La commissaria europea alle Riforme e Coesione Elisa Ferreira incontra il presidente Alberto Cirio. Tra i dossier affrontati anche la transizione energetica e industriale.
Il 17 marzo 2023 ha avuto luogo al Grattacielo Piemonte numerosi giornalisti di carta stampata e TV, hanno partecipato all’incontro bilaterale tra il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e la commissaria europea alle Riforme e Coesione Elisa Ferreira.
Il Presidente Cirio apre l’incontro dicendo: «Ringrazio la commissaria per il prezioso confronto. Il Piemonte è stata la prima Regione d’Italia ad avere ottenuto l’approvazione del Fesr e del Fse ed è un grande motivo di orgoglio perché dimostra il nostro impegno nella programmazione dei fondi europei».
Durante l’incontro si è parlato anche di energia, facendo il punto della situazione sullo stato dei lavori di ricerca svolti in Piemonte sull’idrogeno, studi per cui la nostra Regione ha vinto un progetto bandiera sul Pnrr grazie alle competenze nella ricerca, garantite da Università e Politecnico e alle aziende chiamate ad affrontare la sfida dell’energia pulita. Si è poi discusso sull’esigenza di affrontare il problema della carenza di acqua: per il Piemonte questo rappresenta una criticità sia per quanto riguarda il comparto agricolo, sia per la produzione di energia con l’idroelettrico. «Con la commissaria – prosegue Cirio – abbiamo affrontato il tema della transizione ecologica, che il Piemonte sostiene con convinzione, senza però poter perdere di vista i rischi di disoccupazione per una classe di lavoratori che, per età, è formata per la produzione del motore termico e che dovrà essere riqualificata verso le nuove tecnologie». Tra gli argomenti trattati, anche il piano di avanzamento della banda ultra-larga che il Piemonte considera strategico per superare il digital divide, provocato anche dalla conformazione orografica del territorio.
La commissaria Ferreira ha ricordato la buona cooperazione tra Piemonte e istituzioni europee. «L’Italia ha attualmente due strumenti molto importanti per il suo sviluppo: uno è il Recovery fund e l’altro sono i fondi strutturali. Sono due binari di sviluppo che hanno logiche diverse e tempistiche diverse. I fondi strutturali hanno un periodo di sviluppo più lungo rispetto al Recovery fund, che è stato previsto per contrastare e riprendere l’economia europea e italiana in particolare, subito dopo la pandemia da Covid. Sono strumenti diversi che però devono lavorare insieme. E devono farlo su direttrici comuni come la transizione energetica, la transizione industriale, tenendo conto del fatto che il cambiamento climatico è un’emergenza. Sono temi centrali per il Piemonte che ha una tradizione industriale forte, può contare, grazie alle università, su solide competenze tecniche e vanta una posizione geografica favorevole perché è al centro dell’Europa».
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