Il 29 ottobre al MAO (Museo di Arte Orientale di Torino)ha avuto un luogo la conferenza stampa di presentazione della mostra di Fernando Sinaga: “Il libro delle Sorti e dei Mutanti”, evento che ha registrato la presenza di numerosi giornalisti.
Il direttore di MAO Marco Guglielminotti Trivel, dopo aver fatto gli onori di casa, ha presentato l’artista ed i curatori della mostra Begonia Martinez e Pedro Medina che hanno guidato i giornalisti presenti in un tour della mostra di cui hanno commentato le opere esposte.
Tra i visitatori c’era anche Elisabetta Castel nuovo Segretario Generale della Fondazione Torino Musei.
Con la mostra di Fernando Siaga inizia il ciclo chiamato ‘L’autunno al MAO”. Fernando è un artista Spagnolo classe 1951 che ha già presentato mostre alla Galleria Aural di Alicante, a Madrid e lo troviamo fra gli espositori di Artissima nell’edizione di questo anno.
La sua nuova esposizione fa parte di un progetto della site specific in cui alcune delle tematiche ricorrenti nelle opere di Sinaga vengono messe in relazione con il contesto museale, per lasciare spazio alla virtualità divinatoria dei processi artistici contemporanei tra Oriente e Occidente.
Al MAO l’installazione dialoga infatti con due importanti volumi, una copia a stampa del classico cinese Il Libro dei Mutamenti (I Ching / Yijng) di metà Ottocento, proveniente dalla Biblioteca dell’Università La Sapienza di Roma, e un facsimile del Libro di Sorti proveniente dalla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia. Quest’anno esemplare è una pregevole riproduzione dell’ opera omonima scritta da Lorenzo Spirito nel 1482.
L’opera di Sinaga affronta un tema presente in tutte le culture di ogni tempo e latitudine : quello del tentativo di immaginare il futuro. Un futuro che rimane però imperscrutabile e si fa via via meno intelligibile.
Nella mostra:” Il Libro delle Sorti e dei Mutamenti”, in cui riaffiorano tutti i turbamenti già presente in mostre precedenti come On Prediction (2003) e in opere Oscillum (2009-2010), l’artista offre però nuovi spunti di riflessione sul suo lavoro sullo sfondo di un presente segnato dell’ incertezza ; ci troviamo in uno scenario di domande senza risposte, nel flusso di una trasformazione in continuo divenire, in bilico tra speranza e disorientamento.
Il lavoro di Sinaga ci riporta a un passato enigmatico incomprensibile, agli antichi divieti Inquisitoriali del XVII secolo quando i testi di divinazione e i giochi di”azzardo erano proibiti, in quanto solo Dio era in grado di conoscere il futuro; l’ installazione ci costringe anche a una riflessione sull’oggi: nonostante statistiche previsione e calcoli di probabilità, non siamo in grado di dire con certezza dove siamo diretti né quale sarà il nostro avvenire.
Orfana della visione del futuro e abbandonata al suo incerto destino, la mostra Il Libro delle Sorti dei Mutamenti compie un’operazione poetica, creando uno spazio divinatorio dove tradizioni oracolari dell’ Oriente e dell’Occidente si intrecciano e dispiegano predizioni, cercando di ordinare un tempo di discontinuità e di sparizioni. Un sistema di probabilità e di previsioni, di magico e soprannaturale che prendono forma nell’immaginario plastico dell’artista Spagnolo.
La mostra è realizzata con l’appoggio di Accion Cultural Spagnola (PICE).
Fernando Sinaga Il Libro delle Sorti e dei Mutamenti