metropolitano e ai Siti Unesco della Residenze Sabaude e MAB di cui la città fa parte. Offrirà diverse funzioni per la comunità di Venaria Reale e non solo:
08
- Museo interattivo della Storia della Città di Venaria Reale;
- Archivio storico della Città;
- Sala polivalente teatro auditorium;
- Sede della Fondazione Via Maestra e associazioni;
- Spazi di aggregazione, smart work, co-working, sale prova e didattiche per la musica, laboratori teatrali e altro;
- Caffetteria;
- Hub per la mobilità sostenibile;
- Parco urbano attrezzato per lo sport e l’attività fisica all’aperto;
- Orto Sociale e giardino sensoriale;
e in futuro una nuova scuola Social Impact.
La Riqualificazione dell’area ex Caserma Beleno prevede, dunque, il recupero e riuso del patrimonio edilizio residenziale pubblico esistente, spazi pubblici, spazi comuni e connettivi e verde pubblico. Si intende rifunzionalizzare l’area con la costruzione di un polo, costituito da due corpi, che sarà un’infrastruttura sociale con spazi esterni aperti che diventano piazze per la cittadinanza, con raccordo con la Biblioteca Civica esistente e il futuro complesso scolastico.
Il finanziamento prevede la realizzazione di un auditorium, il museo e di altri spazi per la cultura, opere per le quali vi sono risorse per € 3.894.036,82 (fondi PUI/PNRR), € 762.102,96 finanziato tramite fondi Regione Piemonte e € 2.437.897,04 – finanziato dalla Città di Venaria Reale tramite mutuo presso Cassa DD.PP.
L’Hub della Cultura sarà presentato durante il convegno dell’8 novembre: “Gli spazi culturali ibridi: città, persone, visioni e prospettive”, presso il Centro di Conservazione e Restauro de La Venaria Reale, dai progettisti Germán Fuenmayor, co-founder Piuarch e Martina Erba, Project Director LAND Italia.
Il convegno è stato l’occasione per avviare una riflessione sui centri culturali ibridi, sulla loro natura e sul loro potenziale, nei processi di sviluppo urbano, sulle connessioni tra mondo della cultura e mondo dell’educazione, in un più ampio contesto di cambiamenti e transizioni culturali, sociali, economiche e ambientali.
Altresì, sarà un’opportunità di confronto su progettualità, implicazioni economiche, vincoli e sfide comuni ai vari Enti dell’area metropolitana di Torino, impegnati in interventi culturali finanziati.


Un intenso programma che vedrà gli interventi istituzionali della Regione Piemonte, col presidente Alberto Cirio, della Città metropolitana di Torino, con l’Assessore della Cultura Rossana Purchia, della Fondazione Compagnia di San Paolo, con il responsabile dell’Obiettivo Cultura Matteo Bagnasco, del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, con il direttore Guido Curto, della Segretaria generale della Fondazione Centro per la Conservazione ed il Restauro dei Beni Culturali “La Venaria Reale”, Sara Abram e della Città di Venaria Reale, con il sindaco Fabio Giulivi.
La prima sessione è incentrata sul ruolo e sulle potenzialità degli spazi culturali ibridi, sull’importanza di progettare nuovi servizi pubblici collettivi, sul ruolo dei nuovi spazi per favorire processi di innovazione sociale a base culturale, sull’importanza di attivare nuovi modelli scolastici in relazione al potenziale creativo e culturale del territorio. Nella seconda, verranno presentate esperienze già consolidate di spazi ibridi culturali ed educativi a livello nazionale e internazionale in cui possono essere raccontati i principali risultati ottenuti, i modelli di gestione e le difficoltà emerse. Nell’ambito di questa sessione verrà presentato anche lo stato di avanzamento del progetto Hub della Cultura di Venaria Reale, da parte del gruppo di architettura e progettazione.
Nella sessione pomeridiana, invece, saranno presentate esperienze in corso di progettazione nell’area metropolitana e a livello regionale, per confrontare elementi salienti e nodi critici delle fasi di progettazione e di gestione, anche in relazione ai processi amministrativi richiesti dal PNRR e sviluppare ragionamenti strategici di rete. Il tutto sarà completato da un panel dei sindaci dei comuni coinvolti nelle progettazioni, che discuteranno di prospettive e azioni comuni per migliorare la qualità della progettazione e degli impatti generati.
Il coordinamento scientifico è a cura di Alessandro Bollo, con la segreteria organizzativa dell’Assessorato alla Cultura della Città di Venaria Reale.
È un progetto realizzato dalla Città di Venaria Reale, con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città metropolitana di Torino, in collaborazione con la Fondazione Compagnia di San Paolo, Il Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale, il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, la Fondazione e l’Ordine degli Architetti di Torino e la Fondazione Via Maestra.
