Per la prima volta in 38 anni di storia, il Torino Film Festival sarà fruibile solo ed esclusivamente online.
Originariamente ipotizzato con una formula mista, che sommava il piacere della sala alla percezione allargata della rete, quest’anno si è dovuto trasferire tutto online.
Un passaggio non facile, fortemente voluto dal Museo Nazionale del Cinema che, consapevole dell’importante valenza del messaggio culturale del cinema, nonostante
il periodo di difficoltà ha ritenuto giusto investire un budget consistente in quella scommessa che il direttore Stefano Francia di Celle ha sempre perseguito, senza mai abbattersi.
 Il risultato è un festival diverso, che ai film in programma affianca un ricco apparato culturale di contenuti: strisce quotidiane con incontri con gli autori, presentazioni di
film e libri, masterclass, eventi speciali, omaggi, programmi educational e focus su tematiche sempre attuali.
L’idea è di ricreare, almeno in parte, quella sensazione di avvolgente accoglienza tipica del Torino Film Festival, un ritrovare e ritrovarsi in una piazza virtuale.
Con la volontà di mettere in rete un festival, ricrearne le emozioni e andare oltre all’idea di una fruizione di contenuti on demand.
Enzo Ghigo
Presidente Museo Nazionale del Cinema
“Innovazione” è una delle parole chiave del Museo Nazionale del Cinema e lo è diventata anche del Torino Film Festival.
Avevamo in progetto di fare un festival che fosse al passo con i tempi, con i cambiamenti culturali e le trasformazioni tecnologiche e in questa versione on line 
il TFF si è spinto oltre, aprendo una strada da cui difficilmente si potrà tornare indietro. Una fruizione diversa, che supera i limiti geografici, arricchita da numerosi 
 eventi che la rendono unica.
Ai film presenti sulla piattaforma MYmovies si abbina un ricco palinsesto sul modello di quello televisivo che, per fasce orarie, racconta le diverse anime di questa 
edizione, a sottolineare che al di là delle proiezioni conta anche molto tutto ciò che ruota attorno ai film. Un programma che unisce passato, presente e futuro, che spazia dai restauri di film che hanno fatto la storia del cinema a presentazioni di libri, incontri con gli  autori, masterclass, mettendo in luce il fondamentale ruolo
educativo del festival, che vuole avvicinare i giovani creando gli spettatori di domani,
in forte affinità con quella che è la mission del museo.
La Mole Antonelliana, la cui stella della sommità è diventata prima logo e poi premio, si trasforma nel quartier generale del TFF, il cuore pulsante dalla quale
verranno gestite tutte le dirette. Mancherà
necessariamente la condivisione fisica nello spazio della sala cinematografica ma non mancherà sicuramente la componente sociale attraverso la rete. Ci aspettiamo quindi per il ricco programma di questo 38 Torino Film Festival un appassionato pubblico, ancora più numeroso di quello che segue da sempre con entusiasmo il festival.
Domenico De Gaetano
Direttore Museo Nazionale del Cinema

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