di Stefano Tonetto
Il 30 marzo 2023 nella Sala d’Onore dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ha avuto luogo l’anteprima per la stampa della presentazione del libro di Francesca De Santis e Martina Poet intitolato: “Il pensiero inciso” , biografia e opere di Francesco Franco.
La Presidente dell’Accademia Paola Gribaudo insieme al direttore Salvo Bitonti ed i vicedirettori Edoardo Di Mauro e Laura Valle hanno dato il benvenuto ai numerosi convenuti.
Essendo ormai terminato il periodo pandemico, l’Accademia Albertina può impegnarsi nella realizzazione di grandi progetti che si concretizzeranno nell’allestimento di un certo numero di mostre tra quest’anno e, soprattutto nel 2024, come ha comunicato Edoardo Di Mauro.

L’autrice ed i curatori Andrea Balzola, Franco Fanelli e Francesca De Santis hanno raccontato la storia di Francesco Franco, le cui opere sono state esposte nei locali dell’Accademia.

Nell’ambito del ciclo di mostre dell’Accademia Albertina Dedicate ai Maestri dell’Accademia, illustri personalità artistiche che hanno insegnato all’Albertina, si è inaugurata alla Rotonda del Talucchi un’importante esposizione antologica delle opere grafiche (incisioni, disegni, libri d’artista) e pittoriche (pastelli e tempere) di Francesco Franco (Mondovì 1924, Torino 2018). All’Accademia Albertina di Torino, Franco studia pittura con Felice Casorati e Filippo Scroppo, scopre il suo interesse per l’incisione grazie ai professori Marcello Boglione e Mario Calandri. Nel 1956 si diploma e inizia l’attività espositiva. Nel 1957 diventa assistente di Mario Calandri per succedergli quale titolare del corso di tecniche dell’incisione, ruolo che detiene fino al suo ritiro dall’insegnamento nel 1988. Alla ricerca artistica e all’insegnamento si aggiungono restauri di affreschi quattrocenteschi, eseguiti per la Soprintendenza di Torino e affiancati da studi teorici pubblicati su riviste specializzate e scritti sulle tecniche dell’incisione, inseriti in enciclopedie e cataloghi del settore. Franco ha esposto in importanti mostre sia in Italia che all’estero, è stato invitato alla Biennale internazionale di Venezia nel settore dell‘incisione italiana contemporanea di Venezia; ha inoltre partecipato alla Biennale di San Paolo del Brasile e alla Quadriennale di Roma.
Il suo insegnamento in Accademia è stato caratterizzato da un grande rigore metodologico unito a un’apertura lungimirante per tutte le forme di ricerca e di sperimentazione espressive, mentre la sua attività artistica, imperniata prevalentemente sull’incisione, ha superato la tradizionale dicotomia tra astratto e figurativo, perché, come soleva ripetere, „l’arte è sempre astratta”, nel senso che è frutto di un’interpretazione e di un’elaborazione visiva e concettuale della realtà esteriore e interiore. Una produzione prevalentemente non figurativa ma che comprendeva anche l’interesse per la natura, il paesaggio, le architetture, che diventavano spesso spunti per una trasfigurazione compositiva, ritmica, gestuale. Il suo lavoro è caratterizzato da una progressiva ricerca dell’essenzialità del segno, che esaltava il vuoto invece di riempirlo. Il suo lavoro pittorico, svolto a lungo in modo appartato con l’uso della tempera e poi dei pastelli su carta preparata, ha suscitato un crescente interesse negli ultimi anni.
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Informazioni
La mostra è stata aperta al pubblico dal 31 marzo fino al 7 maggio 2023, con accesso dalla Pinacoteca Albertina, tutti i giorni feriali e festivi, a esclusione del mercoledì.
Orario 10 – 18 (ultimo ingresso alle 17.30)
Biglietto di ingresso INTERO 5 euro / RIDOTTO 3 euro / GRATIS per i possessori dell’ Abbonamento Musei