Lunedi 3 giugno alle 17.30 presso il Gran Salone dei Ricevimenti di Palazzo Madama di Torino, in occasione della mostra Notre-Dame de Paris. Sculture gotiche dalla grande cattedrale, ha avuto luogo la conferenza di Fulvio Cervini :”Alla frontiera del gotico. Scultura in Piemonte, 1170 – 1250” , a cui hanno partecipato anche Guido Curto, direttore di Palazzo Madama e la curatrice Simonetta Castronovo in affiancamento al relatore.

Nei decenni a cavallo del 1200 il Nord-Ovest d’Italia è stato un singolare laboratorio in cui le grandi novità della scultura monumentale, maturate tra Borgogna, Île-de France e Champagne, sono state declinate nelle forme peculiari di una regione di frontiera, caratterizzata da grandi aperture e da singolari incroci culturali, sullo sfondo di un’Europa colta e permeabile, che non smette di rappresentare per noi un traguardo e un monito. Questo processo riguarda entrambi i versanti delle Alpi e si estende fino al Monferrato. L’incontro rivisita criticamente e comparativamente le opere di questo periodo, mostrando come il Piemonte sabaudo, in quel frangente intenso e creativo della civiltà europea, sia stato davvero l’affaccio mediterraneo del gotico francese. Ma non si limitò a recepirlo, bensì lo rilanciò secondo forme di mediazione che appartengono solo al Piemonte e rendono questo territorio unico e importante sullo scacchiere europeo.

Fulvio Cervini, allievo di Adriano Peroni, insegna Storia dell’arte medievale e Tutela dei beni culturali all’Università di Firenze. Per sette anni ha lavorato nella Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici del Piemonte. Presiede attualmente la Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell’Arte. Il suo ultimo lavoro è la cura della mostra e del catalogo Alessandria scolpita 1450-1535