Il 30 ottobre presso l’ex Accademia Artiglieria di Torino, vicino a P. Castello ha avuto luogo la conferenza stampa dell’Anteprima della 15° edizione di Paratissima Art Fair, alla presenza di inviati di varie testate giornalistiche ed autorità.
Lorenzo Germak (Amministratore Delegato) ha dato il benvenuto e ringraziato tutto lo staff per il lavoro svolto ed i partner che hanno consentito la realizzazione dell’evento. Francesca Canfora (Direttore Artistico) insieme a Laura Tota, hanno spiegato quale sarà il tema di quest’anno: la Multiversity . L’allestimento della mostra è suddiviso in sei sezioni:Think Big, G@P – Galleries at Paratissima, N.I.C.E. Exhibitions, ICS – Independent Curated Spaces, Bootique – Fashion & Design, Multiversity Exhibition, Ph.ocus – About Photography.
Francesca Paola Leon, Assessore alla Cultura, in rappresentanza del comune di Torino ha espresso soddisfazione per la realizzazione della manifestazione.
Al termine, Francesca Canfora ha accompagnato i giornalisti e fotografi nei vari stand.
Paratissima è una la fiera internazionale degli artisti indipendenti che presentano e promuovono il proprio lavoro.
Think BIG,in particolare, è il progetto espositivo curato da Francesca Canfora e Laura Tota dedicato a grandi opere d’arte, non solo per la forma ma anche per i contenuti e tra queste, Honest John di Antonio Riello, un grande missile di 8 metri (copia in scala 1:1 di un vero missile Terra-Terra statunitense degli anni Sessanta) che mostra icasticamente la crisi del modello culturale occidentale e l’inedita installazione site-specific in fibra ottica di Carlo Bernardini che si basa sul concetto di trasformazione percettiva, in cui la luce crea un disegno nello spazio che cambia secondo i punti di vista e gli spostamenti dello spettatore.
Galleries at Paratissima,
Galleries at Paratissima, è la sezione dedicata ai professionisti di settore nella vendita di opere d’arte. Dieci, quest’anno, le gallerie d’arte selezionate: Galleria Spazio Anna Breda (Padova), Roccavintage (Torino), Artequadri (Camposampiero-PD), Independent Artist (Milano), Wikiarte (Bologna), Ada (Frosinone), Rope Contemporary Art Gallery (Modena), Bart Gallery (Roma), ExpArt – Studio & Gallery (Bibbiana-AR), Galleria 89cento (Laveno Mombello-VA).
N.I.C.E. – NEW INDEPENDENT CURATORIAL EXPERIENCE
Per la sesta edizione di N.I.C.E. – New Independent Curatorial Experience sono in programma 5 mostre curate dagli 11 allievi del corso per curatori di Paratissima, ciascuna composta da creativi selezionati tramite call, per un totale di 72 artisti che hanno fornito il materiale per le seguenti mostre: “Ali per volare, radici per tornare” a cura di Erminia Abbuonandi e Giulia Montini; “Collateral Beauty” a cura di Erika Gravante, Federica D’Avanzo e Maria Rosaria Cavaliere; “Di questo mondo e di altri” a cura di Alessandra Villa e Lucia Melioli; “Human Touch” a cura di Paolo Lolicata e Laura Pieri; “L’altro capo del filo” a cura di Giulia Giglio e Marta Saccavino. Nell’edizione 2019, per la prima volta, N.I.C.E. ha avuto il sostegno di Fondazione CRT.
I.C.S. – INDEPENDENT CURATED SPACES
La sezione I.C.S. ospita le mostre curate collettive o personali di singoli artisti. Il numero degli spazi e delle richieste è passato da 8, nel 2017, a 28, nel 2018, a 31 nell’edizione 2019.
