Il 26 novembre 2023 al Teatro Alfieri di Torino è stata una giornata speciale, ricca di eventi molto importanti: Dario Gallina (Presidente della Camera di Commercio di Torino) alla presenza delle autorità locali e della Giunta camerale, ha consegnato a Christian Greco, Direttore del Museo Egizio di Torino, il 47° Premio di Torinese dell’Anno per l’eccellenza dei risultati che ha raggiunto la Fondazione Museo delle Antichità Egizie, che chiuderà il 2023 con più di un milione di visitatori.

L’onorificenza è stata decisa dalla Camera di Commercio di Torino e arriva a pochi mesi dalle polemiche provocate dall’assessore della giunta Cirio, Maurizio Marrone, e dal vicesegretario della Lega, Andrea Crippa, che chiedeva le dimissioni del direttore, polemiche che non hanno portato a nulla, soffocate dal ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, e dal presidente della Regione, Alberto Cirio.

Dario Gallina: “Quest’anno il nostro Premio Torinese dell’Anno va ad uno studioso appassionato che beneficia di un ampio riconoscimento all’interno della comunità scientifica, un connazionale che gode, in Italia e all’estero, della fama di ottimo manager culturale. Rigoroso e appassionato, ha dimostrato negli anni di saper coniugare la sua travolgente passione per l’egittologia e per la storia antica a un’attenta visione della contemporaneità, sociale e tecnologica”.

Questa la motivazione ufficiale del riconoscimento: “Per l’altissimo contributo alla crescita e allo sviluppo del Museo Egizio e, come risultato, al posizionamento turistico e culturale della nostra città, grazie all’indiscutibile competenza ed esperienza in ambito classico, abbinata a capacità manageriali e imprenditoriali indispensabili per il raggiungimento di risultati concreti e misurabili, portati avanti senza tralasciare le missioni proprie delle realtà museali: la cura scrupolosa del patrimonio, l’attività continua di ricerca su scala internazionale e la passione per la divulgazione e la formazione, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie”.

Christian Greco commenta così il riconoscimento: “Torino è sulla rotta di chi studia egittologia, non solo per gli studenti italiani, ma per quelli di tutto il mondo, da quel lontano 1824, anno in cui nacque il Museo Egizio, che ho l’onere e l’onore di dirigere. Ecco perché ogni volta che passeggio per i portici di Torino o che attraverso alla sera piazza Carignano per tornare a casa, al termine di una giornata di lavoro, sento addosso una grande responsabilità, ma non dimentico di essere un privilegiato. Ho realizzato il mio sogno di bambino di essere un archeologo e un egittologo e di svolgere, grazie al Museo, l’unico lavoro che in fondo dà all’uomo l’immortalità: ciò che è caduco, disperso e dimenticato, grazie a noi torna a vivere”.

Aveva chiuso il suo intervento affermando:” Torino cosa deve fare? Per superare le proprie paure, ad iniziare dal confronto con Milano. Tanto per iniziare Milano non ha il Museo Egizio”.

Christian Greco è Direttore del Museo Egizio di Torino dal 2014, si è formato principalmente in Olanda, è un egittologo con una grande esperienza in ambito museale, ha curato numerosi progetti espositivi in Olanda, Giappone, Finlandia, Spagna e Scozia. Alla guida del Museo Egizio ha sviluppato collaborazioni internazionali con musei, università e istituti di ricerca. Ha al suo attivo corsi all’Università di Torino, di Pisa, di Napoli, della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e della New York University di Abu Dhabi con corsi di cultura materiale dell’antico Egitto e di museologia.  È stato membro dell’Epigraphic Survey of the Oriental Institute of the University of Chicago a Luxor e, dal 2015, è co-direttore della missione archeologica italo-olandese a Saqqara. Al suo attivo ha molteplici pubblicazioni divulgative e scientifiche e numerose partecipazioni a convegni internazionali di egittologia e di museologia come keynote speaker.

Ha seguito la premiazione di 168 tra lavoratori ancora in servizio, lavoratori pensionati, imprenditori, imprenditori eredi e lavoratori dipendenti poi imprenditori, riceveranno il 71° Premio della Fedeltà al Lavoro e per il Progresso Economico, mentre sono 10 le aziende che saranno insignite del riconoscimento di Unioncamere di “Imprese storiche”, attive cioè da oltre 100 anni.

Il riconoscimento è stato dedicato a chi ha svolto almeno 35 anni di servizio presso una stessa azienda, 35 anni di attività imprenditoriale in proprio o 50 come erede del fondatore. La prima edizione si è svolta nel 1952, con 200 riconoscimenti attribuiti ad altrettanti lavoratori. In questi 71 anni i Fedeli premiati hanno superato le 2.600 persone!

Come spiega il Presidente Dario Gallina Da più di 70 anni celebriamo l’impegno e il lavoro di chi, con costanza e tenacia, ha fornito un contributo essenziale allo sviluppo economico della nostra comunità. Le storie dei Fedeli rappresentano per i giovani un tesoro inestimabile di esperienza da cui attingere per costruire il futuro”.

Nell’ultima parte della mattinata, largo ai giovani con il riconoscimento a 100 Diplomati eccellenti tecnici e professionali, premiati tra gli studenti degli istituti superiori tecnici e professionali di Torino e provincia, diplomati con i punteggi di 100 o 100 e lode, nell’anno scolastico 2022/2023

 L’elenco completo dei premiati è sul sito della Camera di commercio di Torino all’indirizzo www.to.camcom.it/premiofedelta

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