di Stefano Tonetto
Nonostante l’ultimo lockdown l’attività dei Musei della Fondazione Musei è continuata in streaming fino al 2 di febbraio per la Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino ed il Museo dell’Arte Orientale ed al 4 dello stesso mese per Palazzo Madama. Nei giorni 3 e 5 febbraio i musei della Fondazione Musei Torino hanno aperto le proprie porte al pubblico, sia italiano che straniero, che ha risposto con numeri di una certa importanza, segnalando il forte desiderio di ritorno alla normalità e la voglia di vivere.
La mostra:” Artissima Unplugged – Stasi Frenetica” con i suoi colori ha dato un po’ di luce , dopo lungo e buio periodo del lockdown.
Artissima Internazionale d’Arte Contemporanea si propone per il 2020 in versione Unplugged. Una formula nuova, dilatata nei tempi e negli spazi, che consta di esposizioni fisiche, realizzate con Fondazione Torino Musei, e di progetti digitali: una versione acustica della fiera che sofferma la propria attenzione sullo strumento (le opere) e la voce (le gallerie).
Con il titolo Stasi Frenetica, dal 7 novembre 2020 al 9 gennaio 2021, i musei della Fondazione Torino Musei – GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica e MAO Museo d’Arte Orientale – ospitano un insieme di opere provenienti dalle gallerie di Artissima scelte per questa edizione della fiera, proponendo uno spaccato di quello che il pubblico avrebbe trovato negli stand. Una presentazione di insieme sul tema Stasi Frenetica, curata da Ilaria Bonacossa in stretto dialogo con i galleristi coinvolti.
Un lavoro di equipe, nato con e per le gallerie di Artissima, che si propone a un tempo come progetto culturale e come occasione di visibilità e promozione per gli interlocutori più importanti della manifestazione.
La GAM, Palazzo Madama e il MAO presentano un distillato delle storiche sezioni di Artissima: la Main Section in cui si trovano le gallerie più rappresentative del panorama artistico mondiale; le New Entries presenta le gallerie emergenti della scena internazionale, e il Dialogue/Monologue, in cui gallerie dal forte approccio sperimentale presentano un singolo artista o il dialogo tra due artisti.
L’edificio modernista della GAM accoglie per l’occasione un allestimento di sorprendente polifonia visiva con oltre cento opere delle gallerie delle sezioni Main Section e Monologue/Dialogue di Artissima, selezionate da Ilaria Bonacossa.
Dalla Main Section provengono lavori monumentali di grandi artisti, veri e propri pionieri, accostati a esperimenti irriverenti di talenti internazionali: piccoli e inaspettati segni creativi, sculture, grandi installazioni, quadri e fotografie che presentano un variegato panorama delle ricerche di artisti provenienti da tutto il mondo. Nelle gallerie della sezione Monologue/Dialogue si trovano, invece, opere più intime, ma altrettanto capaci di attivare risonanze e stimolanti riflessioni.
Il MAO mette a confronto le collezioni del museo con una selezione di dieci opere “orientaliste”, inserite nel percorso della visita. Il visitatore è così invitato ad una caccia al tesoro tra le sale dell’edificio storico che ospita la collezione permanente. Il contrasto tra passato e presente porterà a riflettere su come l’arte contemporanea nasca in risposta ad una ricca storia di elementi formali, spirituali ed artigianali. La mostra evidenzia l’approfondita ricerca di alcune gallerie sugli sviluppi dell’arte contemporanea d’Oriente.
La Corte Medievale, cuore antico di Palazzo Madama, riunisce una trentina di opere scelte con le gallerie delle edizioni 2020, 2019 e 2018 di New Entries, le più giovani e sperimentali gallerie aperte da massimo 5 anni.
Grazie al lavoro svolto insieme a Fondazione Torino Musei, Artissima anche nel 2020 si propone di offrire un’occasione di confronto diretto, personale, fisico con l’arte contemporanea.