di Stefano Tonetto
Il 5 aprile nella Sala del Tempio del Museo Nazionale del Cinema – Mole Antonelliana ha avuto luogo, sia in presenza che in streaming, la conferenza stampa in occasione dell’inaugurazione della grande mostra dedicata a Dario Argento, durante la quale sono stati festeggiati i 20 anni del Museo dei Cinema, anniversario che sarebbe dovuto essere celebrato nel 2020, anno in cui è iniziata la pandemia che ha bloccato tutte le attività in presenza.
Il Presidente del Museo Nazionale del Cinema ha fatto gli onori di casa, ha ringraziato gli sponsor e tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della mostra, in particolare: Alberto Marchetti che ha creato un gelato al gusto Profondo Rosso, la regione Piemonte ed il comune di Torino che ha fatto partecipare alla conferenza un traduttore nel linguaggio dei segni di quanto detto.
L’assessore allo Sport, Grandi eventi, Turismo del Comune di Torino Mimmo Caretta ha portato il saluto del sindaco di Torino Stefano Lo Russo e ha ricordato i luoghi di Torino in cui Dario Argento ha girato i suoi film, in particolare:
- via Vincenzo Vela 12 (Il gatto a nove code)
- Il retro della GAM ( Il gatto a nove code)
- all’angolo di Piazza Cln, il Blu Bar( Profondo Rosso)
- Villa Scott in Corso Giovanni Lanza, 57 (Profondo Rosso)
- Nel film la discoteca si chiama Zoo, nella realtà si tratta del Big Club di Corso Brescia. Insieme al pub Barbican, di piazza Vittorio Veneto sono i locali notturni dove vengono girate alcune scene di (Non ho sonno)
- Giardini Lamarmora (Quattro mosche di velluto blu)
- Libreria La Bussola (Terza Madre)
- Cimitero Monumentale di Torino (Il gatto a nove code)
Questi luoghi visti nei film e poi rivisti dal vivo, lasciano un ricordo indelebile nella memoria.
L’assessore della Cultura della Regione Piemonte Vittoria Poggio ha portato il saluto del suo Presidente Alberto Cirio, ha ricordato i titoli dei film, le colonne sonore e una piccola biografia di D. Argento.
Il Direttore del Museo Nazionale del Cinema e Curatore della mostra Domenico De Gaetano ha parlato di Mick Garris, ha fatto vedere un suo video-messaggio ,nel quale dice: “ Sono davvero emozionato al pensiero che il Museo del Cinema abbia deciso di dedicare spazio e tempo alla carriera di Dario Argento. Un uomo che posso con orgoglio e umiltà chiamare “fratello”. Aver potuto lavorare con lui sulla serie “Masters of Horros” che è stata una delle più grandi esperienze nella mia trentennale attività di cineasta. Il mio compito in questa serie è stato quello di consentire ai grandi registri del genere horror di raccontare le storie che volevano e nel modo in cui volevano. E , tra questi maestri, Dario Argento era il più grande. Sono registi che hanno creato un proprio personale linguaggio, con uno stile inconfondibile alla visione. Vedere che Dario Argento è “studiato” in questo modo dal Museo è qualcosa che mi entusiasma davvero e voglio soltanto dire quanto mi rende orgoglioso poter dire queste poche parole sul mio amico e sul suo talento. Il primo film di Dario che ho visto è stato ovviamente “Suspiria” che mi ha coinvolto.
Da giovane, ne scrissi una recensione per la rivista “Cinefantastique” ma me lo editarono in qualcosa di completamento diverso. Fu un film di rottura seguito da molti altri analoghi.
Quindi, al mio amico Dario e a tutti voi al Museo, mando il mio saluto. Vorrei essere li con voi per celebrare il talento di quest’uomo davvero geniale.”
Andrea Gambetta, produttore cinematografico italiano, presidente di Solares Fondazione delle Arti, ha ringraziato le istituzioni, il maestro D. Argento , il Museo per la conservazione dei documenti cinematografici per le nuove generazioni e per l’ottimo lavoro dei curatori della mostra D. De Gaetano e Marcello Garofano.
Stefano Iachetti ha portato i saluti della presidente del Centro sperimentale di cinematografia Marta Donzelli e ha ricordato che Il Museo del Cinema di Torino ha dato agli studenti del corso di scenografia del Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale di Cinema, guidati dal direttore artistico del corso Francesco Frigeri, l’opportunità di dialogare dall’interno con l’opera di Dario Argento realizzando ad hoc bozzetti ed esecutivi di quattro film, i cui i materiali grafici originali si erano perduti nel tempo o non erano mai stati realizzati. Accanto al lavoro degli studenti, l’Archivio fotografico della Cineteca Nazionale ha fornito le foto di scena dei grandi film del Maestro che accompagnano il percorso della mostra.
Inoltre ha ringraziato gli sponsor , in particolare le Scuole San Carlo che hanno creato un coltello d’arte ed anche Alberto Marchetti che ha creato un gelato al gusto Profondo Rosso.
Marcello Garofano ha ringraziato tutto lo staff della Mole Antonelliana , perché senza il suo contributo non sarebbe potuta essere allestita la mostra che propone, per ciascun titolo della vasta filmografia del regista: curiosità, citazioni, fotografie, sequenze filmiche, bozzetti, manifesti, costumi, creature meccanizzate e colonne sonore. Tra le collezioni esposte anche opere di case di alta moda che per il regista hanno realizzato costumi e gioielli, e le creazioni di maestri italiani degli effetti speciali. Particolarmente significativi e di forte impatto sono i dieci costumi di alcuni dei suoi film, tra cui quello ricreato appositamente da Giorgio Armani, che aveva firmato gli abiti di Jennifer Connelly sul set di Phenomena (1985).
Le proiezioni presentano photogallery, sequenze e montaggi tratti dalle sue opere, documentazione sugli effetti speciali e sulla musica nei suoi film. Le fotografie sul set rivelano cosa si cela dietro la messa in scena. I video illustrano il rapporto tra Argento con la musica e l’arte evidenziando anche i tributi rivolti a registi da lui molto amati, come Fritz Lang e Alfred Hitchcock, così come i frequenti riferimenti a quadri, fumetti, opere letterarie e oggetti di design.
I pezzi esposti provengono dalle collezioni del Museo, del Centro sperimentale di cinematografia (Archivio fotografico della Cineteca nazionale e Scuola nazionale di cinema) e di numerosi collezionisti privati, con importanti contributi da parte di professionisti del cinema quali: Sergio Stivaletti, effettista di molti film di Argento da Phenomena del 1985 in poi, Luigi Cozzi, stretto collaboratore di Argento fin dagli esordi, Franco Bellomo, Stefano Oggiano, Gabriele Farina, Roberto Attanasio e Carlo Rambaldi, uno dei più importanti artisti degli effetti speciali a livello mondiale.
La città di Torino ed il Museo del Cinema ha consegnato come regalo Dario Argento la Stella della Mole 2022, per il suo talento.
La mostra sarà aperta dal 6 aprile fino al 16 gennaio 2023.
DARIO ARGENTO – The Exhibit | Museo Nazionale del Cinema (museocinema.it)