Coordinamento Scientifico
LE DICHIARAZIONI
Fabio Giulivi, sindaco della Città di Venaria Reale:
«Il PNRR rappresenta una sfida impegnativa e grandiosa per noi amministratori. Impegnativa per i tempi ristretti dei tanti adempimenti necessari e per la scadenza ravvicinata del 2026, tenuto conto della famosa complessità burocratica che contraddistingue la realizzazione delle opere pubbliche nel nostro paese. Ma anche entusiasmante, perché consentirà finalmente la realizzazione di importanti progetti di riqualificazione urbana che i territori attendevano da tempo. Ne parleremo nel corso di questo importantissimo convegno, mettendo a confronto modelli analoghi, così da valutarne le potenzialità e le opportunità. Il nuovo Hub della Cultura dovrà essere un contenitore innovativo di esperienze anche diverse tra loro, capace di fare aggregazione, cultura, socialità con progettualità costruire anche dal basso così da poter coinvolgere la stragrande maggioranza della nostra comunità cittadina».
Marta Barbara Santolin, assessore alla Cultura e Innovazione della Città di Venaria Reale:
«Le città rappresentano da sempre il luogo delle relazioni pubbliche e private e per questo anche l’ambito per possibili innovazioni. Il progetto dell’Hub della Cultura, in una parte della Città abbandonata, ma all’interno del Centro storico e a ridosso del complesso della Reggia, rappresenta un intervento di rigenerazione urbana strategico per Venaria e in grado, se ben condotto, di produrre trasformazioni non solo in ambito urbano ma anche culturale e sociale, proprio perché determinante nella definizione di nuove relazioni. Il convegno “Gli spazi culturali ibridi: città, persone, visioni e prospettive” è stato fortemente voluto dall’Amministrazione, proprio per indagare sui temi dell’innovazione culturale e sociale legati alla rigenerazione urbana e costituire un momento di comune riflessione tra Pubbliche Amministrazioni, ugualmente impegnate in progettualità analoghe e gestione degli impatti generati».

Giuseppe Di Bella, assessore ai Lavori Pubblici della Città di Venaria Reale:
«Nel programma elettorale di questa amministrazione, si evidenziava la disponibilità di un patrimonio immobiliare di tutto rispetto e ci si impegnava al recupero dello stesso, rendendolo finalmente fruibile per la città. Il nostro obiettivo si è iniziato a materializzare con il progetto Hub della Cultura, attraverso l’aggiudicazione di un bando PNRR. Questo luogo diventerà l’asse portante della trasformazione del modello di sviluppo della nostra città a vocazione turistico – culturale, con modello stellare. Alla possibilità realizzativa di quanto sopraddetto, contribuirà il nuovo piano regolatore, che ha il preciso scopo di fornire un modello innovativo e liberatorio di risorse, pubbliche e private, bloccate da vincoli dettati dall’esistente piano. Un progetto, il nostro, sicuramente ambizioso, ma necessario per il decollo definitivo del sistema Venaria, che non si ferma al solo Hub culturale, sicuramente fondamentale, ma che si aprirà al mondo universitario, al terzo settore e a tutte quelle attività di promozione dell’identità storico – sociale e culturale del luogo».
Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte:
«Riqualificare aree della città soprattutto quando, come in questo caso, sono attigue a patrimoni architettonici e culturali di straordinario valore, rappresenta il paradigma corretto di come arte, cultura e rigenerazione debbano essere unite in un’unica strategia per la crescita e lo sviluppo delle aree urbane. Abitare gli spazi con attività culturali e formative rappresenta la chiave per aprire il patrimonio artistico alla città e renderlo tessuto vivo per la comunità che vi abita. Per questo la Regione Piemonte sostiene convintamente il progetto dell’Hub culturale ed è a fianco del Comune di Venaria per portarlo avanti».
Rossana Purchia Assessore della Cultura del Comune di Torino nel suo intervento:
«Le città sono organismi vivi, ma anch’esse hanno bisogno di una continua manutenzione, di un’opera di cura e di rammendo costante. Quando facciamo tornare in vita un edificio, una zona, un quartiere che avevamo dimenticato o abbandonato, è l’intero contesto a beneficiarne, la linfa vitale può tornare a scorrere in tutti i suoi canali senza più interruzioni: là dove c’era una vecchia caserma abbandonata, chiusa e silenziosa, domani pulserà un centro culturale che irradierà vita influenzando non solo Venaria Reale, ma un’intera area metropolitana, connettendo il passato e il futuro, il mondo della scuola e quello della cultura».
Matteo Bagnasco, responsabile dell’Obiettivo Cultura della Fondazione Compagnia di San Paolo:
«Ripensare la funzione dei luoghi, pur preservando la loro identità, e rigenerarli, significa rafforzare e infondere nuova linfa ad un territorio, comprendendone i bisogni di oggi, prevedendo quelli di domani e rispondendo alle nuove esigenze di sviluppo economico, sociale e culturale. Il tema degli spazi culturali ibridi è negli ultimi anni al centro di diverse azioni della Compagnia. Per la Fondazione la rigenerazione urbana rappresenta una dimensione chiave per favorire i processi di inclusione sociale e con il bando Prospettive Urbane siamo lieti di aver sostenuto il progetto “Ri-abitare Venaria”, il cui Hub della Cultura presso la ex caserma Beleno, si propone come un’infrastruttura sociale capace di migliorare la coesione sociale, rivitalizzare il territorio e promuovere un modello sperimentale di collaborazione e alleanza tra la dimensione educativa, sociale e culturale».
Galleria delle foto :
