di Adriana Cesarò
Il Maestro Fabio Gurian, sarà sul podio del Teatro Ariston per la sua tredicesima partecipazione.
Il 71° Festival di Sanremo, in programma dal 2 al 6 marzo 2021, presentato da Amadeus, vedrà il Maestro dirigere i cantanti Fedez e Francesca Michielin che presenteranno una canzone d’amore dal titolo “Chiamami per nome”.
Francesca Michielin è alla sua seconda esibizione da concorrente all’Ariston, dopo aver sfiorato la vittoria nel 2016 con il brano “Nessun grado di separazione”, che si era aggiudicato il secondo posto in classifica, dietro i bravissimi “Stadio”, che hanno concesso alla cantautrice la partecipazione all’Eurovision Song Contest a rappresentare l’Italia.
Fedez per la prima volta al Festival, a conferma del suo ritorno musicale, già rappresentato nell’anno 2020, non soltanto per i singoli pubblicati ma anche per l’impegno sociale durante la pandemia. Le varie collaborazioni con Francesca Michielin, hanno rivelato una coppia vincente con grandi successi e classifiche al top.
Un bel traguardo quello raggiunto dall’apprezzato musicista e direttore d’orchestra torinese (Nole Canavese), che racconta il suo impegno attraverso la seguente intervista:
Chiamami per nome” il brano dalla coppia Michielin/Fedez che dirigerà sul palco dell’Ariston, è un singolo che pone nella sua cornice l’amore, ma sottolinea anche la crescita artistica dei due cantanti. Quale sarà la formula musicale per le due voci così diverse?
“Citando come esempio “Magnifico”, un loro singolo di successo, il brano che andremo ad eseguire seguirà la strada indicata dalle precedenti collaborazioni fra Michielin e Fedez, ogni artista conserverà la propria peculiarità vocale, melodie e rap”.
Gli autori del testo “Chiamami per nome”, Alessandro Raina e Mahmood, possono non essere pienamente d’accordo con la trasposizione per orchestra che lei ha realizzato?
“Questo brano nasce da un lavoro di team, ci sono più autori tra i quali Davide Simonetta che ne ha curato la realizzazione discografica. Il mio lavoro consiste sempre nell’adattare quanto fatto in sede di registrazione e mix all’orchestra del Festival: si fanno scelte, omissioni o addizioni – ad esempio la parte di orchestra d’archi che abbiamo aggiunto per il live non è presente nella versione radiofonica – tutto sotto la supervisione della Produzione”.
È il maestro che sceglie i cantanti o ci sono degli accordi con l’organizzazione che sceglie a quale maestro affidare il brano?
“Non esiste un criterio predeterminato, a volte la scelta del direttore la suggerisce l’Artista a volte la casa discografica. In questo caso Marta Donà – manager di Mengoni, Maneskin, Michielin – mi ha chiesto di seguire il progetto e ne sono felice”.
Maestro lei ha già vinto salendo sul podio del Festival con Marco Mengoni, Ariel (Nuove Proposte), e molti altri cantanti arrivati ad un passo dalla vincita come il secondo posto di Francesco Gabbani lo scorso anno. Sente che questa nuova coppia possa arrivare tra le prime posizioni?
“Come lei sa non faccio mai previsioni, le variabili durante la gara sono molte e quello che mi preme è la soddisfazione dell’Artista rispetto al lavoro che si svolge insieme”.
La coppia Michielin e Fedez è molto amata e già preferita e sostenuta dal loro pubblico, possiamo pensare ad una sua ulteriore ascesa sul podio per la finale?
“Salire sul podio per la finale significherebbe che comunque vada il tuo Artista (i tuoi Artisti) si collocherebbero nei primi tre classificati: sarebbe un bel modo di festeggiare il mio 13° Festival”.