BOOTIQUE
Bootique è lo spazio dedicato alla moda indipendente, alla ricerca e al design curato da Maria Azahara Hernando e Stefania Manfrè, settore che ospita una selezione di abiti, accessori e oggetti di design il cui comune denominatore è il pezzo unico, esclusivo e la tiratura limitata. Nella Boutique moda, design e arte si mescolano; designer, stilisti, artisti, boutique di ricerca, studi di design, atelier italiani e internazionali si incontrano, presentano le loro collezioni e le loro opere, vendendole direttamente al pubblico. Pezzi unici, frutto di contaminazione tra artigianato, moda e design, con particolare attenzione alla sostenibilità, alle tecniche tradizionali, alla ricerca formale e alla sperimentazione.
IL VISUAL – SPATIAL MATTERS
Spatial Matters è un progetto di arte generativa di Nicola Lorusso, architetto e artista attivo tra Inghilterra e Italia. L’immagine scelta – trasposizione del brano “You Don’t Have To Be Afraid” – fa parte delle “Hackoustic Series” in cui la relazione tra suono e visual viene interpretata con una serie di algoritmi audio-driven che generano apparenti forme tridimensionali a partire dalle onde sonore.
Spatial Matters nasce dalla ricerca di un’espressione artistica al confine delle capacità espressive umane. Il suono è input di un algoritmo che simula complesse interazioni fra particelle e stringhe. Linee nello spazio che si deformano, si tendono, collassano in figure inattese. Una penna, il più semplice degli strumenti da disegno, traccia la storia di questa danza simulata nello spazio fisico e reale di un foglio grazie ad un braccio a controllo numerico che con sovrumana precisione traduce il dominio digitale in quello analogico. Una traduzione non sempre fedele che lascia spazio ad inaspettate mescolanze di inchiostri e forme. Il concatenamento suono-artista-macchina-foglio mostra in un’occhiata il paesaggio sonoro che ha caratterizzato un preciso frammento temporale. Lo scorrere del tempo prende la forma sinuosa e a volte inquietante del velo.
PH.OCUS,
Ph.ocus è la sezione di Paratissima dedicata alla fotografia contemporanea, curata da Laura Tota, con incontri, approfondimenti e progetti curati. Per l’edizione 2019, i 35 fotografi selezionati sono invitati a interpretare il tema “Horizons of Today” con l’obiettivo di delineare i confini della fotografia attuale e tracciarne le rotte possibili e quelle auspicabili. Tra i fotografi in mostra: Isabella Sommati (premio NoPhoto Paratissima 2018 e menzione d’onore al FIIPA Awards 2019) con “Mare Nero”; Marco Marucci con il progetto “Bariphérie”; Saggion-Paganello con “Fammi una domanda. Del blu e di altre storie”; Valerio Figuccio (finalista Arte Laguna Prize 2019) con ”Innatura”, immagini che nascono da un lungo viaggio tra l’Australia e il Sud-Est asiatico.
IL TEMA – MULTIVERSITY
Il Multiverso, ovvero l’idea dell’esistenza di dimensioni parallele e mondi alternativi permea la cultura popolare sin dall’alba dei tempi: dagli antichi greci fino ad arrivare alle più contemporanee teorie della fisica, il tema ha affascinato generazioni di studiosi e pensatori, determinando decine di ipotesi più o meno fantasiose e verosimili. La storia del cinema e della letteratura è ricca di narrazioni sviluppate in percorsi spazio-temporali paralleli, tanto da dar vita a intere saghe. La 15esima edizione di Paratissima invita a riflettere sulla pluralità di alternative plausibili ed equamente coesistenti, metafora amplificata di ciò che dovrebbe accadere in piccolo nel nostro mondo, particella insignificante di un solo universo tra tanti. “Multiversity” si interroga sulla moltiplicazione dei punti di vista, sulla possibilità dell’arte contemporanea di generare nuove visioni, scenari possibili, immaginari e immaginifici – auspicabilmente migliori – in cui l’individuo e tutto ciò che lo circonda e lo riguarda muta, sintonizzandosi su nuove coordinate non solo spazio-temporali ma soprattutto etiche, lontane da quella visione semplificata, univoca e miope di cui ultimamente la contemporaneità sembra purtroppo essere ostaggio. In mostra le opere di 165 artisti selezionati.